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SEMESTRALE GENERALI – Mario Greco: scatta la fase dello sviluppo e i dividendi saranno più generosi

Non solo numeri. La semestrale pubblicata da Generali punta a sancire un passaggio simbolico nella vita del Leone: il punto di svolta tra due fasi della compagnia assicurativa, quella volta a rafforzare il capitale prima e quella di crescita e sviluppo del business poi, con soddisfazioni anche sul fronte dei dividendi. Il ceo Mario Greco ha infatti raggiunto in anticipo i target di Solvency 1 previsti e ora può dedicarsi senza zavorre allo sviluppo del business. “Generali negli ultimi dieci anni non ha mai avuto un Solvency radio al 160% – ha detto oggi Greco nella presentazione dei conti ai giornalisti – noi oggi l’abbiamo conseguito e allo stesso tempo non abbiamo danneggiato la redditività'”. Il titolo balza inBorsa di oltre il 2%, migliore performance del Ftse Mib.
Il gruppo nel semestre ha infatti archiviato un risultato operativo in rialzo del 9,5% a 2,51 miliardi, mettendo a segno una crescita del 20,4% nel solo secondo trimestre. Gli utili sono però scesi dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per l’effetto delle operazioni non ricorrenti come la vendita di Bsi che ha comportato una minusvalenza e la multa in arrivo dalle autorità Usa per le vicende legate all’evasione fiscale dei cittadini degli Stati Uniti. Al netto delle svalutazioni operate nel semestre sulle attività cedute l’utile netto sale del 12%. Allo stesso tempo il rafforzamento patrimoniale si e’ tradotto in un l’indice di Solvency I al 162%, in aumento di 21 punti da fine anno e un’eccedenza pari a 11,2 miliardi. Su basi pro-forma la solvency si attesta al 164% includendo la vendita di Bsi e l’acquisto del 24% residuo della controllata nel Centro-Est Europa, Gph. Un risultato che mette le Generali in linea con la concorrenza.

“Quella annunciata oggi – ha detto Greco – è una semestrale molto importante perchè dimostra che stiamo completando il piano annunciato nel gennaio 2013 con larghissimo anticipo”. Il risultato operativo, ha sottolineato Greco, è “il più alto da 7 anni e cresce per i motivi giusti, grazie al risultato delle azioni annunciate un anno fa di taglio dei costi, di ristrutturazione del produzione nel vita e nei danni verso prodotti e mercati più redditizi”. 

Lo scatto in avanti mette le basi per maggiori e più vicine soddisfazioni sui dividendi. “Avevamo un apolitica di dividendo con play out al 40% questa politica è oggi congelata e possiamo d’ora in poi avere politiche più generose per gli azionisti” ha detto Greco aggiungendo che “Generali è una società che rispetto all’anno scorso ha aumentato del 10% la redditività e a fine anno probabilmente pagherà agli azionisti un dividendo maggiore dello scorso anno”. E’ ancora presto tuttavia per stabilire nuovi target su questo fronte. “Quando abbiamo presentato questi obiettivi c’era stata ampia incredulità ora viene dato per scontato. Ma ora calma, abbiamo conseguito già gli obiettivi di capitali e quelli di redditività li vediamo davanti ma non siamo ancora lì. Quando li avremo raggiunti ne parleremo” ha detto l’ad arrivato al timone del Leone nel giungo 2012 precisando che Generali è tornata a essere una società innovativa in grado di offrire un elevato servizio ai clienti retail e una società che può crescere nel mondo.

Pur volendo rimanere una compagnia europea, sta continuando a crescere anche nei paesi emergenti come Cina, Indonesia e Tailandia. Il consiglio di ieri ha poi dato il suo parere positivo all’acquisizione di una piccola società della Malesia con una quota del 49% e l’obiettivo poi di salire al 100%, acquisizione ancora comunque in fase definizione. in questi anni il gruppo ha fatto numerose piccole acquisizioni, ma non ha in programma a breve operazioni di grande portata. “Non abbiamo nessuna rilevante acquisizione nella ‘pipeline’, né vedo in pratica alcun rilevante target nei prossimi mesi, trimestri o anche anni”, ha detto Greco ribadendo che ora si deve “sviluppare il nostro business”.

Sempre per quanto riguarda i risultati del semestre il gruppo ha archiviato una raccolta premi in aumento del 3,4% a 35,4 miliardi, di cui 24,2 miliardi nel vita (+5,4%) e 11,2 miliardi nel danni (-0,7%). L’utile operativo nel Vita è di 1,55 miliardi (+4,8%) e nel Danni di 1,03 miliardi (+14,8%). Il gruppo assicurativo ha anche deciso di svalutare la quota nella russa Ingosstrakh per 190 milioni nel semestre. “l’evoluzione della raccolta vita è prevista positiva”, si legge nel comunicato sui conti, mentre “l’obiettivo strategico di incrementare il contributo dei rami danni ai risultati del gruppo potrebbe risentire degli effetti competitivi nei mercati di operatività”. 

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