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Petrolio e Usa spengono Piazza Affari

Seduta in altalena per Piazza Affari che apre positiva, va in rosso nel pomeriggio e chiude in parità, -0,04%, 20.928 punti. Più toniche le altre piazze europee, con Francoforte in crescita dell‘1,25%, dopo aver toccato un nuovo massimo storico in giornata. Per il resto: Parigi +0,47%; Madrid +0,23%; Londra +0,05%. Wall Street viaggia verso nuovi record, nonostante i dati sul lavoro peggiori del previsto e il nuovo tonfo del petrolio. Gli analisti prevedono che l’istituto centrale americano procederà comunque a un rialzo del costo del denaro già nella riunione di giugno.

Il rapporto sull’occupazione Usa a maggio mostra che i posti non agricoli creati sono meno delle attese, ma il tasso di disoccupazione è ai minimi da maggio 2011. La notizia, uscita nel primo pomeriggio, rallenta la corsa dei listini europei e indebolisce il dollaro, che perde quota sull’euro e lo Yen. Al momento il cambio fra moneta unica e biglietto verde è 1,126 (+0,49%). Cala il prezzo del petrolio, dopo la decisione di Donald Trump di chiamare l’America fuori dagli accordi di Parigi. “Questo potrebbe portare a un ‘liberi tutti’ sulle trivellazioni negli Usa e potremmo vedere anche ripensamenti di altri firmatari per i loro impegni”, dice a Reuters, Jeffrey Halley, analista di Oanda. Brent -1,34%, 49,95 dollari al barile. Sale l’oro: +0,78%, 1275,81 dollari l’oncia. 

Resta sotto pressione l’obbligazionario italiano, in una giornata dai volumi sottili per la festività. Il rendimento del decennale è al 2,26%, mentre lo spread con il Bund è a 198.90 punti (+3,06%). L’aumento del Pil del primo trimestre superiore al previsto è una buona notizia, come osserva il vicedirettore generale di Bankitalia Salvatore Rossi, ma non si tratta “di una crescita fantastica” giusto “un pochino meglio di quello che sembrava”.

In Piazza Affari si distingue Prysmian, +3,76%, dopo la promozione da neutral a buy da parte di Goldman Sachs con target price elevato da 27 a 30 euro. Risulta ben comprata anche oggi Recordati +3,55%, che archivia una settimana in crescita del 5,5%. Soffrono invece gli energetici: Eni perde il 1,47%; Enel -1,09%. Fra le banche solo Bper vira nettamente in negativo -1,26%. Seduta in rosso anche per Unipol -1,34%.  La moda viaggia in ordine sparso: Ynap -1,26% e Moncler -1,1%; Ferragamo +1,77%. 

Corre ancora Atlantia +1,6%, sempre più vicina a realizzare i suoi progetti con Abertis. Seduta ancora in spolvero per Italgas +1,17%. Bene Mediaset +1,64%, impegnata in un esposto all’Agcom contro il bando per i diritti televisivi 2018-2021 della Serie A. Frazionale rialzo per Telecom, +0,48%, dopo la nomina di Arnaud de Puyfontaine a presidente, mentre resta da chiarire il nodo della partecipazione del 29,9% di Vivendi nel Biscione. Bene Stm: +1,1%. Prese di profitto su Fiat -0,36%, dopo la performance di ieri; gli acquisti premiano invece Ferrari +1,84% e Exor +1,1%.  Brembo cede l‘1,07%.

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