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Sport, il 2021 sarà l’anno delle Olimpiadi e degli Europei di calcio

FIRSTonline

L’anno della ripartenza. Il 2021 che ci apprestiamo a vivere, Covid permettendo, sarà ancora più ricco di sport del solito. Oltre agli eventi già in programma, infatti, verranno recuperati quelli persi nel 2020, assicurandoci così 12 mesi davvero impedibili.

I riflettori, inevitabilmente, sono puntati sugli Europei di calcio e sulle Olimpiadi: entrambi avrebbero dovuto disputarsi l’anno scorso, ma la pandemia ha reso inevitabile lo slittamento. Non è stato facile annullare due eventi di tale portata che, com’è logico che sia, necessitano di un’organizzazione elefantiaca, proprio come i due enti che se ne occupano.

UEFA e CIO, però, hanno dovuto prendere atto di una situazione straordinaria, che avrebbe reso impossibile manifestazioni così grosse e planetarie, oltretutto in un momento in cui non si poteva neanche viaggiare. Tokyo si è così subito attivata per rinviare il tutto di 12 mesi, limitando, si fa per dire, la perdita economica a “soli” 5,4 miliardi. Tanto, infatti, è costato al Giappone lo slittamento dei Giochi, ma nulla in confronto a una cancellazione definitiva: per quella il conto sarebbe stato di 65,9 miliardi, un qualcosa di insostenibile che Shinzo Abe, allora primo ministro giapponese, ha voluto scongiurare con tutte le sue forze.

Le nuove Olimpiadi, che conserveranno comunque la dicitura originale di “Tokyo 2020”, costeranno circa 13 miliardi di euro (evento nipponico più caro di sempre) e partiranno il 23 luglio, per poi concludersi l’8 agosto. Il 24 dello stesso mese, invece, la capitale giapponese darà il via ai Giochi paralimpici, con chiusura il 5 settembre. Sarà un’estate ricchissima di sport, perché prima delle Olimpiadi ci saranno, come detto in precedenza, gli Europei di calcio.

Il discorso è più o meno lo stesso: anche qui l’UEFA, ente organizzatore, ha dovuto fare la conta dei danni e optare per il rinvio di un anno, cercando così di ridurre le perdite economiche, stimate in circa 300 milioni. Questi soldi, ammortizzati tra Federazioni, Leghe e Club, non sono niente rispetto a un annullamento vero e proprio, ragion per cui l’intera macchina del calcio si è mossa per trovare una nuova data.

Si partirà l’11 giugno e si finirà l’11 luglio, un mese esatto in giro per l’Europa visto che, per la prima volta nella storia, si tratterà di una manifestazione itinerante, che coinvolgerà addirittura 12 Paesi ospitanti, tra cui l’Italia e, in particolare, la città di Roma (previste, allo stadio Olimpico, tre gare della fase a gironi, tra cui quella inaugurale e un quarto di finale).

In contemporanea, per una concomitanza di date inevitabile, si disputerà pure la Coppa America, equamente suddivisa tra Argentina e Colombia: evento altrettanto affascinante, che di fatto renderà il 2021 un anno mondiale. Già, perché dal 9 gennaio al 6 febbraio ci sarà pure la Coppa d’Africa in Camerun: tre dei maggiori continenti calcistici in campo nel giro di pochi mesi, un antipasto notevole in vista di Qatar 2022, che però, appunto, sarà solo l’anno prossimo.

A completare il ricchissimo menù del pallone (senza contare i soliti appuntamenti dei club con campionati, Champions League ed Europa League) l’Europeo Under 21, che si disputerà dal 24 maggio al 6 giugno in Ungheria e Slovenia. Già così ce n’è a sufficienza per non alzarsi più dal divano per mesi, ma il calendario del 2021 non si limiterà solo all’Olimpiade e agli altri eventi calcistici.

In agenda, infatti, ci sono pure i campionati del mondo Under 20 di Atletica leggera (Nairobi, 17-22 agosto), gli Europei maschili e femminili di Pallavolo (date da confermare), i Mondiali maschili di Pallamano (Egitto, 14-31 gennaio), svariati eventi sciistici (Mondiali di Biathlon del 9-21 febbraio, Mondiali di Sci Alpino, Sci Nordico e Salto con gli sci), i Mondiali femminili di Rugby (Nuova Zelanda, 18 settembre-16 ottobre), Mondiali di Skeleton e Bob, perfino i Mondiali di Snooker (biliardo), che si giocheranno nella città inglese di Sheffield dal 17 aprile al 3 maggio. Insomma, una vera e propria abbuffata di sport, per tutti i gusti, nella speranza che il Covid, questa volta, non possa più rappresentare alcun impedimento.

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