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ll Milan trema, Juve, Roma e Inter nel gioco delle coppie

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Questione di attesa. Per il Milan anzitutto, che dopo il dibattimento di Nyon aspetta di conoscere il proprio destino, per tutte le altre big, attivissime sui vari fronti di un mercato sempre più interessante. Partiamo dai rossoneri e dall’audizione davanti ai giudici Uefa, avvenuta nella giornata di ieri e anticamera di una sentenza che arriverà entro il weekend.

“Non ci è stato detto quando sarà presa la decisione, però immagino sarà abbastanza veloce – ha confermato Fassone – Non abbiamo avuto ulteriori riferimenti, c’è stato un bel contraddittorio anche con i rappresentanti della Camera investigativa, è durato due ore. Ho la percezione che quanto meno siamo stati ascoltati, adesso vedremo cosa succederà, speriamo vengano valutati i fatti certi, non le congetture. L’eventuale ricorso al Tas di Losanna? Dipenderà molto dalla sentenza, se dovessimo valutarla eccessivamente penalizzante allora la strada dell’appello sarebbe possibile”.

Parole che confermano un certo pessimismo, ma anche la consapevolezza di potersela giocare fino in fondo nelle sedi più opportune. Ieri infatti il Milan non ha potuto mettere sul tavolo la “carta nuovo socio”, tra qualche giorno però gli scenari potrebbero essere diversi e, di conseguenza, anche le decisioni dell’Uefa. Solo dopo si potrà davvero parlare di mercato, tenendo conto che Mirabelli ha pronte diverse soluzioni a seconda di come andranno le cose.

Gli altri invece si muovono già sui vari tavoli delle trattative, a cominciare da Juventus e Roma. I bianconeri sono a un passo dall’acquisto di Cancelo, che arriverà dal Valencia per 40 milioni: un grande colpo, che farà schiumare di rabbia Luciano Spalletti e la sua Inter. Per un giocatore in arrivo dalla Spagna potrebbe essercene però un altro che se ne va: è il caso di Pjanic, richiesto a gran voce dal Barcellona. Per ora sia la Juve che il bosniaco aspettano, è chiaro però che se i blaugrana mettessero sul piatto tanti milioni (almeno 70) ecco che l’affare potrebbe decollare, dando così linfa al sogno Milinkovic-Savic.

Attenzione anche alla Roma e al suo mercato, arricchitosi di un grande colpo. Si tratta di Javier Pastore, ormai a un passo dal vestire la maglia giallorossa. L’argentino si sottoporrà domani alle visite mediche di rito e Di Francesco, che ieri ha rinnovato il contratto fino al 2020, avrà così in rosa il sostituto naturale di Nainggolan, a sua volta in odore di Inter.

Per un Pastore in arrivo (18 milioni al Psg, quadriennale da 4 milioni a stagione per lui) c’è infatti il belga in uscita, con Spalletti pronto a riabbracciare uno dei suoi pupilli, seppur con un anno di ritardo. Certo, l’acquisto di Nainggolan non sarà indolore: il fair play finanziario costringe a rispettare certi parametri e dunque, per prendere il Ninja, potrebbe diventare necessaria una cessione eccellente. Occhio a Perisic (“deciderò a Mondiale finito” ha fatto sapere dal ritiro della Croazia) e al solito Icardi, il cui rinnovo è ancora lontano dall’essere formalizzato. Suning dovrà rifletterci, magari con un nuovo socio: perché Thohir ha deciso di vendere il suo 30% e chissà che i 150-180 milioni in arrivo non possano aiutare il mercato nerazzurro.

Infine il Napoli, che a breve potrebbe mettere fine alla sua (lunghissima) caccia al portiere. Con Rui Patricio al Wolverhampton e Leno a un passo dall’Arsenal restano vive le candidature di Areola e Meret, con il primo nettamente favorito. Ancelotti, che lo fece esordire ai tempi del Psg, punta su di lui e i francesi, come dimostrato sul fronte Pastore, devono vendere al più presto per raccogliere 60 milioni e rispettare i parametri Uefa.

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