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Olivetti: condannati fratelli De Benedetti

5 anni e 2 mesi per Carlo e Franco De Benedetti, 1 anno e 11 mesi per Corrado Passera. Questa la sentenza di primo grado con i quali i giudici hanno condannato gli ex vertici aziendali nell’ambito del processo per l’amianto all’Olivetti. Assolto invece Roberto Colannino perché “il fatto non sussiste”.

Le imputazioni nei confronti di tutti e tre gli imputati condannati erano di omicidio colposo e lesioni colpose, poiché, secondo l’accusa, gli ex dirigenti conoscevano i rischi dovuti all’esposizione continuata degli operai all’amianto e per questo avrebbero dovuto prendere provvedimenti.

Gli imputati sono inoltre stati condannati al pagamento di una provvisionale e risarcimenti alle parti civili.

Carlo De Benedetti ha già annunciato l’intenzione di ricorrere in appello: “Sono stupito e molto amareggiato per la decisione del tribunale di Ivrea di accogliere le richieste manifestamente infondate dell’accusa”. “Sono stato condannato per reati che non ho commesso – ha aggiunto – come ha dimostrato l’ampia documentazione prodotta in dibattimento sull’articolato sistema di deleghe di gente in Olivetti e sul completo e complesso sistema di tutela della sicurezza e salute dei lavoratori, da me voluto e implementato fin dall’inizio della mia gestione”.

Ricordiamo che l’inchiesta era stata aperta nel 2013, quando la Procura di Ivrea decise di indagare sulle morti, avvenute tra il 2008 e il 2013, di alcuni ex operai degli stabilimenti Olivetti, deceduti a causa di mesotelioma pleurico, un tumore tipico di chi è stato esposto all’amianto.

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