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Multiutility della Lombardia: A2A verso il 40% di Como e Monza

FIRSTonline

Dicembre sara’ il mese decisivo per la nascita della Multiutility della Lombardia sull’asse tra A2A e Acsm-Agam. Nei prossimi giorni i consigli comunali delle principali amministrazioni coinvolte (Sondrio ha gia’ detto si’) dovranno approvare le cosiddette delibere di indirizzo, che in sostanza rappresentano un via libera di massima all’operazione. In caso di semaforo verde, A2A sara’ vicina a mettere in rete tutte le Province (eccetto Mantova) di una delle Regioni piu’ ricche d’Europa dopo avere gia’ chiuso l’anno scorso l’acquisizione del 51% di Lgh, attiva invece nel Sud della Lombardia. Lo schema messo a punto dall’advisor Pwc prevede che A2A avra’ una quota attorno al 40% di Acsm-Agam, l’utility di Como e Monza (di cui oggi la stessa A2A detiene gia’ il 24%), che a sua volta incorporera’ le municipalizzate di Lecco e Provincia (Lario Reti Holding), Valtellina e Valchiavenna (Aevv) e Varese (Aspem).

Tutti i soci pubblici di queste aziende, riceveranno in cambio azioni della quotata Acsm-Agam divenendo cosi’ l’azionista di riferimento. A2A svolgera’ il ruolo di partner industriale e come tale potra’ consolidare il mol della nuova entita’, previsto tra 90 e 120 milioni al 2021. In pratica dovra’ supportare le municipalizzate lombarde – tutte aziende competitive oggi ma di fronte a un futuro sfidante – a difendere il proprio ruolo sul territorio: nelle gare sulla filiera ambientale e soprattutto sul gas negli ambiti di Como, Monza, Lecco e Varese (dove 2i Rete Gas e’ pronta a giocare le proprie carte), senza dimenticare la liberalizzazione del mercato elettrico del 2019.

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Categories: Economia e Imprese