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Nautica: l’Italia domina il mercato mondiale con una quota superiore al 50%. Al via il Salone di Genova

Sanlorenzo

Una crescita record del 30%, una quota di mercato mondiale oltre il 50%: sono i dati che riguardano il settore della nautica italiana e che superare molti altri settori merceologici di bandiera, oltre a scavalcare i nomi storici mondiali. Le esportazioni hanno superato i 3,3 miliardi da marzo 2021 ad aprile 2022 e i cantieri hanno ordini in alcuni casi fino al 2024.

La nautica Made in Italy domina il mercato mondiale

L’industria italiana conferma la leadership nella produzione di superyacht, segnando un altro record, Su un totale di 1.024 yacht sopra i 24 metri ordinati nel mondo, l’industria italiana ne ha 523 in costruzione, il 51%, ed è la prima volta che sale sopra quota 500.

E’ uno dei dati che raccontano il mercato nautico italiano, presentati in anteprima da Confindustria Nautica a Expo Dubai 2020 insieme alla 62 esima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova, contenuti in Monitor, il rapporto statistico curato dall’associazione. Il quadro generale ad oggi è più che positivo, con un fatturato complessivo del settore che per il 2021 seco

Sono questi i dati con cui verrà aperta il 22 settembre (e fino al 26 settembre) a Genova la 62ma edizione del Salone Nautico, con oltre 1000 imbarcazioni, 998 brand in rappresentanza di paesi di 5 continenti, 168 novità. Lo slogan di questa edizione recita “Sulla scia del futuro” e l’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è “diventare l’evento fieristico più importante del mondo”. Biglietti, prezzi, espositori sono tutti disponibili sul sito del Salone Nautico 2022.

Gli spazi espositivi, oltre 200 mila metri quadrati, sono aumentati complessivamente del 3,7% rispetto alla scorsa edizione (nonostante limitazioni imposte dai lavori in corso per il rifacimento del waterfront e per la ristrutturazione dell’area fieristica) e in acqua del 5,2%.

Ci anche sarà una nuova banchina a disposizione dei tre brand di punta dell’Italia: Sanlorenzo Yacht (quotato alla borsa di Milano sul mercato Euronext Star), il gruppo Ferretti (quotato a HongKong) e Azimut. Ben 42 cantieri hanno dovuto rinunciare e sono stati messi in lista d’attesa per il 2023.
Assente dal Salone, invece per scelta, è l’altra grande società della nautica italiana la Tisg (The Italian Sea Group), primo cantiere italiano nella produzione di yacht di lusso sopra i 50 metri fino ad oltre 100 metri, quotato su Euronext Milan.

Secondo dati di settore, i tre gruppi Sanlorenzo, Ferretti e Tisg posseggono insieme una quota di mercato mondiale superiore al 50%, con una produzione complessiva di 56 modelli all’anno sui 110 modelli all’anno nel mondo, scavalcando così i mercati statunitensi, francesi e inglesi che in passato avevano fatto da patroni.
Sanlorenzo quota in tarda mattinata in rialzo dello 0,6% a 31,70 euro. Tisg quota in rialzo dell’1,68 % a 4,83%.

II vertici di Confindustria Nautica e della Società I Saloni Nautici (delegata all’organizzazione) hanno anticipato che nonostante la concomitanza con le elezioni politiche del 25 settembre si va verso un record di visitatori.

Nautica: incremento record del 30% del fatturato 2021

Nel presentare il Salone nautico 2022 il presidente di Confindustria Nautica Saverio Cecchi, la direttrice Marina Stella e la presidente della società I Saloni Nautici Carla Demaria hanno sottolineato che “la Nautica italiana sta vivendo una fase di grande successo: è il primo settore industriale per crescita, con un incremento record del 30% del fatturato 2021 arrivando probabilente verso i 6 miliardi di euro, come negli anni d’oro 2007/2008. L’export di imbarcazioni italiane nel mondo da marzo 2021 ad aprile 2022 ha superato i 3,3 miliardi, il massimo storico”. Nel dettaglio, su un totale di 1.024 yacht sopra i 24 metri ordinati nel mondo, l’industria italiana ne ha 523 in costruzione, il 51%, ed è la prima volta che sale sopra quota 500, secondo Monitor, il rapporto statistico curato da Confindustria Nautica. Domani, in occasione dell’inaugurazione del Salone Nautico a Genova, verranno dati ulteriori dettagli sui record relativi alla produzione e alle vendite.

Nonostante le grandi potenzialità, nautica trascurata dalla politica

“Purtroppo – ha osservato però Cecchi – nella campagna elettorale nessuno ha finora parlato di economia del mare, settore con uno straordinario potenziale per tutto ciò che comporta in termini di sviluppo del territorio. Mi batterò con il nuovo parlamento perché questi temi diventino priorità”. Ma l’impegno degli organizzatori del Salone di Genova si fa apprezzare anche su altri fonti, con iniziative coerenti con lo slogan della manifestazione”.

Barche a motore in cima alla nautica con una quota del 53,1%

Il ruolo di leader nella classifica delle tipologie è delle barche a motore, con il 53,1%. Hanno un posto importante i gommoni, con una quota del 34%, all’interno della quale spiccano i 50 piedi del Capelli Tempest e del Prince 50 di Nuova Jolly.
In crescita le motorizzazioni fuoribordo, con il 65,4%; del 34,5% la rappresentanza di barche oltre i 10 metri. E ancora: 6,5% i gozzi, 20,2% gli open, 22,3% gli yacht, 2,7% le navette dislocanti, 6,5% i fisherman, 17,7 i cabinati, 9,7 i fly. La vela rappresenterà il 12,7% delle imbarcazioni esposte; 2,2% la quota dei multiscafi.

L’Ice ha avviato un piano d’investimenti per l’export del settore nautico

L’export è la voce maggiore del settore. Grazie al supporto dall’ICE, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, è stato da tempo avviato un piano d’investimenti per rafforzare l’immagine e il ruolo della nautica italiana e del Salone di Genova anche fuori dai nostri confini. Ma la domanda, in molti casi, supera l’offerta. Sempre grazie alla collaborazione dell’ICE è stata avviata anche un’iniziativa chiamata Italian Start-APP, dedicata all’innovazione per materiali sostenibili.

Sostenibilità: la nuova frontiera anche nella nautica

“L’industria nautica è un catalizzatore di novità e start-up: dalla sperimentazione di nuove soluzioni per la progettazione e l’utilizzo di materiali riciclabili e sostenibili, alle nuove motorizzazioni e ai nuovi sistemi di propulsione, alle soluzioni per la riduzione dell’impatto ambientale delle imbarcazioni” ha detto Marina Stella. Sono stati presentati 86 progetti e una giuria internazionale premierà i migliori. “Da tempo abbiamo deciso di dedicare un’area specifica alla sostenibilità” dice Carla Demaria. “Stiamo facendo uno sforzo incredibile, richiesto dal mercato. Si parla molto di inquinamento provocato dagli aerei privati (vedi che cosa sta accadendo in Francia, ndr) e c’è il rischio che prima o poi metteranno sotto accusa anche i grandi yacht. Si sta quindi lavorando per la riduzione delle emissioni fino a impatto zero, e sulle barche fino a 24 metri noi rappresentiamo l’avanguardia mondiale”.
Nel 2023 verrà presentato il primo Yacht Sustainability Program “porteremo esempi concreti per affermare la nostra leadership nel mondo” aggiunge.

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Categories: Economia e Imprese