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Risparmio e investimenti: ottobre è il mese per imparare

Foto di luxstorm da Pixabay

– Come gestisci il tuo portafoglio?
– Lo metto sempre nello stesso posto, così non lo perdo.

Il dialogo è fra due comici – Paolo Calabresi e Lillo – ma l’argomento è dei più seri: inizia oggi in tutta Italia il Mese dell’educazione finanziaria, un contenitore di iniziative volte a promuovere lo sviluppo della cultura finanziaria, assicurativa e previdenziale. Per illustrare i contenuti della quarta edizione, intitolata “Prenditi cura del tuo futuro”, la Banca d’Italia ha pubblicato una presentazione-spettacolo andata in scena al Salone Margherita di Roma.

“Oggi la realtà del credito e del risparmio è molto più complessa di un tempo, e se non sei in grado di capire, di fare le domande giuste, rischi di perdere delle opportunità – spiega il vicedirettore di Bankitalia, Piero Cipollone, dal palco del teatro romano – Il punto è che non esiste un investimento buono per tutti, né uno che vada bene in ogni momento della vita: bisogna imparare a conoscere le proprie esigenze”.

Alcune regole generali, però, è meglio tenerle a mente: “La prima è che bisogna diversificare gli investimenti, per non tenere tutte le uova nello stesso paniere – continua Cipollone – la seconda è sapere che a rendimenti alti corrispondono rischi alti; la terza, strettamente collegata alla seconda, è fare attenzione ai venditori di fumo: se qualcuno propone un investimento a rischio zero e con rendimenti del 20%, è meglio non ascoltarlo”.

Avere un’educazione finanziaria, quindi, vuol dire anche capire di chi fidarsi, come testimonia Alessandra De Caro, imprenditrice di Salerno che da pochi mesi ha rilanciato la pelletteria di famiglia: “Ho rilevato l’attività a gennaio di quest’anno e mi occupo di tutto, sono la mia sola dipendente – racconta – Per me, la consapevolezza finanziaria è un’acquisizione recente. All’inizio il commercialista mi ha aiutato a selezionare il conto corrente più adatto alle mie necessità, poi è arrivato il momento di avere rapporti con la banca. Quando mi hanno chiesto il business plan ero preoccupata. Poi però mi sono rivolta a un consulente finanziario e ho capito come fare”.

Ma la necessità di gestire i risparmi in funzione di un progetto non riguarda solo gli imprenditori. “Nella mia carriera sportiva ho dovuto investire per andare avanti – racconta Alessandra Sensini, che sul windsurf ha vinto un oro, un argento e due bronzi olimpici in sei edizioni dei Giochi – Il mio primo contratto con uno sponsor è stato a 19 anni: mi regalavano delle tavole e io le rivendevo per avere le risorse necessarie a organizzare le regate della stagione successiva. Dovevo decidere che attrezzatura comprare e dove andare. Ad esempio, spesso andavo alle Hawaii ad allenarmi, ma costava moltissimo: negli anni Novanta un biglietto lo pagai due milioni. Programmare e risparmiare, quindi, è sempre stato fondamentale”.

Consulta il calendario degli eventi del Mese dell’educazione finanziaria.

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