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Napoli, Roma e Inter: quando il mister ti cambia la vita

Napoli, Roma e Inter: quando un allenatore ti cambia la vita. Per i giallorossi era il terzo, drammatico tentativo: dopo i flop di Luis Enrique e Zeman, primi allenatori del nuovo corso americano, la piazza non avrebbe mai accettato un altro fallimento. Ma il francese Rudi Garcia, ex allenatore del Lilla e sicuramente il meno accreditato (sulla carta) dei tre prescelti per vincere e convincere, non sta affatto fallendo: 4 vittorie su 4 (lontanissime le debacle dell’era Enrique-Zeman) e in più il bel gioco, che dunque non è solo prerogativa dei perdenti ma, come insegna la Spagna, è la strada da percorrere per arrivare al successo.

A godersi il primato dopo quattro giornate di campionato sono anche i tifosi del Napoli: non che con Mazzarri le cose fossero andate male, e anzi la soffertissima vittoria di San Siro ha dimostrato che sul piano del gioco molti progressi sono ancora da fare, ma Rafa Benitez sembra effettivamente aver dato a una squadra già matura una marcia in più. Non fosse altro che per il fatto, non banalizzabile, dell’arrivo dei madridisti Albiol, Callejon e Higuain, subito protagonisti, e del portiere Reina, eroe a sorpresa a Milano parando il rigore all’ex infallibile Balotelli: tutti giocatori che, con la precedente gestione, forse  non avrebbero neanche mai considerato di accasarsi all’ombra del Vesuvio.

Infine, parlando di Walter Mazzarri, anche la sua rigenerata Inter prossima a diventare indonesiana: l’anno scorso sarebbe stato impensabile parlare bene di giocatori come Jonathan e Alvarez, e invece il tecnico toscano sta disegnando la squadra a sua immagine e somiglianza e rivalorizzando alcuni giocatori che sembravano definitivamente da spedire altrove. Risultato? Napoli, Roma e Inter piacciono e comandano la Serie A. Ancora presto, ma chi l’avrebbe detto?

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