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Milano, lunedì 16 gennaio debutta l’Area C. Ed è già polemica per costi e disagi

Morto un Papa, se ne fa un altro. Ma come accadde per l’Ecopass, mandato in archivio il 31 dicembre, anche per l’Area C della nuova giunta Pisapia la fumata non sembra del tutto bianca.

I principali capi d’imputazione del nuovo provvedimento studiato dal Comune di Milano per ridurre il traffico e lo smog sono principalmente: il pagamento per l’accesso nella cerchia dei Bastioni esteso anche ai residenti e ai commercianti; l’accesso a pagamento per tutte le auto senza distinzione – comprese le Euro 4 ed Euro 5 che invece col vecchio Ecopass erano autorizzate al transito – con la sola eccezione per i veicoli ibridi e a metano o gpl; e la presunta legittimità stessa del provvedimento, che il Sindaco riconduce alla scelta referendaria dello scorso 13 giugno, quando il 79% del milanesi disse sì all’estensione del pagamento del ticket.

In realtà però in quell’occasione, numeri alla mano, solo il 38% degli aventi diritto espresse direttamente il consenso, vista la fortissima astensione. Il che non mette in dubbio la validità del referendum (il quorum era del 30%), ma fa capire con quale approccio questo nuovo provvedimento, ancora più restrittivo, sarà accolto. Soprattutto visti i deludenti risultati del doppio giorno di blocco totale del traffico nel ponte dell’Immacolata, un mese fa, quando nonostante il divieto fu integrale ed esteso a tutta la città (e non solo al centro), le polveri sottili risultarono addirittura in aumento, a causa dell’imponente circolazione nella cintura metropolitana e sulle tangenziali.

Per non parlare poi dei costi, sui quali i cittadini iniziano a storcere il naso (considerato anche l’aumento del biglietto per bus e metrò scattato a settembre) e il pericolo multe, che secondo le stime del sindacato della Polizia municipale (Sulpm) saranno ben 100mila in più ogni mese. Questo dato a dire il vero preoccupa quasi di più i vigili stessi, che hanno già dichiarato di non poter gestire tale mole di verbali con la struttura attuale.

Ma il Comune tira dritto. Ciò che interessa, ancora prima di un risultato immediato, è una rivoluzione culturale: “Dobbiamo cambiare modo di vivere e imparare a usare meno la macchina”, ha più volte ripetuto il Sindaco Giuliano Pisapia, che ribadirà il concetto con una lettera inviata in questi giorni a 700mila famiglie milanesi per informarle della novità in arrivo.

Il giorno X è lunedì prossimo, 16 gennaio: dalle 7.30 (e fino alle 19.30) potranno circolare liberamente nella cerchia dei Bastioni solo moto, motorini, veicoli elettrici, e fino al 31 dicembre 2012 veicoli ibridi o alimentati a metano e gpl. Totalmente esclusi saranno i benzina Euro 0, i gasolio fino a Euro 3 e i veicoli di lunghezza superiore ai 7 metri (salvo deroghe per mezzi pubblici o turistici).

Per tutti gli altri, compresi residenti, domiciliati, possessori di box auto ed esercizi commerciali, scatta il ticket: 5 euro per un giorno, ridotti a 2 euro per i “veicoli residenti” (previa registrazione) e a 3 euro per i “veicoli di servizio”, che però possono anche pagare 5 euro con due ore di parcometro incluse nel titolo d’ingresso. I residenti usufruiranno anche di 40 accessi gratuiti, da utilizzare però entro l’anno solare.

È previsto anche un periodo di rodaggio per quel che riguarda la registrazione e il pagamento del ticket: gli accessi effettuati tra il 16 gennaio e il 16 marzo 2012 potranno essere regolarizzati entro e non oltre il 17 marzo 2012.

Il pagamento può avvenire tramite: addebito su conto corrente bancario (RID); in contanti presso le rivendite e ai parcometri; con carta di credito ai parcometri, sul sito web, chiamando il call center, agli sportelli Intesa San Paolo; con PagoBancomat ai parcometri e agli sportelli Intesa San Paolo.

Per registrare la propria targa invece occorre mandare un sms al 339.994.0437 (24 ore su 24) con testo “PIN.targa”, oppure telefonare al Call center (800.437.437) o seguire le indicazioni sul sito www.areac.it.

Il Comune si è dato un anno e mezzo di tempo per valutare i risultati: il provvedimento ha infatti natura sperimentale e durerà 18 mesi. Tempo durante il quale i milanesi saranno dirottati sui mezzi pubblici, il cui costo è recentemente aumentato a 1,50 euro e sul cui servizio continuano ad esserci polemiche, destinate a crescere nei prossimi giorni quando l’Atm sarà chiamata a potenziare i turni in concomitanza col debutto del nuovo ticket, cosa che non piace affatto ai sindacati: “Niente straordinari per l’Area C”.

In attesa di respirarne una più pulita, l’aria di Milano è già molto elettrica in questo inizio di 2012.

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