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Akronte, il vino di Napoleone che piace agli italiani

Azienda Boccadigabbia Ristorante Pipero PR Comunicare

E’ un Cabernet Sauvignon con la corona quello che arriva sulla tavola da Boccadigabbia, la vigna che fino a 6o anni fa apparteneva a sua Altezza Imperiale il Principe Luigi Girolamo Napoleone Bonaparte, ultimo pretendente alla corona imperiale. Adagiato sulle colline che dal mare Adriatico si estendono fino all’antico borgo di Civitanova Alta, il podere si trova in una posizione ideale per la coltura della vite che qui affonda le radici della storia nel Regno Napoleonico d’Italia. Non solo Cabernet Sauvignon, ma anche Merlot, Pinot nero, Sauvignon, Chardonnay vengono oggi coltivati come un tempo in quello che faceva parte dei “domaines privès de L’Emperuer” Napoleone III.  

Elvidio Alessandri, che oggi è il proprietario di Boccadigabbia perche’ la sua famiglia la comprò direttamente dal Principe, con una battuta osserva che il terreno è “abituato” a parlare francese dal momento che vi si trovavano vitigni ben noti nel Paese d’Oltralpe. Oggi molti di questi vitigni, rinnovati, non solo godono dell’antica gloria imperiale ma soddisfano i palati di mezza Italia dal momento i vini, circa 150 mila bottiglie l’anno, sono commercializzati con successo soprattutto nel nostro Paese.  Elvidio parla con piacere e semplicità davanti ad una sfilata di calici sulla tavola di un ristorante stellato della capitale. Akronte, il Cabernet Sauvignon in purezza (25 euro in cantina) sarà perfetto con “la genovese di polpo” o con il filetto di manzo al ginepro che lo chef serve dopo una lunga serie di aperture dalla zuppa di ceci con funghi e nocciole alla tartare di manzo affumicata con cetrosella e gocce di maionese. Ma il più napoleonico dei vini si abbina eccezionalmente alla carbonara che Pipero non può non presentare nell’occasione “imperiale”. Non mancano di stupire gli altri vini di Boccadigabbia, come Le Grane (6,50 euro in cantina), un Ribona doc, dove i sentori di erbe aromatiche, salvia e rosmarino in testa, si mescolano alla salinità marina propria del terreno da cui provengono. E ancora Montelperti, uno Chardonnay del 2017 (9,50 euro) risulta pur nella sua alta gradazione (14,5%) di grande godibiltà così come Roseo, un rosato di Pinot nero che fa 13,5 gradi (4,50 euro) o La Floriana, un Montepulciano al 100% (16 euro) proveniente dall’altro vigneto di proprietà degli Alessandri che si trova sulle colline di Montanello, a due passi da Macerata e da cui prende il nome.

Akronte costo 25 euro in cantina
 

Azienda Agricola Boccadigabbia

Contrada Castelletta 56 Fontespina

620012  Civitanova Marche MC

www.boccadigabbia.com

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Tags: MarcheVino