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Mediobanca, Fca e moda danno slancio a Piazza Affari (+0,6%) che è tra le migliori Borse d’Europa

La Borsa di Atene, chiusa dal 29 giugno, potrebbe riaprire lunedì prossimo. E’ questo l’obiettivo delle autorità elleniche secondo quanto riportano le agenzie di stampa internazionali che citano quanto dichiarato dal presidente della Commissione per i mercati dei capitali ellenica, Konstantinos Botopoulos. “Stiamo lavorando con un’ipotesi di riapertura lunedì – ha detto Botopoulos – ma siamo ancora in attesa della decisione del Ministro delle Finanze che è la premessa indispensabile per la riapertura”. Nel frattempo oggi si sono svolti nella capitale greca i negoziati per il terzo piano di salvataggio mentre la Commissione Ue cerca di gestire la mossa del Fmi che si è sfilato dal piano a meno di un accordo sulla ristrutturazione del debito e di nuove riforme. La posizione del Fmi, ha detto la portavoce della Commissione, “è compatibile con l’agenda europea”.

A sorpresa, nonostante la Grecia, l’indagine Eurobarometro, effettuata a maggio e pubblicata oggi, ha indicato che il 40% degli intervistati dichiara di avere un’immagine positiva della Ue e di avere fiducia nelle istituzioni europee, una percentuale superiore al 39% dello scorso novembre.

I mercati europei hanno vissuto una giornata relativamente tranquilla. Il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,61% nonostante i segnali non positivi sul fronte della deflazione che, secondo le stime preliminari dell’Istat, è tornata a luglio a far capolino. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,1% su base mensile mentre, come a giugno, è aumentato dello 0,2% su base tendenziale. Nella zona euro è rimasta invariata allo 0,2% a luglio, con un ulteriore calo dei prezzi dell’energia che ha annullato l’impatto del rialzo di beni industriali e servizi.

Brutte notizie sono poi arrivate sul fronte del lavoro. A giugno, secondo i dati provvisori dell’Istat, il numero degli occupati è sceso di 22mila unità rispetto al mese precedente, mentre è tornato a salire il tasso di disoccupazione che si è attestato al 12,7% rispetto al 12,5% del mese precedente. I giovani tra 15 e 24 senza lavoro sono aumentati di 34mila unità con un tasso di disoccupazione al 44,2%.

Lo spread Btp-bund ha chiuso in calo a 113 punti base e rendimento all’1,78%. In leggero rialzo anche le altre piazze europee: Parigi +0,72%, Londra +0,41%, Francoforte +0,46%. Ancora giù invece l’Asia: Shanghai ha perso l’1,13%, Shenzen -0,82%.

A Wall Street gli indici si muovono in leggero territorio positivo: il Dow Jones sale dello 0,10%, l’S&P500 dello 0,18%. I dati macroeconomici diffusi oggi sono risultati contrastati. L’indice Pmi di Chicago è salito nel mese di luglio a 54,7 punti dai 49,4 punti del mese di giugno, sopra le attese ferme a 50,5 punti. E’ scesa invece più delle attese la fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan che si è attestata a 93,1 da 96,1. Gli analisti speravano in 94 punti. Nel secondo trimestre l’indice del costo del lavoro negli Usa è salito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, meno dello 0,7% stimato dagli esperti e al passo più lento da 27 anni a questa parte. Dopo questo dato sono tornati gli acquisti sui Treasury spinti dai rinnovati dubbi degli operatori sulla ripresa che potrebbero così condizionare le decisioni sui tassi del governatore della Fed Janet Yellen.

Oggi la Banca centrale russa ha abbassato i tassi riferimento di 0,5 punti percentuali all’11 per cento. Il petrolio Wti cede l’1,36% a 47,86 dollari al barile, il cambio euro dollaro sale dell’1,05% a 1,1047.

A Piazza Affari corre Mediobanca +3,12%, ai massimi dal giugno 2008, spinta dalle indiscrezioni stampa di un interesse per la società inglese Cairn Capital, attiva nel credit asset management. Piazzetta Cuccia non ha confermato, facendo sapere che si sta guardando intorno nel settore. Bene anche il lusso: Moncler +2,72%, Ferragamo +2,09% e Yoox +1,99% dopo i conti.
Ancora acquisti su Fca +2,29% che festeggia i conti semestrali.

Le vendite colpiscono Tenaris -2,96% che paga la debolezza del petrolio e della concorrente francese Vallourec (-6% alla Borsa di Parigi), indebolita dai risultati semestrali e dalle indicazioni per la fine del 2015. Giù anche Autogrill -2,32% in scia ai conti trimestrali che hanno evidenziato conti in perdita sebbene in riduzione rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Le vendite colpiscono poi le banche popolari: Bper -1,13%, Banco Popolare -1,13%, Ubi Banca -0,74%.

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Categories: Finanza e Mercati