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Ronaldo e Donnarumma arroventano il calciomercato: estate da brividi

Non bastasse Donnarumma, ecco Ronaldo. L’intenzione manifestata a sorpresa da CR7 di lasciare il Real Madrid ha letteralmente sconvolto il calciomercato e non solo in Spagna. Mourinho, che ha lo stesso procuratore di Ronaldo, lo aspetta a braccia aperte al Manchester United, che sogna il ritorno del figliol prodigo per cifre stellari, anche a costo di rinunciare a Morata. Ma perchè Ronaldo vuol dire addio al Real? La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’accusa di frode fiscale delle autorità spagnole, ma da tempo il feeling tra il fuoriclasse portoghese e i blancos si era interrotto e l’occasione dell’addio, dopo aver vinto tutto quello che c’era da vincere e alla vigila del quinto Pallone d’oro, è dietro l’angolo.

Ma se il Real piange, il Milan, ancora stordito dalla rottura con Donnarumma, certamente non ride, anche se cerca di reagire. I rossoneri si sono già lanciati a caccia di un nuovo portiere, in attesa di capire cosa fare con quello “vecchio”. Già, perché Gigio è ancora un giocatore a disposizione di Montella e, fino a nuovo ordine, resterà tale. È chiaro però che una situazione così è molto difficile da gestire e presenta molte controindicazioni, forse troppe per fare finta di niente. Il Milan anzitutto rischia di perderlo gratis, ecco perché, una volta sbollita la rabbia, potrebbe decidere di metterlo sul mercato sin da subito, seppur scordandosi le valutazioni monstre circolate in passato, Donnarumma, dal canto suo, sta già toccando con mano l’ostilità di un ambiente che, fino a un paio di giorni fa, lo adorava e che oggi, invece, lo considera solo un traditore.

“State insultando lui e tutta la nostra famiglia senza sapere nulla, abbiamo pianto e gioito con voi – le parole di suo fratello Antonio. – Quando Gigio baciava la maglia, la amava davvero. E’ un tifoso del Milan e chi lo insulta non lo è veramente”. Tutto questo, è bene ricordarlo, col diretto interessato ben lontano da Milanello, dunque chissà cosa succederà dovesse mai presentarsi al raduno di luglio. Fassone e Mirabelli lo sanno bene e proveranno a trovare una soluzione, intanto sono già al lavoro per dare a Montella un nuovo numero uno. Ad oggi la porta rossonera sembra essere una questione a due tra Perin e Neto: il primo piace di più per età e prospettive ma c’è una certa distanza tra domanda (15 milioni) e offerta (7-8), il secondo invece è più raggiungibile (la sua esperienza con la Juve, di fatto, può considerarsi conclusa), ha già dato l’ok al trasferimento (ieri il suo agente è stato avvistato a Casa Milan) ma non scalda ancora del tutto società e tifosi. Chi invece raccoglie consensi all’unanimità è Andrea Conti, terzino dell’Atalanta promessosi da tempo ai rossoneri. Il problema è convincere Percassi, che ieri gli ha proposto un rinnovo di contratto a 700 mila euro a stagione. Poco rispetto ai 2 milioni del Milan, ecco perché il suo agente ha deciso per la rottura.

“Andrea non si presenterà al ritiro dell’Atalanta – ha spiegato dopo l’incontro. – Lui vuole solo i rossoneri, sono convinto che tra persone intelligenti troveremo una soluzione”. A proposito di malcontento: ieri a Torino è clamorosamente esploso un caso Dani Alves. Colpa di certe dichiarazioni rilasciate a una tv brasiliana su Dybala (“se vuole crescere definitivamente un giorno dovrà lasciare la Juve”) che hanno fatto infuriare il popolo bianconero, subito pronto a chiederne la cessione.

Prosegue in sordina anche il mercato dell’Inter, che in attesa di sistemarsi con l’Uefa sul fronte Fair Play (la deadline per evitare sanzioni è il 30 giugno), comincia a fare i primi sondaggi per i rinforzi chiesti da Spalletti. Ieri Ausilio ha incontrato il procuratore di Bernardeschi: un primo approccio, giusto per ribadire quanto l’interesse nerazzurro sia forte. Da Siviglia intanto si preparano a offrire 10 milioni per riscattare Jovetic (la cifra pattuita a gennaio, però, era di 13,5: vedremo se Sabatini sarà in vena di sconti) e dall’Inghilterra arriva una buona notizia: il Sunderland dovrà pagare 10,5 milioni per Alvarez, acquistato nel 2014 e mai saldato.

Primo colpo in vista anche per il Napoli, pronto a mettere le mani su Federico Di Francesco, figlio di Eusebio ma soprattutto ottimo esterno offensivo, ideale per far rifiatare un po’ lo stacanovista Callejon. Il Bologna lo valuta 10 milioni, cifra che dovrebbe andar bene anche a De Laurentiis.

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