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Napoli, il 2-0 all’Arsenal non basta

Il miracolo non è riuscito. Dopo la Juventus, anche il Napoli dice addio al salotto della Champions e si accomoda nello scantinato dell’Europa League. L’eliminazione degli azzurri però è ben diversa da quella bianconera, come testimoniano gli applausi scroscianti con cui il San Paolo ha voluto omaggiare i propri beniamini. Il Napoli infatti si ritrova fuori dalla Champions nonostante i 12 punti in classifica, gli stessi di Borussia Dortmund e Arsenal, entrambe sconfitte nel fortino di Fuorigrotta. Decisiva la differenza reti negli scontri diretti, che ha visto gli uomini di Benitez dietro a tedeschi e inglesi. Il regolamento è ineccepibile, ma quella degli azzurri resta comunque una qualificazione morale. 

“I 12 punti conquistati in un girone difficilissimo la dicono lunga – ha commentato amaro Aurelio De Laurentiis. – Onoreremo comunque l’Europa League, andarci adesso è diverso perché abbiamo già un buon fatturato dopo la fase a gironi della Champions”. Il dispiacere però resta forte, anche perché la qualificazione è stata vicina, anzi vicinissima. A un quarto d’ora dalla fine infatti, quando Higuain ha portato in vantaggio il Napoli con uno splendido sinistro incrociato dal limite dell’area, il Borussia Dortmund era ancora bloccato sull’1-1 dal Marsiglia. Con quella combinazione di risultati, gli azzurri avrebbero superato il girone indipendentemente dallo scarto sull’Arsenal. 

Poi però, proprio quando il San Paolo pregustava l’impresa, è arrivata la doccia fredda direttamente dal Velodrome. Il gol di Grosskreutz (87’) ha riportato i tedeschi in vantaggio, costringendo il Napoli a dover segnare altri due gol. Ne è arrivato solo uno (Callejon al 93’), ma ormai era troppo tardi. “Ci è mancato solo di fare un gol prima – ha ammesso Benitez. – Così avremmo avuto più tempo a disposizione. La squadra comunque ha fatto un grande sforzo e meritava di passare il turno. Qui lavoriamo per un progetto a lungo termine e il gruppo è in crescita. Questa è la strada giusta”. 

Vero, perché la versione europea del Napoli merita soltanto applausi (quella italiana invece è quantomeno da rivedere). I rimpianti però restano, perché uscire dalla Champions con 12 punti fa davvero male. “E’ incredibile ritrovarsi fuori dopo aver battuto la finalista dello scorso anno e l’attuale capolista della Premier” ha commentato incredulo Gonzalo Higuain, che ora dovrà tentare di trascinare il Napoli anche in campionato. Le notti di gala sono finite, ma anche la Serie A può regalare grandi emozioni.  

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