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Vuelta: quattro big in 20 secondi, Aru fuori dai giochi

Quintana on Twitter

La Vuelta, dopo il primo giorno di riposo e alla vigilia della crono di oggi di Pau che segna l’inizio della seconda settimana di corsa, vede quattro big raccolti in 20”. Dopo nove tappe, il leader in maglia rossa è Nairo Quintana, vincitore della seconda frazione, che sembra tornato sui suoi standard migliori, forte in salita, mai una battuta a vuoto nelle continue bagarre della competizione spagnola tanto da guidare anche la classifica a punti.

A sei secondi dal ritrovato “condor” colombiano è Primoz Roglic, che finora sulle grandi ascese ha concesso poco ai suoi rivali e che oggi sui 36,2 km della gara contro il tempo ha l’occasione per ribaltare a suo favore la situazione conquistando il simbolo del primato.

Alle spalle dello sloveno, terzo a 17” da Quintana c’è un altro colombiano, Miguel Angel Lopez, il capitano dell’Astana, già per due volte maglia rossa dopo la vittoriosa crono a squadre che ha aperto la Vuelta e la settima tappa con arrivo in ascesa a Mas de la Costa. Probabilmente sarebbe ancora in testa alla classifica se nella breve ma terribile frazione sui monti che circondano Andorra con arrivo in cima a Cortals d’Encamp, non fosse caduto, sotto l’infuriare di pioggia e grandine, sullo sterrato che ha preceduto l’ascesa finale quando ormai aveva staccato tutti.

Tre secondi dietro Lopez segue l’intramontabile Alejandro Valverde, il campione del mondo, già vincitore nel 2009, che sta correndo alla grande la sua 13esima Vuelta in cui ha già riportato una vittoria di tappa a Mas de la Costa precedendo Roglic, Lopez e Quintana.

Da questo poker di big dovrebbe uscire il vincitore dell’edizione di quest’anno che conferma il momento d’oro del ciclismo colombiano già dominatore del Tour con Egan Bernal nonché la crescita di quello sloveno che dopo Roglic sta mettendo in mostra un nuovo giovane talento: Tadej Pogacar.

Ed è proprio questo giovane di appena vent’anni quello che potrebbe scombinare i solidi pronostici della corsa spagnola: la sua vittoria solitaria a Cortals d’Encamp l’ha proiettato al quinto posto della classifica generale a 1’42” da Quintana. Oggi Pogacar è atteso al test della cronometro che potrebbe permettergli di raccorciare i distacchi, se non su Roglic e Valverde, sui due big colombiani che non hanno mai brillato in questa specialità. Ne sa qualcosa Quintana che perse la maglia rosa proprio nell’ultima tappa contro il tempo, da Monza a Milano, nel Giro d’Italia del 2017 vinto da Tom Dumoulin.

Fuori definitivamente dai giochi dell’alta classifica è ormai finito Fabio Aru, che dopo aver illuso di essere sulla buona strada si è smarrito nella tappa dei Andorra finendo nelle retrovie a oltre mezzora dai primi.

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