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Olimpiadi e made in Italy: inaugurato a Londra il grattacielo più alto d’Europa, firmato Renzo Piano

Una “scheggia”, che con i suoi 310 metri di altezza domina il cielo a cinque cerchi della City e dell’intera Europa. Ancora per poco, visto che a breve sarà inaugurato il Mercury City Tower di Mosca, alto 332 metri, ma abbondantemente in tempo per fare da cornice alla 30esima edizione delle Olimpiadi estive e diventarne uno degli edifici simbolo, insieme allo Stadio Olimpico e a tutti gli impianti che daranno un nuovo volto alla capitale inglese. Con l’immancabile tocco di made in Italy.

Fresco di inaugurazione dopo tre anni di lavori, “The Shard” porta infatti la prestigiosa firma dell’architetto italiano Renzo Piano, chiamato dall’emiro del Qatar a realizzarlo nel contesto di un progetto più ampio di rinnovamento urbano, in gran parte finanziato dalla Qatar National Bank.

L’opera, soprannominata “scheggia” ma che inizialmente Piano aveva definito “caleidoscopio” (“visto che le sue pareti interamente in vetro riflettono il tempo e l’umore della città, e il cielo di londra e il più mutevole del mondo”), è costata 450 milioni di sterline (quasi 600 milioni di euro) ed è stata presentata il 5 luglio scorso in grande stile, con uno spettacolare show di raggi laser proiettati nel cielo, alla presenza del primo ministro del Qatar Hamad Bin-Jassim e del Duca di York, il principe Andrea.

The Shard ha 92 piani, che potranno ospitare fino a un massimo di 12mila persone: i primi 30 saranno uffici, altri 20 ospiteranno un hotel di lusso, mentre dal 53esimo fino al 72esimo ci saranno appartamenti residenziali che presto saranno messi in vendita ad un prezzo che si aggira intorno alle 50mila sterline al metro quadro. Gli ultimi piani saranno invece aperti al pubblico, che potrà ammirare l’impressionante vista panoramica per un prezzo di 25 sterline per gli adulto e 19 per i bambini.

Il grattacielo sorge infatti nel cuore della City, a pochi passi da Tower Bridge, in uno dei quartieri meno abbienti (l’obiettivo è proprio quello di riqualificarlo) e non lontano dal Villaggio Olimpico. Sono proprio queste circostanze però ad aver scatenato qualche polemica: per molti inglesi, la costruzione di un edificio così in uno dei quartieri più disagiato della capitale è parso come un vero e proprio schiaffo, anche perchè è posizionato talmente “bene” – esattamente sopra la stazione della metro di London Bridge – da interrompere la vista che va dalle colline verdi di Hampstead alla cattedrale di St.Paul’s.

Dettagli e opinioni assolutamente rispettabili, d’altra parte è risaputo che nessuna opera al mondo nasce senza un pizzico di dissenso. Questa però è la più alta d’Europa, ed è già una medaglia per l’Italia.

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