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Salvo miracoli, lo sciopero blocca il campionato ma il calciomercato riserva colpi a sorpresa

ROTTURA TRA LEGA CALCIO E AIC: SCIOPERO VICINISSIMO!
MANCATA INTESA SUI FUORI ROSA E SUL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’.
ORA E’ CORSA CONTRO IL TEMPO PER SALVARE IL CAMPIONATO.

La riunione di Roma, non ha dato i frutti sperati. E ora, il rischio di uno sciopero sembra davvero inevitabile. Tradotto: cari tifosi, a meno di miracoli (che potrebbero avvenire oggi alle 11.00, quando il Consiglio Federale si ritroverà per l’ultima, decisiva riunione) questo weekend il campionato non ci sarà. Troppo distanti le parti, almeno stando a quanto successo ieri. I 20  presidenti di serie A e la delegazione dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori) hanno provato a trovare un accordo sui due punti che, al momento, bloccano la firma sul contratto collettivo dei giocatori. Gli articoli in questione sono quello sui fuori rosa (art. 7), con i club che vorrebbero farli allenare a parte, cosa che non trova assolutamente d’accordo i calciatori, e il famoso “Contributo di solidarietà”, quello che prevede tasse maggiori per chi ha un reddito superiore ai 90mila euro (e i giocatori, ça va sans dire, rientrano in pieno nella categoria). I calciatori vorrebbero che la tassa venisse pagata dalle società, visto che i loro contratti sono stati discussi direttamente al netto, mentre i club non sono assolutamente disposti ad accettare compromessi. Insomma, le parti sono ancora molto lontane, come ammesso dal Presidente Federale Abete, dal Presidente di Lega Beretta, e dal numero uno dell’AIC Damiano Tommasi. Stamattina alle 11.00 l’ultimo round: se non si troverà una soluzione, questo weekend, semplicemente, non si giocherà, per la gioia (?) dei tifosi, che potranno andare al mare senza i patemi d’animo del gioco più bello del mondo.

AQUILANI E’ DEL MILAN!
GALLIANI GONGOLA: “ABBIAMO PRESO UN GRANDE GIOCATORE”
L’AD ROSSONERO CHIUDE IL MERCATO, MA RESTA IL SOGNO KAKA’.

Alberto Aquilani è un giocatore del Milan. Il centrocampista è sbarcato ieri sera all’aeroporto bergamasco di Orio al Serio, dopo una lunga giornata di trattative con il Liverpool. Il nodo da sciogliere era la buonuscita che Aquilani pretendeva dai Reds per lasciare l’Inghilterra. Inizialmente gli inglesi non erano per nulla favorevoli a concedergliela, poi la mediazione di Franco Zavaglia (procuratore del giocatore) ha avuto la meglio. Aquilani riceverà 2,2 milioni di euro di buonuscita, cifra che compenserà (seppur parzialmente) la differenza tra lo stipendio che percepiva al Liverpool (3,5 milioni fino al 2014) e quello che otterrà dal suo nuovo club (2 milioni il primo anno, 2,5 nel biennio successivo). Insomma, tutti felici e contenti, il Milan, che prende la mezzala tanto desiderata a prezzo di saldo (prestito con riscatto a 7 milioni) e il club inglese, che si “libererà” definitivamente di Aquilani qualora quest’ultimo venga impiegato almeno in 25 partite. Già, perché in quel caso i rossoneri dovranno riscattarlo obbligatoriamente. Il neo centrocampista rossonero si sottoporrà stamani alle visite mediche, dunque sarà a disposizione di Allegri già per la gara di Cagliari (sciopero permettendo). Aquilani non sarà al livello di Fabregas, ma ieri la soddisfazione di Galliani è apparsa evidente: “Abbiamo preso un giocatore di grande qualità, uno da Milan – ha detto l’ad rossonero – ma ora il nostro mercato è chiuso, anzi chiusissimo!”. C’è da credergli? Galliani non ce ne voglia, ma il dubbio è quantomeno lecito. Le voci su un clamoroso ritorno di Kakà continuano, sia in Spagna che in Italia, ed effettivamente qualcosa di vero c’è. Florentino Perez infatti, ha aspettato (invano) di ricevere offerte da qualche sceicco, ma il telefono, come si suol dire, ha pianto. Ecco perché ora, consapevole dell’enorme spreco che comporterebbe una stagione in panchina per il suo uomo da 10 milioni a stagione, Perez potrebbe chiamare Galliani per offrirgli Kakà a prezzi di saldo. L’ad rossonero aspetta proprio questo, per riportare a casa il figliol prodigo brasiliano.

