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Monopattino elettrico: le norme, la guida, la manutenzione

Matteo Lirosi

Il monopattino elettrico è il nuovo oggetto del desiderio, una soluzione ecologica e semplice per la mobilità urbana. Nel 2020 c’è stato un boom di richieste ovunque. Le città sono state invase dai mezzi privati, grazie al bonus mobilità del Ministero dell’Ambiente che ha permesso l’acquisto di mezzi sostenibili con uno sconto o rimborso fino al 60% del prezzo, e dalla diffusione dei mezzi in sharing attraverso varie società ( Wind Mobility, Bit Mobility e Helbiz, Ride Hive Operations, Lmts Italy, Govolt e Bird per citarne qualcuna).

Il monopattino elettrico, che popolava già da tempo il nostro paese in forma semi-clandestina, è stato introdotto ufficialmente nel circuito nazionale dal 1° gennaio 2020, grazie alla legge 160 del 27/12/19, modificata con la legge n.8 del 28/02/20 che ha convertito il comma 75, equiparando i monopattini elettrici ai velocipedi (biciclette). Si è attuato così il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha introdotto la sperimentazione della circolazione su strada dei monopattini elettrici,valida anche per i segway, hoverboard e monowheel. Il segway è un mezzo a due ruote parallele unite da pedana e su cui è montato un manubrio, elemento principale per la sua guida. Possiamo definire la sua forma a “biga romana”. Lo spostamento avviene in base alla direzione del manubrio e di come s’inclina. È importante avere un ottimo equilibrio per avere una migliore capacità di direzione. Il segway è stato il primo mezzo sostenibile elettrico ma dato il suo costo esorbitante ( intorno ai 3.000€) non ha avuto molto successo e oggi è usato soprattutto per la sicurezza nei centri commerciali o per i tour guidati. L’hoverboard è come un segway ma senza manubrio. Ha due ruote ma sono indipendenti tra loro. Si guida in base all’inclinazione del piede e ciascun piede comanda una ruota. Il movimento è simile a quello di quando si utilizza uno skateboard. Fondamentale è la capacità di equilibrio del guidatore. Il monowheel invece è un veicolo elettrico composto da una batteria, un motore, una ruota e un giroscopio che fa da comando al motore. Il giroscopio permette alla ruota del monowheel di tornare sempre al suo punto di equilibrio. Per guidare il monoruota occorre utilizzare il corpo come un pendolo e “oscillare” in avanti e indietro per il movimento.

La legge introdotta ha permesso l’arrivo di questi mezzi e la loro sperimentazione su strada, piste ciclabili e zone pedonali.

Tutti i mezzi devono riportare la marchiatura “CE” prevista dalla direttiva 2006/42/CE. I monopattini elettrici non necessitano di targa, omologazione o patente. L’uso del monopattino elettrico è consentito solo a maggiorenni o ad under 18 fino ai 14 anni muniti di casco e di patente AM. Il casco per i maggiorenni non è obbligatorio ma è altamente consigliato. La sicurezza non è mai troppa; in caso di scontri e cadute, si può rischiare lesioni anche a velocità non eccessive, specialmente contro un’autovettura in movimento o un veicolo pesante. Per i minorenni il casco è sempre obbligatorio e se non indossato si rischia una multa tra i 50€ e i 200€. Ultimamente si sta pensando di introdurre l’obbligatorietà di indossare il casco protettivo a tutte le fasce d’età tramite una proposta di legge depositata in Parlamento nel 2020 ma l’iter è ancora in corso e il testo definitivo non è stato ancora approvato.

Per quanto riguarda l’assicurazione, non è ancora obbligatoria per i mezzi privati, ma lo è per quelli in condivisione. Noi, consigliamo comunque di stipulare un’assicurazione per evitare qualsiasi problema. Alcune compagnie stanno cominciando a proporre polizze per coprire eventuali incidenti, danni o responsabilità. Il prezzo base di un’assicurazione per veicoli di micromobilità parte dai 39€ ad uso personale per arrivare a quella gold completa ( per tutta la famiglia) al costo di 300€ circa. I modelli di monopattino elettrico Ducati Cross-E Scrambler e Ducati Pro 2 hanno già inclusa nel prezzo l’assicurazione Axa Tutela Famiglia. Come per il casco, anche in questo caso si sta pensando di introdurre un’assicurazione obbligatoria. La situazione è però, ad oggi, ferma.

