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Prysmian consegna il supercavo e svetta in Borsa

È concluso l’affare Western Link: Prysmian, la società che produce cavi per il settore dell’energia e delle telecomunicazioni, ha comunicato venerdì 22 novembre che il cliente National Grid Electricity Transmission e ScottishPower Transmission ha preso in consegna il collegamento ad alta tensione continua tra Scozia, Galles e Inghilterra. La notizia ha messo le ali al titolo Prysmian che in apertura di Piazza Affari è risultato il migliore sul Ftse Mib, con un rialzo del 4,7% a 20,77 euro per azione.

Il Western Link è un progetto di collegamento ad alta tensione in corrente continua che raggiunge la tensione record di 600 kV, la classe più elevata per un cavo isolato, mai messa in esercizio al mondo, consentendo uno scambio di energia fino a 2.250 MW. Il progetto aveva subito molti rinvii e ritardi per problemi tecnici, lo hanno eseguito in consorzio Prysmian, responsabile della progettazione, produzione, installazione e collaudo dei cavi, e Siemens, responsabile delle stazioni di conversione.

Da Equita, gli analisti commentano con positività la notizia della conclusione del progetto, dal momento che “rimuove un importante peso sul titolo e limita significativamente i rischi di ulteriori cash-out in futuro. Durante l’ultima conferenza il management aveva indicato come obiettivo la messa in servizio del progetto Western Link entro fine novembre/inizio dicembre”.

Ottimisti anche gli analisti di Banca Imi: “Mentre ci aspettavamo questa notizia, l’annuncio è chiaramente positivo per Prysmian che conferma il forte posizionamento  tra i suoi clienti. Ciò sembra particolarmente importante sulla base dei futuri riconoscimenti di importanti progetti europei, tra cui il corridoio tedesco nel 2020”, hanno concluso.

In chiusura della prima parte della giornata di borsa, Prysmian è ancora il titolo più forte a Milano, a + 4,11%, su un Ftse Mib che viaggia in territorio positivo a +0,53%. Il risultato di oggi, fa recuperare la performance peggiore del listino registrata lo scorso 21 novembre quando il titolo aveva subito un calo di oltre il 9% poco sopra i 17 euro per azione, minimo da inizio anno.

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Categories: Finanza e Mercati