FORLAN – INTER, QUESTIONE DI ORE!
BRANCA PRONTO A CHIUDERE ANCHE PER PALACIO E KUCKA.
PER L’ESTERNO E’ DUELLO PALACIO – ZARATE.

L’Inter ha scelto: il sostituto di Eto’o sarà Diego Forlan. L’attaccante uruguayano sta trattando da ieri con i nerazzurri, cosa tra l’altro confermata addirittura dal sito dell’Atletico Madrid, che in mattinata ha emesso un comunicato assolutamente inequivocabile: “Forlan ha chiesto al tecnico Manzano di non viaggiare a Guimarães (dove l’Atletico giocherà stasera in Europa League, ndr) perché sta considerando la possibilità di firmare per un’altra squadra e l’allenatore l’ha autorizzato a rimanere a Madrid”. Dunque il giocatore aspetta novità dalla Spagna, mentre il suo agente Daniel Bolotnicoff è a Milano, dove ieri ha parlato a lungo con Marco Branca. Già, perché il pallino della trattativa è completamente in mano al giocatore, visto che con l’Atletico l’accordo è già stato trovato sulla base di 5 milioni di euro. Ieri l’Inter ha proposto al giocatore un contratto biennale a 3 milioni all’anno, che con alcuni bonus diventerebbero 4,5 (quello che Forlan percepisce attualmente). Ma l’uruguayano ha rifiutato, perché se proprio deve abbassarsi l’ingaggio, chiede almeno di mantenere lo stesso numero di anni di contratto (dunque 3). Ad ogni modo le trattative proseguono, ma la sensazione è che l’accordo potrebbe arrivare a giorni, forse addirittura oggi, visto che Forlan vorrebbe essere a disposizione di Benitez già per la gara di domenica contro il Lecce.

Ma il mercato dell’Inter, non si limiterà a Forlan. Gasperini vuole anche un attaccante esterno, che però, a meno di clamorosi colpi di scena, non sarà il Pocho Lavezzi, che era la prima scelta del tecnico nerazzurro. Branca infatti, una volta concluso il vertice per Forlan, ne ha aperto un altro con il Genoa. Obiettivo della discussione, l’acquisto immediato di Kucka e di Palacio. Il Genoa non avrebbe problemi a cedere l’argentino, mentre vorrebbe trattenere lo slovacco almeno fino a gennaio. La sensazione però, è che almeno sul centrocampista un accordo si troverà, mentre per Palacio, il problema è sempre il rifiuto di Pandev ad un trasferimento in Liguria. Ecco perché Branca potrebbe virare su Zarate, che piace molto all’allenatore e al clan degli argentini. Maurito vuole lasciare la Lazio, ma Lotito non sembra disponibile ad abbassare la richiesta di 20 milioni. L’Inter però, ha pronta la carta che potrebbe convincere il numero uno laziale: un prestito con diritto di riscatto fissato a 18 milioni. Vedremo se Lotito, ancora arrabbiato con Moratti per la vicenda Pandev del gennaio 2010, deciderà di venire incontro ai nerazzurri.

