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Smartphone al volante, Toninelli: “Possibile ritiro della patente”

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Il Governo vuole inasprire le sanzioni per chi usa lo smartphone mentre guida, prevedendo nei casi più gravi il ritiro immediato della patente. La linea dura è stata annunciata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il grillino Danilo Toninelli, che già lo scorso mese aveva anticipato qualche possibile “intervento sul codice della strada”.

Secondo l’Aci, nell’ultimo anno tre incidenti stradali su quattro sono stati provocati dalla distrazione e i cellulari sono una delle cause principali: li utilizzano alla guida almeno il 20% degli automobilisti italiani. Il Consiglio di Sicurezza Nazionale (NSC) ha diffuso l’anno scorso dati che mostrano che il 27% degli incidenti automobilisti sono stati causati dall’uso del telefono cellulare mentre si guida. Nel 2017, rileva l’Istat, sono stati 35 mila su un totale di 223 mila gli incidenti provocati dall’uso di smartphone. In pratica uno su cinque, più di alcolici e stupefacenti.

“Prima ancora delle norme servono più controlli una doverosa opera di sensibilizzazione culturale, specie tra i giovani”, ha aggiunto ieri Toninelli, sottolineando che “senza un cambio di mentalità, i risultati saranno sempre parziali”.

Quello dell’uso degli smartphone al volante “è un fenomeno gravissimo, perché ha a che fare con le nostre abitudini più radicate e con l’idea, errata, che in fondo certe cose possano accadere solo agli altri. Ciò rappresenta una tragica sottovalutazione dei rischi”, osserva Toninelli in un’intervista al quotidiano Il Mattino di Napoli, che pubblica un’inchiesta sugli incidenti stradali causati dall’utilizzo del cellulare.

Il bollettino dei morti per incidenti stradali nel 2017 è peggiorato: “Parliamo di 95 vittime in più rispetto al 2016, oltre 3.300 in totale”, aveva ricordato già qualche giorno fa il ministro in audizione al Senato. “Io non posso accettare, non posso tollerare questi dati. L’Europa punta a zero morti nel 2050, ma l’Italia è totalmente fuori target e ha già perso incentivi economici dall’Ue per colpa degli obiettivi mancati. Dobbiamo recuperare il gap e possiamo farlo anche investendo sulla capacità delle buone amministrazioni locali di rendere le proprie strade più sicure”.

Ma su quali norme interverrà il giro di vite auspicato dal ministro? Ad oggi, guidare con il cellulare in mano può costare una sanzione da 161 a 646 euro, oltre alla perdita di cinque punti della patente. In caso di recidiva entro due anni, scatta la sospensione della patente da uno a tre mesi.

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