Come funziona il monopattino elettrico

La procedura è molto semplice. Noleggiato o comprato il monopattino, una volta carico, basta premere il pulsante per accenderlo; dopodiché basta spingere leggermente superando i 5km/h per attivare così il motore; infine accelerare con la leva presente sul manubrio. Fatto tutto questo il mezzo si muoverà e noi saremo pronti a girovagare con il nostro nuovo compagno. Ma sulla strada come ci deve comportare? Quali sono le regole da rispettare per un suo corretto utilizzo?

Il caos che si è creato nel primo periodo, dovuto sicuramente alla novità del mezzo di mobilità, ha mostrato una serie di comportamenti non proprio adeguati nel guidare il monopattino elettrico. Molte persone sono salite sul mezzo senza conoscere nessuna regola, senza usare buonsenso e con un pessime abitudini. La poca esperienza sul mezzo ha inciso sicuramente, ma anche approfittarsi del fatto che il monopattino non monta una targa ha permesso di fare molte azioni non legali, portando a multe, sanzioni e anche incidenti.

Come quando si sale su un qualsiasi altro mezzo di mobilità anche il monopattino ha le sue regole e bisogna rispettare le norme in vigore. Conoscere il codice della strada, oltre al buon senso civico, è assolutamente necessario, per una civile convivenza tra pedoni, macchine e fruitori di monopattino privato o in sharing.

Cosa dice il Codice della Strada

Essendo stati equiparati ai velocipiedi i monopattini elettrici seguono le regole dell’art. 50 e del art. 182 del Codice della Strada. Si può circolare solo sulle strade urbane dove è previsto il limite dei 50 km/h e non è vietata la circolazione dei velocipedi, e sulle strade extraurbane ma solo sulle piste ciclabili. Evitare quindi autostrade, superstrade o strade ad alta percorrenza come il Grande Raccordo Anulare di Roma come qualcuno maldestramente ha tentato di fare; oltre ad essere illegale è assolutamente pericoloso! Quando si guida, prestare attenzione soprattutto alle buche per strada che possono essere molto pericolose e occhio ai sampietrini che fanno perdere stabilità al mezzo oltre ad essere davvero scomodo guidarci sopra.

La potenza nominale massima del monopattino elettrico non deve superare i 500 watt. Dobbiamo essere consapevoli e attenti di ciò quando compriamo un mezzo. Potenze maggiori sono illegali su strada con rischi di multe salate (da 100 a 400 euro) e sequestro del mezzo ( se la potenza supera i 2kw). In vendita, soprattutto negli store cinesi online, si trovano tantissimi modelli con potenza più elevata. L’acquisto di questi mezzi non è vietato ma lo è il loro utilizzo negli spazi pubblici. Si può girare solo in ambienti privati o in pista.

La velocità non deve superare i 25 km/h sulle strade urbane e i 6 km/h in quelle pedonali. La maggior parte dei monopattini in vendita ha già di suo il limite di 25 km/h massimo, altri sono liberi da questo blocco ma è comunque illegale superare questo limite ( come anche modificare il firmware per aumentare le prestazioni). Anche qui le multe variano da 100 a 400 euro per le violazioni di obblighi di velocità. I monopattini elettrici non possono essere dotati di posto a sedere perché devono essere usati dall’utilizzatore solo con postura in piedi. È quindi vietata l’installazione di un sellino perché cosi facendo verrebbero considerati dei ciclomotori con tutti gli obblighi derivanti (assicurazione, targa, bollo, patente e casco). La vendita di questi mezzi è consentita ma il loro utilizzo è possibile solo in ambienti privati pena multa e confisca del mezzo.

I monopattini devono procedere su un’unica fila oppure affiancati in due, ma mai in numero maggiore e il conducente deve avere braccia e mani sul manubrio, tranne che per segnalare la manovra di svolta.

È severamente vietato l’utilizzo del monopattino con due persone sopra, vietato anche trasportare animali, oggetti e usare altri mezzi di traino. Bisogna prestare massima attenzione ai pedoni evitando di transitare sul marciapiede; è assolutamente vietato portare il monopattino sul marciapiede, può essere condotto solo a mano. Queste due azioni sono quelle che sono state meno recepite dalle persone.

Si può andare contromano solo dove la segnaletica apposita lo autorizza, altrimenti bisogna seguire rigorosamente il senso di marcia. Una regola di buon senso: evitiamo di svicolare tra semafori rossi e strisce pedonali,attendiamo come gli altri al semaforo! Sulle strisce pedonali in caso di attraversamento in presenza di pedoni, è obbligatorio condurre a mano il monopattino.

