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Powell dà sprint alle Borse e al dollaro: più forte la crescita Usa

FIRSTonline

Le Borse europee migliorano nel finale e anche Wall Street cerca di aggiustare il tiro dopo l’intervento del presidente della Fed, Jerome Powell, al Congresso. Il banchiere centrale intende proseguire sulla strada di un graduale rialzo dei tassi d’interesse americani e a una specifica domanda se “l’Europa è nemica degli Stati Uniti” risponde: “No, non lo credo”, smentendo così Donald Trump. Risale il dollaro e l’euro cambia a 1,168.

Piazza Affari chiude a un passo dai 22mila punti (21.197), in rialzo dello 0,71%. A fare da traino è Mediaset, +3,48%, grazie all’ufficializzazione dell’Opa a 57 euro per azione su Ei Towers (+15,1% sullo Star, 56,80 euro per azione). In scia si mette Rai Way, che balza del 20,61%. Bene anche Mondo Tv +15,14%.

Nel resto d’Europa chimica, minerari e assicurativi sono oggetto di acquisto, mentre le telecomunicazioni risultano in calo. I listini: Francoforte, +0,8%; Londra +0,34%; Parigi +0,24%; Madrid +0,03% e Zurigo -0,27%.

Wall Street, dopo un’apertura debole, al momento è in territorio positivo. Da segnalare il tonfo di Netflix (-6,89%) che, al contrario di quanto ci si aspettava, ieri ha presentato una trimestrale insoddisfacente, soprattutto sul fronte abbonati, alimentando i timori che la rapida espansione dell’azienda si stia già arrestando.

Gli investitori accolgono positivamente invece le parole del presidente della Federal Reserve Powell, che evidenzia una crescita del secondo trimestre 2018 “notevolmente più forte” di quella del primo; vede una dinamica dei prezzi “incoraggiante” e assicura che la Fed starà attenta all’inflazione per mantenerla vicino al 2%.

Il dollaro accentua la sua intonazione positiva, pesando sulle materie prime. Il petrolio ondeggia dopo il crollo di ieri: Brent +0,06%, 71,88 dollari al barile; Wti -0,4% 66,8 dollari al barile. L’oro scivola a 1227,8 dollari l’oncia, registrando un calo dello 0,95%.

L’obbligazionario italiano mette a segno invece un’altra seduta positiva. Il rendimento del decennale scende sotto il 2,5% e si ferma a 2,48% per la prima volta da maggio, mentre lo spread con il Bund si restringe 213.10 punti base (-3,4%). Non manca però il quotidiano monito del Fondo monetario internazionale: l’Italia – ricorda – è un Paese i cui conti pubblici sono vulnerabili a una perdita di fiducia dei mercati finanziari e nell’attuale fase dovrebbe evitare politiche pro-cicliche, concentrandosi sul consolidamento del bilancio.

Tornando in Piazza Affari: la classifica quotidiana delle blue chip vede al primo posto Mediaset. A innescare gli acquisti è l’Opa totalitaria su Ei Towers da parte della società 2i Towers, controllata al 60% da F2i TLC e al 40% da Mediaset.

Prosegue la fase positiva di Leonardo +1,99%; bene Brembo +2,77%; Ubi +1,82%; Italgas +1,54%.

Le vendite sono limitate a Recordati -2,24%; Buzzi -0,49%; Tenaris -0,41%; Cnh -0,23%. Poco mossa Fincantieri, +0,6% dopo le indiscrezioni di Reuters relative a un’offerta per acquisire Vitrociset insieme alla società Mermec. Vitrociset fornisce servizi e soluzioni Ict e di logistica integrata per l’aerospazio, la difesa e la sicurezza, il trasporto e le infrastrutture critiche.

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Categories: Finanza e Mercati