JUVE, GIACCHERINI E’ UFFICIALMENTE TUO, MARTINEZ VA AL CESENA.
PRESO L’ESTERNO PARAGUAYANO ESTIGARRIBIA, MA IL SOGNO E’ MALOUDA
SPALLETTI VUOLE BONUCCI E PEPE, IN CAMBIO OFFRE BRUNO ALVES

Alla fine Marotta ce l’ha fatta. Ad acquistare Giaccherini, ma soprattutto a convincere Martinez ad accettare il Cesena. L’uruguayano infatti, rischiava di far saltare tutta l’operazione, ma alla fine ha detto sì al prestito secco in Romagna, con ingaggio pagato dalla Juventus. Giaccherini invece arriva a Torino in comproprietà (3 milioni), pronto a giocarsi il posto sulla fascia sinistra con…l’esterno che verrà. Un altro, a dire la verità, sta per arrivare, e si tratta di una sorpresa assoluta: alzi la mano chi, infatti, pensava che la Juventus avrebbe acquistato l’esterno paraguayano Marcelo Alejandro Estigarribia? Marotta invece, ha sorpreso tutti, e ha preso in prestito per 500mila euro (con diritto di riscatto fissato a 5 milioni) il 24enne del Newell’s Old Boys.

Il sogno però è un altro, ed è uno di quei nomi che fanno sognare i tifosi, e anche gli allenatori. Si tratta di Florent Malouda, funambolico esterno del Chelsea, attualmente poco utilizzato dal nuovo tecnico Andrè Villas Boas. Il francese costa tanto, e Abramovich, si sa, non è uno che fa sconti facilmente. I bianconeri però vogliono provarci lo stesso.
Ma in casa Juventus c’è un altro affare che sta per concretizzarsi, che potrebbe portare a Torino il tanto atteso difensore centrale. Si tratta di Bruno Alves, campione d’Europa con il Porto di Mourinho, che Spalletti darebbe alla Juve in cambio di Bonucci e Pepe. La trattativa potrebbe andare in porto, anche se al momento l’ex Udinese non sembra convinto della destinazione russa.

ROMA, OSVALDO E’ ARRIVATO.
ALL’ESPANYOL 14 MILIONI PIU’ BONUS, OGGI LE VISITE MEDICHE.
SFUMATO CASEMIRO, SABATINI TRATTA MONTOLIVO!

E’ arrivato ieri sera nella capitale l’uomo che dovrebbe, nei piani di Luis Enrique, sostituire Borriello. Si tratta di Osvaldo, che questa mattina, dopo essersi sottoposto alle visite mediche, firmerà il contratto che lo legherà alla Roma. All’Espanyol andranno 14 milioni subito, più 3 alla fine del prossimo anno, per un affare che in totale, costerà a DiBenedetto 17 milioni.

Quella di oggi però, non sarà solo la giornata di Osvaldo. La Roma infatti, giocherà all’Olimpico una partita decisiva contro lo Slovan Bratislava, che potrebbe diventare determinante sia per Luis Enrique che per il proseguo del mercato. Sabatini, qualora i giallorossi passassero il turno, ha pronti altri due colpi: il difensore centrale danese Kjaer, che arriverà in prestito oneroso (2 milioni) con diritto di riscatto fissato a 8, e un centrocampista centrale, possibilmente di grande qualità. Fino a ieri l’uomo giusto sembrava essere Casemiro, ma il brasiliano ha deciso di rimanere al San Paolo, firmando un rinnovo contrattuale di 5 anni. E allora la Roma ha cambiato obiettivo. Sabatini ha deciso di puntare su Montolivo, e a dire il vero avrebbe anche le carte in regola per convincere la Fiorentina. I giallorossi infatti, stanno pensando di inserire nella trattativa Marco Borriello, che, qualora Gilardino dovesse andare al Genoa, potrebbe davvero fare al caso di Sinisa Mihajlovic. Attenzione però, perchè se i rossoblu non dovessero arrivare al Gila, potrebbero clamorosamente ripiegare sull’attaccante della Roma, già al Grifone nella stagione 2007/2008.

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