Il monopattino deve avere in dotazione un campanello acustico, freni, luce anteriore e posteriore e deve montare un dispositivo retroriflettente.

Da mezz’ora dopo il tramonto, di notte e in giornate dalla visibilità scarsa per motivi meteorologici bisogna essere facilmente riconoscibili. È obbligatorio indossare bretelle retroriflettenti o un giubbotto catarifrangente, oltre a tenere le luci sempre accese. Per una maggiore sicurezza sarebbe ottimo dotare il vostro casco con una luce di posizione posteriore o comprare un casco con frecce e luci già incorporate in dotazione. Se siamo sprovvisti di luci anteriori e posteriori nelle ore serali non possiamo circolare. In questo caso il monopattino dovrà essere condotto a mano. Non rispettare queste regole comporta sanzioni dai 50 ai 200 euro.

Il monopattino può essere usato in ogni condizione meteorologica che non pregiudichi la visibilità della strada. Guidare sotto la pioggia è consentito ma a proprio rischio in quanto è notevolmente pregiudicata la stabilità del mezzo, oltre ad inzupparsi per bene.

Per la sosta del mezzo vanno utilizzati gli spazi riservati ai ciclomotori e alle biciclette in modo da non creare intralcio sulla carreggiata o sui marciapiedi. Non lasciamo i monopattini davanti a portoni o vetrine,vicino alle automobili oppure dove recano intralcio ai pedoni. Lasciamo libere le carreggiate e i marciapiedi e utilizziamo dove possibili gli stalli o le zone apposite (soprattutto per i monopattini in sharing).

È vietato l’utilizzo del cellulare durante la marcia, consentito solo tramite l’utilizzo di auricolare. Altra cosa da non fare è ascoltare la musica in cuffia che può impedire di ascoltare cosa avviene intorno a noi.

Non seguendo queste regole si può incorrere in qualche multa. Come detto in precedenza, dal momento che sono regolamentati come le biciclette, i monopattini elettrici utilizzati indebitamente vanno incontro alle sanzioni previste dall’ art. 182 del CDS. In base alle violazioni le sanzioni amministrative possono variare tra i 50 e i 400€. Per le infrazioni commesse da minorenni le sanzioni amministrative saranno imputate ai genitori.

Tutte queste elencate sono delle semplici regole che servono per rispettare la legge e per vivere l’esperienza su due ruote senza troppi pensieri, preservando la nostra e l’incolumità altrui. Oltre alle norme buon senso e attenzione sono alla base di una corretta fruibilità.

Come fare una corretta manutenzione

Quando torniamo a casa, dopo una giornata di lavoro o da una passeggiata, il monopattino lo riponiamo da parte oppure lo mettiamo in carica. È bene però prenderci cura ogni tanto del nostro mezzo, ne trarrà sicuramente beneficio.

La manutenzione di un monopattino elettrico non è una cosa molto difficile da fare. Ogni modello di monopattino elettrico ha sempre un libretto d’ istruzioni, dove sono indicati tutti una serie di parametri specifici sia per quanto riguarda l’uso del prodotto che la sua manutenzione. Inoltre, vengono sempre anche indicate tutte le caratteristiche tecniche specifiche di quel determinato modello. Meglio dargli una letta per non commettere errori!

La manutenzione dipende dall’uso che si fa: se si usa raramente o occasionalmente si può fare ogni 3 o 4 mesi. Se l’uso è quotidiano conviene effettuare la manutenzione una volta ogni 1-2 mesi. Per alcuni elementi come gomme o freni conviene controllare più spesso. È comunque buona norma ispezionare periodicamente il monopattino elettrico per verificare che sia sempre tutto in ordine. È importante capire se, ad esempio, si sono persi viti o bulloni o se una parte della struttura ha subito qualche danneggiamento accidentale. Controllare anche se il monopattino emette rumori strani oppure se è eccessivamente rumoroso durante l’uso. Osservare bene il monopattino e controllare che ogni sua componente sia al suo posto e perfettamente funzionante deve diventare un’abitudine consolidata. Gli elementi da tenere d’occhio sono la batteria, le gomme, i freni, la pulizia e il telaio.

La batteria, componente principale del monopattino, se trattata bene, curata e caricata in modo giusto vi durerà di più.

