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Piazza Affari (+0,9%) tra le migliori Borse d’Europa: Telecom Italia superstar (+6,9%)

FIRSTonline

Borse prudenti dopo i realizzi di ieri e in attesa del discorso di Ben Bernanke di questa sera. Il discorso del governatore della Fed, che fra poco lascerà il timone a Janet Yellen, è in agenda per le 20.30 italiane. Dopo una partenza positiva Wall Street viaggia contratata attorno alla parità. Un avvio d’anno negativo, come quello che si è verificato ieri, sui listini Usa non si verificava dal 2008.

Oggi Piazza Affari, unica tra le principali Borse europee a salvarsi dai realizzi chiudendo in territorio positivo grazie al rally di Fiat, guida i rialzi e chiude a +1%.Parigi +0,48%, Francoforte +0,3%, Londra +0,19%. Protagonista è anche lo spread che scende sotto quota 200 punti base, affrancando i minimi da luglio 2011. Da rilevare allo stesso che tempo che in giornata anche lo spread spagnolo è tornato sotto quello italiano.

Seduta difficile per l’Asia dopo la diffusione dell’indice Pmi servizi  sceso ai minimi da quattro mesi che è costato un calo di oltre il 2% a Hong Kong mentre Tokyo ha tenuto a +0,69%. Il cambio euro dolalro scende dello 0,56% a 1,3596, il cambio dollaro yen dello 0,27% a 104,53, il petrolio Wti scende dello 0,85% a 94,63 dollari al barile.

Mentre Fiat chiude debole sulle prese di beneficio dopo il balzo a doppia cifra di ieri, per l’effetto Chrysler, protagonista della giornata è oggi Telecom Italia +6,9% grazie alle indiscrezioni su Tim Brasil. Telefonica sarebbe al lavoro per formalizzare già entro il mese di gennaio un’offerta sulla controllata sudamericana del gruppo italiano. In una nota Telecom ha precisato di non aver ricevuto proposte e di ritenere strategico l’asset brasiliano. Per il mercato una buona offerta economica potrebbe essere presa in seria considerazione. In luce anche Autogril +3,9%.

Nuova seduta sugli scudi per Yoox +3,18% che da poco sbarcato sul Ftse Mib non perde occasione per mettersi in evidenza. Mentre il calo dello spread aiuta le banche: Bpm +3%, Banco Popolare +2,6%, Unicredit +0,93%, Ubi +1,94%, Intesa +1,46%, Mps +0,68%.

Tornando alla galassia del Lingotto, Fiat ed Exor pagano i realizzi dopo l’euforia per l’effetto Chrysler e cedono rispettivamente il 2,3% e l’1,29%, in fondo al Ftse mIb. Per il Ft  resta il nodo del debito delle due case automobilistiche messe insieme, in termini netti 14,2 miliardi, quasi quattro volte l’utile operativo atteso per il 2013, cui vanno aggiunti nove miliardi di passività previdenziali di Chrysler. Il che significa per il quotidiano finanziario anglosassone che un aumento di capitale “è stato evitato, per adesso. Ma resta una probabilità di medio termine per Fiat-Chrysler”.

Fonti bancarie riferiscono al quotidiano inglese che Marchionne starebbe pensando all’emissione di bond convertibili per meno di 1,5 miliardi di euro. Appesantiscono le quotazioni anche le statistiche sulle immatricolazioni di dicembre in Italia diffuse ieri sera con un andamento peggiore del mercato per i marchi del Lingotto. Oggi i dati di dicembre Usa hanno indicato un aumento del 6% sullo stesso periodo 2012 sulle vendite di Crysler, il miglior dicembre per il gruèppo dal 2007. In fondo all’indice anche Snam -0,54%, Mediaset -0,4% e Mediolanum -0,32%.

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