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Napoli-Lazio, in palio c’è la Champions

Quando si dice “una partita che vale una stagione”. Napoli-Lazio è proprio così, con due squadre che si giocheranno tutto in 90′. In palio c’è il terzo e ultimo posto disponibile per la Champions, un traguardo fondamentale che fa la differenza tra una stagione ottima e una normale.

La Lazio si è complicata e non poco la vita perdendo lunedì scorso il derby contro la Roma, una sconfitta che non solo ha permesso ai giallorossi di conquistare aritmeticamente il secondo posto, ma che ha messo in una scomodissima posizione la formazione di Pioli. La Lazio, infatti, deve guardarsi alle spalle, con il Napoli staccato di soli tre punti. Non solo, perchè in virtù della vittoria dei partenopei nella gara di andata, se al San Paolo gli uomini di Benitez vincessero ancora (finendo così a pari punti), sarebbero proprio loro a volare ai playoff di Champions League, costringendo la Lazio ad accontentarsi dell’Europa League: “Non piace mettere il carro davanti ai buoi – ha detto Pioli presentando la gara -, la partita con il Napoli è decisiva. Dopo tireremo le somme. Comunque vada, nessuno si dovrà permettere di usare il termine flop o delusione. Devo difendere il nostro lavoro, troppo in fretta ci si dimentica da dove siamo partiti. Siamo in una posizione di classifica che per bilancio, introiti e spese non doveva competere a noi, ma ad altre società. Avremmo meritato un altro risultato nella finale di Coppa Italia, ci siamo garantiti la finale di Supercoppa, siamo partiti dal nono posto, l’anno scorso eravamo a quasi venti punti dal Napoli, trenta dalla Roma. Vorrei rivedere l’atteggiamento della semifinale di Coppa Italia, quando abbiamo giocato una partita intelligente, concedendo pochi spazi al Napoli nelle ripartenze. La squadra di Benitez crea tanto, ma concede anche tanto”.

Il rischio più grande è che la Lazio subisca il contraccolpo dopo la sconfitta nel derby, un’eventualità di cui Pioli è ben consapevole: “Abbiamo preso una bella botta – ha ammesso l’allenatore della Lazio -, il giorno dopo c’era molta delusione. Ho parlato poco nello spogliatoio e ho detto solo due cose ai giocatori: dobbiamo fare una scelta, se continuare a nuotare nella delusione o reagire. Ho dato un giorno libero, era giusto staccare e giovedì ci siamo ritrovati per cominciare il ritiro. Allenamento con porte aperte, i tifosi sono stati meravigliosi, non si rendono conto di quante energie e che tipo di carica ci hanno dato. Tutto questo ha contribuito a ricreare le condizioni per vedere domani una squadra pronta, determinata, vogliosa a dare il massimo”.

Di fronte ci sarà un Napoli che vede la fine del ciclo di Benitez. In settimana l’addio ufficiale, con la necessità di riattaccare la spina dopo un finale di stagione deludente, ma che potrebbe riservare la sorpresa più grande proprio alla fine. Quella qualificazione alla Champions che sembrava ormai tramontata, ma che in caso di successo diventerebbe realtà. A dare la carica, via Twitter, ci ha pensato il presidente De Laurentiis, che ha deciso di vivere la vigilia in ritiro con la sua squadra: “Ho incontrato la squadra nel ritiro di Castelvolturno. Ho visto i ragazzi carichi e determinati”.

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