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Palazzo Borromeo, nuova illuminazione artistica con 180 led

Le lampadine a led conquistano l’arte rinascimentale. Da alcuni giorni il cinquecentesco Palazzo Borromeo, sede dell’ambasciata italiana presso la Santa Sede, si presenta agli occhi dei romani con una nuova illuminazione artistica. Il progetto è composto da 180 punti luce, di colore bianco, disposti in modo da valorizzare i volumi dell’architettura, ma con un occhio anche all’ambiente. La tecnologia led porta un risparmio energetico del 69% rispetto all’illuminazione tradizionale, con una potenza complessiva di 4.1 kW. A realizzare l’opera è stata Enel X, divisione del gruppo Enel dedicata ai servizi energetici avanzati.

La nuova illuminazione non riguarda solo la facciata. Negli androni interni voltati a botte è stato installato un flusso di luce diretta più consistente per indicare il percorso che conduce alla Cappella San Carlo Borromeo e allo scalone di accesso al piano nobile.

“Siamo felici di aver contributo a valorizzare la bellezza rinascimentale di Palazzo Borromeo”, ha commentato Francesco Venturini, responsabile Enel X, ricordando che quest’anno ricorre anche “il 90esimo anniversario della firma dei Patti Lateranensi e del 35esimo anniversario dell’accordo di modificazione del Concordato”.

Il progetto di illuminazione per Palazzo Borromeo segue di pochi giorni quello annunciato dal Vaticano per San Pietro. Da fine gennaio, nella basilica simbolo della cristianità sono installati 780 punti di illuminazione con 100mila led firmati da Osram, società del gruppo Siemens.

Rispetto al precedente sistema, la nuova illuminazione permette di risparmiare il 90% dell’energia, assicurando però una quantità di luce in certi punti anche 10 volte superiore al passato.

La collaborazione fra Osram e il Vaticano aveva già portato a illuminare con i led piazza San Pietro, la Cappella Sistina e le Stanze di Raffaello.

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