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Partite Iva, Franco: “Nuovi aiuti a fondo perduto in arrivo”

Imagoeconomica

Le partite iva italiane riceveranno nuovi aiuti a fondo perduto. Lo ha annunciato lunedì il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel corso di un’audizione parlamentare sul decreto Sostegni bis.

“Il numero delle domande di sostegno, che ci aspettavamo essere nell’ordine dei 3 milioni, è stato in realtà inferiore – ha spiegato il numero uno del Tesoro – Dall’Agenzia delle entrate emerge un numero leggermente inferiore ai 2 milioni: è importante che le risorse che non vengono utilizzate nei decreti siano poi utilizzate per rafforzare altri contributi a fondo perduto”.

Insomma, “vi sono risorse che in qualche modo si liberano e che vanno riutilizzate – ha aggiunto Franco – il decreto Sostegni bis prevede che queste risorse possano essere utilizzate per elevare a 15 milioni da 10 milioni la fascia di fatturato delle partite Iva oggetto dell’intervento. È possibile che vi sia una cifra che vada oltre quella necessaria per estendere l’intervento. L’ipotesi sarebbe quella di utilizzare questo margine per l’intervento estivo calcolato sulla base dei risultati di esercizio: i 4 miliardi attualmente indicati potrebbero diventare una cifra più considerevole”.

RISCOSSIONE CARTELLE: POSSIBILE UN NUOVO RINVIO

Per quanto riguarda il problema della riscossione, secondo il ministro occorre organizzare “una ripartenza graduale, che non abbia impatti negativi sulle imprese”. In ogni caso, prima o poi “l’attività dell’Agenzia dovrà ripartire: si possono discutere proroghe, interventi che smussano. Abbiamo differito al 30 giugno, possiamo, soprattutto nell’ambito di quest’anno, vedere se ci sono ancora margini”.

LAVORO: IL GOVERNO VIGILERÀ SUI LICENZIAMENTI

Sul versante del lavoro, il numero uno di via XX settembre ha lanciato un messaggio rassicurante: “Non mi aspetterei un’ondata enorme di licenziamenti dal primo luglio”, quando scadrà il blocco, perché “ovviamente il Governo monitorerà quanto accade. Quello che il Governo ha fatto è dire che dal primo luglio il blocco dei licenziamenti termina per i settori che già avevano la cassa integrazione, come la manifattura e le costruzioni, ma azzerando il contatore per ciascuna azienda che dunque ha davanti potenzialmente 52 settimane di cassa, con gli oneri aggiuntivi azzerati e, inoltre, sgravi contributivi. Qualsiasi situazione di tensione vi fosse, o eventi di grande portata, ovviamente il Governo sarà pronto a intervenire”.

ALITALIA: ENTRO GIUGNO SI CHIUDE CON LA COMMISSIONE

Infine, Franco ha parlato anche del futuro di Alitalia, dando appuntamento alla fine di giugno: “Il dialogo con la Commissione sta giungendo alla fase finale, contiamo entro il mese di chiudere e che la Commissione riconosca la situazione di discontinuità rispetto alla vecchia Alitalia. Il passaggio da Alitalia, attualmente commissariata, a Ita, che sarà una nuova azienda, comporterà una transizione non facile. I vari asset di Alitalia passeranno a Ita con gare: contiamo che il brand Alitalia debba transitare alla nuova azienda, è una fase di transizione e stiamo cercando di fare in modo che questa non comprometta la stagione estiva”.

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Categories: Politica