Le bursele europene chiudono in territorio negativo al termine di una seduta volatile, nella quale si sono intrecciati il nuovo balzo del petrolio, le indicazioni della Bce sui tassi e l’impennata dei Randamentele Trezoreriei SUA. Il Ftse Mib termina in calo dello 0,13%, mentre il Dax perde lo 0,73%; anche Parigi e Londra chiudono in rosso (mezzo punto percentuale). A pesare sui mercati è soprattutto il ritorno del Brent sopra i 105 dollari al barile, mentre l’escalation delle tensioni in Orientul Mijlociu continua ad alimentare i timori per le forniture energetiche e per un nuovo rialzo dell’inflazione. Wall Street non fa eccezione, appesantita da un Ppi Usa più forte delle attese. E, a complicare ulteriormente il quadro, ci pensa Donald Trump cu încă altul promisiune: 5.000 dollari a ogni adulto americano se i Repubblicani conquisteranno Camera e Senato alle la jumătatea perioadei. Un assegno elettorale da circa 1.300 miliardi di dollari, mentre resta ancora da capire come intende fare.
La Bce alza i tassi al 2,50%. Lagarde: “Troppi fattori in gioco”
După cum era de așteptat, Bce ha aumentato di 25 punti base il costo del denaro, portando il tasso di riferimento al 2,5%. Più che la decisione, già ampiamente scontata dai mercati, a tenere banco è stato il messaggio della presidente Christine Lagarde,, che ha sottolineato come le prospettive restino “molto incerte”, con rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita.
A rendere ancora più complesso il quadro è il conflitto in Medio Oriente, che sta tornando a esercitare pressione sui prezzi dell’energia. Il Consiglio direttivo, ha spiegato Lagarde, resta in una posizione favorevole per affrontare l’incertezza legata alla guerra. Nel frattempo, la Bce ha rivisto al Îmi majorez estimările privind inflația, portandole al 2,5% nel 2027 dal precedente 2,3%, mentre la previsione per l’inflazione core sale al 2,6% dal 2,5%.
Le tensioni si riflettono anche sul piața de obligațiuni. răspândire tra Btp e Bund sale verso 89 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si porta al 4,36%.
Wall Street in calo dopo i dati sull’inflazione alla produzione
Il nuovo fronte di attenzione arriva dagli Stati Uniti, dove Wall Street viaggia in territorio negativo dopo i de date sui prezzi alla produzione di agosto. Il Ppi è cresciuto dello 0,4% su base mensile e del 5,4% su base annua, oltre il 5,3% atteso, rafforzando la cautela sulle prossime mosse della Fed e spingendo al rialzo i Randamentele trezoreriei. Il biennale è salito al 4,52%, mentre il decennale ha raggiunto il 4,92%, ai massimi dal 2023. Gli operatori guardano inoltre all’asta di Treasury a 30 anni da 22 miliardi di dollari, dopo l’accoglienza tiepida riservata al piano di riacquisto di titoli da 6 miliardi annunciato dal Tesoro Usa.
Ora l’attenzione si sposta sul dato sui prezzi al consumo di venerdì, che sarà determinante per l’esito della riunione della Fed del 16 settembre. Secondo il FedWatch di Cme, la probabilità di una variazione dei tassi di almeno 25 punti base nella prossima riunione è salita al 69,8%, dal 64% circa prima della pubblicazione del Ppi.
Sul fronte degli indici, l’S&P 500 cede lo 0,41%, il Nasdaq 100 lo 0,73%, il Nasdaq Composite lo 0,44% e il Dow Jones lo 0,43%. A limitare le perdite sono soprattutto finanziari e beni di prima necessità. Tra i singoli titoli, Apple guadagna l’1,1% dopo la presentazione dei nuovi iPhone, mentre soffrono invece i tecnologici, con Nvidia în scădere cu 2,52% e Intel del 4,2%, in attesa dei conti di Oracol, stasera a mercati chiusi.
A Piazza Affari brillano Lottomatica e Leonardo. Giù Moncler e Buzzi
La Milano lotomatica è stata la migliore del Ftse Mib, con un rialzo del 5,6%. Il titolo ha beneficiato anche dell’accordo con Cirsa e Blackstone e del giudizio positivo di Berenberg. Forte anche Aeroportul Leonardo, salita del 3,24%, mentre Inwit ha guadagnato il 2,74%. Ferrari ha chiuso in rialzo dell’1,68%, sostenuta anche dall’aumento del target price di Morgan Stanley, con conferma del giudizio overweight.
Pe frontul opus, Avio a pierdut 3,47%, Moncler 2,88%, Buzzi 2,79% și Prysmian il 2,32%. Deboli anche Mesaj italiană e Tim, alla vigilia della scadenza dell’offerta pubblica di acquisto lanciata sul gruppo tlc.
Resta sotto i riflettori il riscul bancar. Adunarea de Intesa Sanpaolo ha approvato con il 97% dei voti la delega per l’aumento di capitale destinato a sostenere l’operazione su mps. La banca senese ha inoltre depositato in Consob i documenti relativi alle offerte su Banca Bpm e Banca Generală.
Mps ha chiuso in rialzo dello 0,48%, mentre Banco Bpm ha ceduto lo 0,19%.
Petrolio oltre 105 dollari, gas sopra 82 euro
Sul sentiment pesa soprattutto il nuovo rally del greggio. Dopo un iniziale ritracciamento, il Brent ha ripreso a salire fino a superare i 105 dollari al barile, sui massimi da maggio, mentre il Wti è intorno quota 100. Il protrarsi della guerra in Medio Oriente e l’intensificarsi degli attacchi alle petroliere alimentano i timori sulla sicurezza degli approvvigionamenti e sulle ricadute dell’energia sull’inflazione.
Una soluzione rapida del conflitto appare al momento lontana, secondo gli analisti di Mps. Le tensioni si riflettono anche sul mercato del gaz, con il Ttf tornato sopra gli 82 euro al MWh, sui livelli più elevati dalla fine del 2022.
L "euro si muove invece in leggero calo, in area 1,1608 dollari.
