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Senato, all’esame il ‘Sistema casa qualità’

Un business per diversi milioni di euro nel settore edile e delle energie rinnovabili. E’ quanto si spera di realizzare con il ‘sistema casa qualità’, il progetto di legge approvato dalla Camera con ampia maggioranza (471 sì, 25 astenuti, nessun voto contrario) e ora all’esame della commissione Ambiente del Senato. L’obiettivo è promuovere l’efficienza energetica degli edifici e l’edilizia eco-compatibile, ma soprattutto stimolare la ripresa dell’economia. Guido Dussin, deputato della Lega tra i promotori della proposta di legge, non ha dubbi: incentivando costruzioni e ristrutturazioni di immobili con l’installazione di impianti elettrici da energie alternative, il provvedimento può segnare “un momento di forza per rilanciare il sistema economico del Paese e il mercato interno”.

Allo stato attuale, secondo Dussin, ” i punti di Pil che mancano sono quelli dell’edilizia” e con il “sistema casa qualità” si intende realizzare “un mini piano casa”, peraltro “alternativo” a quello pensato dal Governo in questi anni. Il progetto non porterà nuove colate di cemento. La certificazione ecologica degli edifici avverrà in tre direzioni: realizzazione di nuove abitazioni; recupero e ristrutturazione dei poli industriali dismessi e delle costruzioni abbandonate; ampliamento di strutture già esistenti (ma solo “qualora tale ampliamento risulti volumetricamente superiore al 20% dell’intero edificio”, precisa il testo). La direttrice è chiara: rimettere in moto l’economia partendo dai settori edile ed energetico.

Il calcolo del volume di affari, approssimativo ma significativo, lo fa Dussin: considerando che il costo medio per l’installazione su tetto di un solo pannello solare si aggira attorno ai mille euro, che con il sistema casa qualità a livello nazionale “potremmo modificare il 20%-30% degli edifici” in senso sostenibile, e che comunque “c’è una notevole domanda” di abitazioni di qualità, si verrebbe a generare un business per “diversi milioni di euro”. E si tratta, peraltro, solo di una stima al ribasso, perchè il giro d’affari potrebbe assumere dimensioni maggiori .

Il ‘sistema casa qualità’, lamenta Dussin, “manca di finanza pubblica”, ossia di incentivi e agevolazioni. “Probabilmente il Governo non ha inteso la portata del progetto e non vuole spostare risorse finanziarie”, ma a detta del deputato leghista “se questo ‘mini piano’ fosse abbinato a un piano casa vero potrebbe essere un volano per il nostro paese”, perché le Regioni e i Comuni “potranno introdurre premi volumetrici, sconti sull’Ici e altre agevolazioni”.

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