X

Rio 2016, nascono a Donoratico le barche che fanno il pieno di medaglie

L’Olimpiade italiana è dal momento da considerarsi quasi trionfale: la delegazione azzurra ha già eguagliato il bottino di medaglie d’oro di Londra 2012, quando mancano ancora quattro giorni di gare e abbiamo già due sport sicuramente in finale (beach volley e pallanuoto femminile). Anche come medaglie complessive, che a questo punto sono già virtualmente 25, siamo vicinissimi al bilancio di quattro anni fa, e molto probabilmente finiremo sopra le previsioni dello stesso Coni, che aveva individuato in 25 il numero di medaglie più plausibile.

Ma l’Italia che vince non è solo quella che compete con i propri atleti tra le corsie, in vasca, in pedana o in qualsiasi altro campo di gara di Rio 2016. C’è anche un’Italia che primeggia oltre i propri colori, fornendo i materiali vincenti non solo ai propri atleti ma a diverse nazionali finite sul podio. E’ successo nel canottaggio con la Filippi Boats, azienda familiare di Donoratico (Livorno) che fornisce le imbarcazioni a 15 nazioni diverse, compresa ovviamente quella italiana, e che esce da Rio 2016 col seguente bottino: 5 ori, 6 argenti e 9 bronzi.

Il totale fa 20 medaglie, ossia praticamente la metà di quelle complessivamente assegnate nel canottaggio, che sono state 42 considerando le varie categorie di competizioni maschili e femminili. Tutti gli altri costruttori messi insieme, se la matematica non è un’opinione, ne hanno raccolte 22.

Tra queste medaglie ci sono sicuramente i due bronzi azzurri, conquistati da Giuseppe Vicino, Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Domenico Montrone nel 4 senza e da Giovanni Abagnale e Marco Di Costanzo nel 2 senza. Ma non solo: l’azienda, fondata nel 1980 dalla famiglia Filippi e che ha i propri cantieri a Donoratico, a due passi dal mare, ha fornito le imbarcazioni vincenti anche alle federazioni francese, neozelandese, romena, lituana, sudafricana, olandese, croata, danese, irlandese, norvegese, cinese, canadese, polacca e estone.

Il successo delle imbarcazioni, che hanno i colori bianco e blu come tratto distintivo, parte da lontano e in particolare da sofisticate tecnologie progettate in collaborazione con l’Università di Ferrara e con il Dipartimento di Matematiche Applicate del Politecnico di Milano, che in passato ha partecipato allo sviluppo del team Alinghi, imbarcazione svizzera plurivincitrice delle regate di vela dell’America’s Cup.

Non ci sono comunque soltanto le Olimpiadi nel carnet di Filippi: l’azienda toscana vanta un’infinità di titoli mondiali, dall’oro e argento conquistati a Nottingham nel 1986, fino alle 34 medaglie portate a casa nei campionati mondiali dell’anno scorso a Aiguebelette, in Francia.

Related Post
Categories: News