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Unicredit e Intesa Sanpaolo: 225 milioni di plusvalenze dopo l’addio al Lse

Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno venduto le rispettive quote nel London Stock Exchange, la Borsa di Londra, per complessivi 370 milioni di euro. L’istituto di piazza Cordusio ha venduto il 6,1% per 197,6 milioni, mentre la banca torinese il 5,4% per 172,5 milioni. Per le due banche la plusvalenza derivante dall’uscita dal London Stock Exchange ammonta complessivamente a 225 milioni di euro.

Unicredit ha registrato, in particolare, un contributo positivo per 120 milioni di euro e Intesa Sanpaolo di 105 milioni. Entrambe le banche hanno ceduto l’intera partecipazione detenuta dal 2007, ovvero dall’acquisizione della Borsa italiana da parte del gruppo anglosassone.

La vendita era attesa perché le quote nell’LSE erano contabilizzate come Available for Sale (AFS). La sola deduzione della partecipazione dagli RWA (asset ponderati per il rischio) ha un impatto positivo per gli analisti di Intermonte da 3 a 5 punti base a livello di Core Tier 1. L’impatto sull’utile previsto per quest’anno è di circa il 5% per entrambe.

In seguito all’ufficializzazione dell’operazione, a metà mattinata il titolo di Unicredit a Piazza Affari perde il 3%. Negativo anche quello di Intesa Sanpaolo: -2,9%.

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