X

Usa, private equity alla conquista della cannabis

La finanza bussa alle porte della percezione. E pare che qualcuno abbia pure intenzione di aprire. L’uscio si trova in Colorado, lo stato americano che ha fatto un primo passo per la legalizzazione della marjiuana per uso ricreativo. A bussare, invece, è High Times – un magazine newyorkese che da quarant’anni parla di cannabis e che oggi ha deciso di lanciare un fondo di private equity appositamente dedicato che potrebbe alimentare la nuova economia ‘verde’ di Denver.

L’HT Growth Fund – e la crescita in questo caso sembra più botanica che economica – ha intenzione di raccogliere 100 milioni di dollari da investire nel business della cannabis nei prossimi due anni. Lo riporta il principale quotidiano locale, il Denver Post.

“Quello che stiamo cercando di fare è fornire capitale e credito ad aziende che non hanno accesso al mercato tradizionale”, ha dichiarato al Denver Post Michael Safir, direttore esecutivo del nuovo fondo.

Gli investimenti dovrebbero andare dai 2 ai 5 milioni di dollari per società, rendendo di fatto HT Growth più un venture capital o una private equity, che un angel investor.

“Se gestisci un’azienda nel business della cannabis, non hai accesso a prestiti, quindi è difficile crescere se non hai gli strumenti”, continua Safir.

“Abbiamo una conoscenza profonda e dettagliata dei bisogni e delle esigenze dell’industria della cannabis”, annuncia trionfante il sito web del fondo.

Dai rasta alla cravatta il passo è breve. La mitologia della marijuana passa per rockstar maledette, studenti fuorisede e fricchettoni di ogni ordine e grado. La realtà della cannabis ha meno stereotipi e tocca gli insospettabili. Ora la cannabis potrebbe significare anche posti di lavoro e investimenti. E l’antico adagio “falla girare” potrebbe essere in futuro riferito all’economia del Colorado.

Related Post
Categories: Mondo