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Si allontanano le sanzioni alla Russia e le Borse salgono, Milano scommette su cessione Saipem

Si allontana la prospettiva di un embargo più rigido nei confronti di Mosca. In compenso, l’euro scivola sotto quota 1,35 sul dollaro. La combinazione di questi fattori ha favorito il rimbalzo dei listini del Vecchio Continente, che hanno così seguito lo stesso tragitto dei mercati asiatici. A Milano l’indice Ftse Mib sale dell’1,4%, a quota 20.723. In terreno positivo le altre piazze: Parigi +0,90%%, Francoforte +0,84%, Madrid +1,26%, Londra + 0,84%.

Si rafforza il Btp, il cui rendimento scende di due punti base al 2,75%. In Europa salgono soprattutto le società delle materie prime (Stoxx +1,5%) e del petrolio (Stoxx +1%). 

Nel pomeriggio arriveranno i conti di Apple: gli analisti sperano che il titolo possa balzare di nuovo sopra quota 100 dollari, per la prima volta dopo lo split (sette ogni vecchio titoli).

Intanto i buoni risultati di Texas Instruments danno la spinta a Stmicroelectronics (+1,5%) all’indomani della presentazione dei risultati di Texas Instruments. Il produttore americano di chip per la telefonia e per l’industria dell’auto ha detto di aspettarsi per il terzo trimestre un andamento positivo dei ricavi: gli obiettivi sono superiori alle aspettative degli analisti. 

Svetta a Milano Saipem (+3,4%), trainata dal report di Kepler che dà per probabile la prossima vendita da parte di Eni (+0,8%). In terreno positivo anche Tenaris (+0,5%). A completare il quadro del settore c’è anche il +3% di Saras. In evidenza anche Trevi, che si è aggiudicata nuove commesse in Russia ed Azerbajian.

Sono positive le utility: Enel sale dell’1,5%, Snam dell’1,2%, Terna dell’1%. Tra gli industriali Finmeccanica sale dell’1%, Prysmian +0,8%, Pirelli +0,7%, Fiat è invariata.

Sulle banche pesano i conti in rosso di Credit Suisse, in calo del 2% a Zurigo per aver comunicato una perdite del trimestre pari a 700 milioni di franchi, dopo aver patteggiato una pena di 2,6 miliardi nei confronti della giustizia americana. 

Ubi Banca è in rialzo dello 0,2%, Banco Popolare dello 0,8%, Banca Popolare di Milano +1,5%. Unicredit sale dello 0,2%, Monte dei Paschi dello 0,4%. Intesa Sanpaolo guadagna lo 0,9%. Ieri sera la società ha comunicato che l’entrata in vigore della nuova normativa ungherese sul settore bancario avrà un impatto negativo, in termini di utile netto consolidato del secondo trimestre pari a circa 65 milioni di euro. 

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Categories: Finanza e Mercati