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Tokyo si allena per le Olimpiadi 2020

Tokyo. Nella corsa all’aggiudicazione delle Olimpiadi – disciplina pre-olimpica alla quale partecipano, invece degli atleti, i governi dei vari paesi in lizza – il Giappone, come è ormai noto, ha tagliato il traguardo, battendo di un’incollatura Istanbul e Madrid. Festeggiato dagli ottimi risultati della borsa di Tokyo e dall’impennata del Pil, l’impero del Sol levante ha dato subito inizio, con un rigore tutto nipponico, alla fase di preparazione. 

Il Primo ministro Shinzo Abe e il governatore di Tokyo Naoki Inose si sono incontrati ieri per discutere come intervenire sulla capitale per renderla il più possibile “visitor-friendly”. Secondo l’autorevole Sankei Shimbun, si è parlato prima di tutto dei trasporti ed è stato deciso di potenziare il servizio di autobus e metropolitana, puntando, in un prossimo futuro, a una copertura 24 ore su 24 su tutta l’area metropolitana. 

Altre proposte sul tappeto sono state quella di incoraggiare ristoranti, bar e locali ad adottare insegne e menu multilingue, o ancora di introdurre la lingua inglese nelle targhe che designano piazze, strade, luoghi turistici ed edifici pubblici di una certa importanza. Attualmente in Giappone tali targhe recano, oltre che i caratteri ideografici, la trascrizione in “romaji” (segni di Roma, ovvero caratteri latini); in vista delle Olimpiadi, il romaji dovrebbe essere sostituito dall’inglese: la parola ‘dori’ (via o viale), diventerebbe così ‘street’ o ‘avenue’. 

Per quanto Tokyo sia la città maggiormente interessata, le innovazioni e gli interventi approvati per la capitale verranno successivamente estesi a tutte le città che si prevedono prese d’assalto dai turisti “olimpionici”.


Allegati: Japan Today

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