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Museo della Carta di Pescia affida a Marta Maria Caudullo un nuovo lavoro di ricerca

La Scuola di Alti Studi IMT di Lucca in collaborazione e con il cofinanziamento del Museo della Carta di Pescia ha bandito nell’ottobre 2020 una posizione, della durata di 12 mesi, di collaboratore/collaboratrice di ricerca per lo studio e la catalogazione di una selezione di filigrane del nostro Museo. Entro i termini previsti, ben 88 candidati hanno fatto pervenire la loro domanda. Nel dicembre scorso e nel mese di gennaio 2021 la commissione ha esaminato i candidati e ha individuato la vincitrice della selezione. 

La dott.ssa Marta Maria Caudullo, con esperienze in importanti musei nazionali e già ricercatrice presso la Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi di Firenze, prenderà dunque servizio presso il Museo nel prossimo mese di febbraio e potrà così approfondire la storia delle nostre collezioni e lo studio della documentazione conservata presso l’Archivio Storico Magnani del Museo della Carta.

“Prosegue l’impegno – afferma il Presidente Paolo Carrara – per la valorizzazione del nostro patrimonio anche e soprattutto in un momento così difficile ed incerto. La collaborazione con la Scuola di Alti Studi IMT di Lucca, che ringrazio, è motivo di grande soddisfazione per noi ed è segno del riconosciuto valore delle attività portate avanti dal Museo. Un lavoro di squadra con i portatori di interesse del territorio che intendiamo sempre più intensificare e con i quali condivideremo i risultati di questa prima indagine sistematica sullo straordinario patrimonio che conserviamo. Sono convinto che otterremo risultati sorprendenti”. “Voglio ringraziare – aggiunge il Direttore Massimiliano Bini – il prof. Emanuele Pellegrini di IMT per tutto il supporto che ha dato e che continuerà a dare al progetto e la prof.ssa Elisa Fulco che ha fatto parte della commissione esaminatrice.

Massimiliano Bini

Ci attendono ora dodici mesi intensi di studio, approfondimenti, ricerche ad ampio raggio sulle collezioni del Museo. Un lavoro sulle filigrane e sui documenti d’archivio del Museo che permetterà di ricucire storie, di riannodare rapporti, di precisare commesse. Abbracceremo nell’indagine un arco temporale vasto, oltre tre secoli di storia che hanno consentito alla carta filigranata Magnani di Pescia di essere conosciuta in tutto il mondo”.

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