La batteria richiede poca manutenzione, ad eccezione di come ricaricarla non ci si deve preoccupare di altro. La maggioranza dei monopattini elettrici monta batterie al litio. Si stima che una batteria al litio si esaurisce completamente dopo circa 1200-1300 cicli di carica scarica. Una carica sbagliata delle batterie oppure il loro uso intensivo (cd. scarica) deteriorano in modo inevitabile la batteria e ne compromettono anche il corretto funzionamento. La durata della batteria dipenderà molto dal modo in cui vengono caricate. La prima volta, dopo aver acquistato il nuovo monopattino, caricare completamente le batterie per circa 8 ore. Dopo un’ utilizzo, invece, la carica della batteria va fatta a motore freddo, deve cioè essere ricaricata dopo qualche minuto dallo spegnimento del monopattino e non subito dopo. È bene non far scaricare mai completamente la batteria per procedere alla ricarica. Se viene usato più volte durante il giorno a volte è consigliato effettuare delle cariche intermedie da 30-40 minuti. Per un uso moderato il tempo di ricarica può essere più lungo, della durata di circa un paio di ore, intervallando una pausa di 30 minuti. Oltre alla corretta ricarica bisogna prestare alcune accortezze nell’utilizzo: è sconsigliato utilizzare il monopattino con temperature molto basse (intorno agli 0°) perché il tempo di vita della batteria potrebbe essere molto più breve in queste condizioni. Inoltre, non si deve lasciare mai il monopattino esposto al sole diretto, ad intemperie o in ambienti con temperature estreme (oltre 50° o a -20°). Non ricaricare mai le batterie oppure lasciare il monopattino vicino a delle fonti di calore. Queste potrebbero causare usura, infiammabilità o surriscaldamento. Aprire il vano batterie porta ad invalidare la garanzia. Controllare che non ci siano tracce di umidità e che dopo un giretto di 5 minuti il monopattino non sia troppo caldo. Se uno di questi episodi si verificasse va cambiata la batteria. Invece se si avverte un calo nella potenza o una diminuzione dell’autonomia, potrebbe essere un segnale di batteria a fine ciclo. Anche in questo caso si dovrà acquistare una nuova batteria e sostituire quella vecchia. Se non si utilizza il monopattino per lunghi periodi è meglio scollegare la batteria.

Le gomme sono la parte del monopattino più soggetta ad usura.

Un buono stato delle gomme è fondamentale per la propria sicurezza durante la guida poiché garantiscono l’aderenza al terreno. Se utilizzate il monopattino con continuità date spesso una controllata alla pressione delle ruote. I monopattini montano gomme da 8″o da 10″ pollici. Le gomme possono essere di due tipi: gomme con sistema antiforatura ( tubeless) e gomme con camera d’aria. Se il monopattino monta gomme antiforatura bisogna verificare che non ci siano tagli profondi o crepe; il battistrada ha uno spessore maggiore e la gomma possiede degli strati interni antiforatura. Questa tipologia di pneumatico è adatto per affrontare anche strade dissestate. Se invece il mezzo monta gomme con camera d’aria bisogna controllare regolarmente la pressione. Uno pneumatico gonfio permetterà una migliore stabilità e una maggiore sicurezza di guida. I monopattini variano ma grosso modo la pressione ottimale delle gomme è intorno ai 35-40 psi o 2,4 bar. Utilissimi strumenti, ottimi anche per le emergenze, sono i compressori portatili. Ce ne sono di vari tipi ma quello dello xiaomi è davvero semplice e prestazionale. La durata delle gomme si assesta in genere sui 1500 Km ma varia a seconda della guida del monopattino. È importante controllare ogni mese lo stato delle gomme. Una volta consumato il battistrada sarà necessario cambiarle. Guidare con uno pneumatico rovinato è pericoloso soprattutto in condizioni di umido o bagnato. Avere un ricambio pronto può essere utile per evitare di rimanere sprovvisti nel momento del bisogno.

I freni vanno controllati periodicamente per assicurare una guida sicura.

