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Ristrutturazione Tassara, Intesa e Unicredit accantonano

Nell’ambito del piano di risanamento dell’esposizione della Carlo Tassara, Intesa Sanpaolo ha fatto sapere di aver accantonato 430 milioni di euro, mentre le somme messe da parte da Unicredit sono pari a 150 milioni di euro

Appena l’accordo di ristrutturazione del debito della holding guidata Romain Zaleski riceverà il via libera di tutte le banche coinvolte, Intesa Sanpaolo (l’istituto più esposto con crediti per circa 1,2 miliardi) convertirà una parte del suo credito in strumenti finanziari partecipativi per 445 milioni di euro; stessa cosa farà Unicredit per circa 70 milioni, su un’esposizione complessiva di 453 milioni di euro. La Carlo Tassara è stata una società siderurgica con sede a Breno, nella provincia di Brescia, ma oggi è attiva come holding di partecipazioni.

Su richiesta della Consob, inoltre, Intesa e Unicredit precisano alcuni aspetti del term-sheet per la modifica degli accordi tra Carlo Tassara e le banche creditrici. L’intesa prevede la proroga della data di scadenza finale degli accordi al 31 dicembre 2016 e la modifica della governance della società (consiglio di amministrazione composto da nove membri, di cui sei indipendenti). Previsto inoltre l’utilizzo di crediti bancari per la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi per 650 milioni di euro, che avranno priorità rispetto alle altre categorie di azioni nella distribuzione di utili e riserve e in caso di liquidazione della società.

Tassara è indebitata con diverse banche per un totale di 2,2 miliardi di euro: oltre a Intesa e Unicredit, sono coinvolte Monte dei Paschi, Banco Popolare e Popolare Milano. La società detiene partecipazioni nelle principali società quotate italiane (per un valore intorno ai 700 milioni), comprese alcune delle banche creditrici. Tassara detiene inoltre partecipazioni in società estere quotate per circa 700 milioni, oltre ad altre partecipazioni in società non quotate.

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