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Porsche: “Con la quotazione varrebbe come tutta Volkswagen”

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Oltre che in pista, Ferrari rischia di doversi guardare le spalle dalla concorrenza tedesca anche sui mercati finanziari. In casa Porsche, infatti, c’è chi riflette sulla possibilità di seguire le orme del Cavallino con un’Ipo in Borsa. Il motivo? La quotazione porterebbe in cassa un bottino particolarmente ricco, facendo decollare il valore della società.

Stando a quanto riporta l’agenzia internazionale Bloomberg, il direttore finanziario della casa automobilistica di Stoccarda, Lutz Meschke, ha detto in una conversazione con alcuni giornalisti che – sulla base dei multipli visti su operazioni analoghe – un eventuale sbarco sui listini potrebbe far lievitare la capitalizzazione fino a quota 60-70 miliardi di euro. Una cifra del genere sarebbe in grado di fare concorrenza allo stesso gruppo Volkswagen, che oltre a Porsche controlla altri 11 marchi. Le azioni della capogruppo, infatti, hanno perso quest’anno il 16%, facendo scendere il valore di VW a 69.3 miliardi di euro.

Meschke ha sottolineato che le risorse potrebbero servire a dotare la società della flessibilità necessaria ad affrontare “la fase di cambiamento più impegnativa di sempre” nella storia dell’industria automobilistica.

Le parole del direttore finanziario non erano probabilmente una mossa programmata, tanto che Porsche è dovuta intervenire con una nota a parziale rettifica, spiegando di non aver messo a punto alcun piano ufficiale per una Ipo, anche perché una decisione simile andrebbe presa dai vertici di Volkswagen.

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In realtà, Meschke ha ammesso di aver rimarcato i benefici di un’eventuale quotazione nel corso di discussioni interne al gruppo, ma ha anche rifiutato di rivelare fino a che punto la sua opinione sia condivisa dal Ceo di VW, Herbert Diess, e dalle famiglie Porsche e Piech, azioniste di maggioranza della casa.

Intanto, Porsche ha alzato il velo su Taycan, nuova supercar elettrica che porta con sé investimenti per sei miliardi di euro e 1.200 assunzioni. “Prevediamo che oltre il 50 percento dei modelli Porsche consegnati a partire dal 2025 sarà elettrificato – ha spiegato Meschke – Si renderanno dunque necessari investimenti consistenti in aree quali lo sviluppo e la produzione, oltre che nella formazione del personale. Ciononostante rimane invariato il margine di profitto perseguito di almeno il 15 percento”.

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Categories: Finanza e Mercati