La prima cosa da fare è provare a frenare con il monopattino spento e vedere se funzionano in modo corretto. La maggior parte dei monopattini montano dei piccoli freni a disco sulla ruota anteriore, mentre su quella posteriore fanno uso del passaruota o parafango per frenare. Per quanto riguarda i freni a disco, la prima cosa da fare è controllare lo stato delle pastiglie e dei dischi. È consigliato verificare spesso lo stato delle pastiglie, essendo collocate vicino al suolo, tendono ad accumulare sporcizie. Per pulire i freni è necessario un panno umido e dopo asciugare tutto delicatamente. La durata media delle pastiglie dei freni è legata al chilometraggio e alle modalità di guida e vanno generalmente sostituite ogni 500 chilometri. Se abbiamo una ridotta capacità di frenata, rumori o vibrazioni eccessive quando freniamo vuol dire che le pastiglie sono da cambiare. Alcuni modelli montano freni a molla, in questo caso occorre sostituire la molla quando danneggiata. Altri modelli di monopattino elettrico come Ninebot ES1, ES2 o ES4 non hanno pastiglie dei freni ma il freno è incorporato nel motore e non necessita di manutenzione. Se non si conosce che tipo di freni sono installati sul proprio monopattino elettrico controllare sempre il manuale d’ istruzioni. Attenzione anche al cavo del freno di collegamento al manubrio. Non deve essere danneggiato per evitare l’errata o ritardata attivazione del sistema frenante.

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La pulizia del monopattino non deve essere sottovalutata.

La pulizia del monopattino deve avvenire sempre con acqua, attraverso un panno morbido inumidito. Non usare mai un idrogetto o pistole a spruzzo. Assolutamente da evitare alcol o detergenti chimici, mentre si possono invece usare detergenti neutri. È bene, specialmente dopo una giornata di pioggia, pulire le parti sporche per evitare incrostazioni nelle parti meccaniche o sotto il telaio. Rimuovere tempestivamente lo sporco e la polvere, il polline e l’umidità in modo che la vernice non venga danneggiata e non si formi ruggine sulle parti metalliche. Il panno umido va bene per queste operazioni. Attenzione a non strofinare con troppa forza se si utilizza un panno asciutto, altrimenti si rischia di graffiare il telaio. Prima di effettuare operazioni di pulizia con acqua, controllare che il pacco batteria sia chiuso e che altre zone sensibili non siano esposte ad accesso dell’acqua. Pulire i contatti elettrici con un panno o un pennello rigorosamente asciutto. Sono disponibili anche spazzole ad hoc con le quali si può raggiungere facilmente ogni punto desiderato. Utile può essere anche uno spazzolino da denti nella maggior parte dei casi. Per una protezione delle parti si può usare della cera, del grasso o dell’olio lubrificante multiuso.

Il telaio e tutte le altre parti strutturali devono essere soggette a manutenzione.

Per alcune di queste parti è fondamentale la lubrificazione: senza una corretta lubrificazione si potrebbero generare attriti e in seguito danni. Per questa operazione è consigliabile uno spray di grasso al silicone che tiene lontana l’umidità creando un sottile strato protettivo, in grado di prevenire la formazione di ruggine. Utilizzando la cannuccia di precisione sarà molto più comodo e semplice raggiungere le parti da trattare. Il grasso in eccesso va pulito con un panno in microfibra. Lubrificare il monopattino elettrico solo nelle aree già lubrificate dalla casa madre. Le zone da lubrificare periodicamente per assicurare una guida fluida sono il manubrio, la parte pieghevole, le sospensioni e i supporti delle ruote. Non lubrificare lo spray sui freni e sugli pneumatici che potrebbe compromettere la loro funzionalità.

In alcune parti invece bisognerà controllare lo stato delle viti, soprattutto sull’asse pieghevole che è il tubo che collega il manubrio alla ruota anteriore. Il controllo andrà fatto nella parte bassa per vedere se le viti non si siano allentate, in caso affermativo stringerle con un cacciavite. Controllare anche il fissaggio delle viti sulla pedana ed eventualmente stringere bene. Pulire queste parti se si fosse accumulata sporcizia per evitare incrostazioni e segnali di ossidazione.

Controllare anche le luci se sono perfettamente funzionanti.

Se si hanno dubbi o problemi, mai improvvisare. Se il libretto non risponde alle domande è meglio rivolgersi a centri autorizzati oppure farsi aiutare da appositi siti specializzati nel settore.

Queste descritte sono regole e consigli per avere un visione generale di quello che comporta avere un monopattino. Il monopattino elettrico è un mezzo molto semplice da utilizzare e così anche la sua manutenzione.

Seguite le regole, fate una buona manutenzione, usate il buon senso e la vostra esperienza con il monopattino elettrico sarà perfetta.

Buon divertimento e buona guida!

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