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Mezza vittoria Fiat negli Usa e tempesta su Telecom malgrado le smentite sull’aumento di capitale

FIRSTonline

Partenza frenata per Piazza Affari. L’indice Ftse/Mib arretra dello 0,55% , condizionato dall’attesa per la sentenza della Corte di Cassazione nei confronti di Silvio Berlusconi e dalle indiscrezioni di stampa su un possibile aumento di capitale di Telecom Italia (- 5%), in caduta libera fin dalle prime battute nonostante i buoni risultati della controllata brasiliana Tim Participações.

In mattinata, su invito della Consob, Telecom Italia ha precisato che all’ordine del giorno del Consiglio d’amministrazione di domani non è prevista la discussione di un’operazione di aumento di capitale. Il calo del titolo prosegue anche se ridotto al 4,15%.

In compenso, i riflettori sul debito sovrano si spostano, dopo le aste italiane, in Germania, dove è in programma l’offerta di due miliardi di Bund scadenza 2044. Lo spread Btp-Bund scivola poco sotto 270 punti base (269,7) per la prima volta dal 9 luglio scorso. Il rendimento del Btp a 10 anni è in calo al 4,396%.

Riflessive le Borse di Parigi (-0,29%) e Francoforte (-0,34%). In equilibrio Londra (+0,08%). In Germania i disoccupati sono inaspettatamente calati di altre 7 mila unità, a quota 2,934 milioni. Numeri diversi per l’Italia, dove la disoccupazione a giugno resta al 12,1%, 39,1% quella giovanile. 

Giornata dedicata alle trimestrali: A2A, Acea, Generali (comunicato domattina), Autogrill, Brembo, d’Amico, Enel Green Power, Eni (comunicato domattina), Fiat Industrial, Finmeccanica, Parmalat, Rcs e Yoox.

In calo Fiat (-0,8%) dopo la sentenza solo parzialmente favorevole al Lingotto nella vertenza per rilevare interamente Chrysler. La Corte del Delaware ha deciso che Fiat ha diritto di acquistare una parte della partecipazione di Veba in Chrysler in più tranche a un prezzo da determinarsi secondo una formula “predefinita” nell’ambito della causa con il fondo pensione del sindacato Usa. Ma la decisione del giudice di non fissare un prezzo per il 3,3% di Chrysler può ritardare il raggiungimento di un accordo di alcuni mesi.

Deboli i bancari: Unicredit -0,3%, Intesa San Paolo -0,5%. In terreno positivo Banca Mps (+0,8%), in attesa dei rinvii a giudizio per la vecchia gestione in merito all’acquisto di Antonveneta. 

Gtech (-0,9%) ha chiuso il secondo trimestre con un Ebitda a 273,1 milioni di euro, da 259,7 di 12 mesi prima, e ricavi consolidati per 762 milioni (+2,6%). Confermata la guidance 2013. Exane conferma l’outperform e il target a 24 euro.

In rosso Mediaset (-1,5%) in attesa della sentenza su Berlusconi. Il miglior titolo di oggi è Poltrona Frau (+6,8%), ai nuovi massimi dal gennaio 2008. La trimestrale verrà pubblicata il 6 agosto. Ei Towers guadagna il 3,8% dopo che Mediobanca ha alzato il target a 40 euro .Le azioni ordinarie di Isagro sono state sospese in Piazza Affari in attesa di un comunicato.

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