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L’Inter cerca a Bologna il sorpasso sul Milan per ipotecare la volata finale per lo scudetto

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Bologna-Inter, meglio tardi che mai. Le partite del 6 gennaio rinviate per Covid, dopo mesi di attese e ricorsi vari, sono finalmente pronte a giocarsi, o almeno gran parte di esse. Per il completamento del turno, infatti, bisognerà attendere giovedì 5 maggio quando si disputerà Salernitana-Venezia, intanto però è giunto il momento di Bologna-Inter, Atalanta-Torino e Fiorentina-Udinese, con attenzione particolare, per evidenti motivi di classifica, sulla sfida del Dall’Ara.

Bologna-Inter (ore 20.15, Dazn E Sky)

Doveva essere una “semplice” partita d’inizio gennaio, la prima del girone di ritorno; invece, è diventata una sfida clou per il campionato, magari non decisiva, ma certamente importantissima. Gli uomini di Inzaghi, infatti, hanno la possibilità di prendersi il primo posto, questa volta senza asterischi, ritrovandosi così padroni del proprio destino a quattro giornate dalla fine: il Milan, in quel caso, diventerebbe ufficialmente un inseguitore, ragion per cui la Serie A subirebbe un bello scossone. Il Dall’Ara finisce così sotto i riflettori, perché è chiaro che stasera, a guardare la partita, non ci saranno solo tifosi interisti e bolognesi, ma anche milanisti e osservatori neutrali, ognuno con le proprie speranze, ovviamente opposte.

I rossoblu, la cui classifica è stazionaria da tempo nel limbo di chi ha troppi punti per retrocedere ma troppo pochi per puntare all’Europa, non hanno grandi motivazioni, se non quella di fare bella figura e passare, in un modo o nell’altro, alla storia di questo campionato. Basterà per fermare la lanciatissima Inter degli ultimi tempi?

Vice Mihajlovic: “Avremo tutti gli occhi addosso, ce la giocheremo”

“Avremo gli occhi di tutti addosso ma per noi non cambia niente, abbiamo la nostra professionalità – ha spiegato De Leo, collaboratore di Mihajlovic -. L’Inter è fortissima e organizzata, ma la dignità di combattere non ci è mai mancata, né mai mancherà. Non so perché qualcuno si attende da noi un atteggiamento remissivo, abbiamo il nostro tragitto da percorrere e siamo professionisti che daranno tutto fino alla fine, vincere sarebbe una grande soddisfazione”.

A parole, insomma, il Bologna è pronto a rendere la vita difficile all’Inter e visti gli ultimi risultati (su tutti i pareggi con Milan e Juventus) non va sottovalutato, a maggior ragione dopo i recuperi degli infortunati (Arnautovic, Skorupski, Soumaoro) e dello squalificato Medel (il giudice sportivo ha ridotto la sanzione a una sola giornata, già scontata con l’Udinese).

L’Inter però non può avere paura, specialmente ora che è letteralmente rinata: le 5 vittorie consecutive tra campionato (Juventus, Verona, Spezia e Roma) e Coppa Italia (Milan) hanno mostrato un gioco scintillante, oltre che quel mix di fame e cattiveria che sembrava essersi smarrito per strada. Se i nerazzurri non avranno cali di tensione, dunque, è lecito attendersi un altro risultato positivo, che questa volta varrebbe il sorpasso in classifica.

Inzaghi, niente turnover: per il sorpasso punta sull’Inter titolare

Il ferro va battuto finché è caldo, ragion per cui Inzaghi si affiderà all’Inter-tipo, senza pensare alle fatiche post Roma né tantomeno alla trasferta di Udine di domenica prossima. L’unico possibile cambiamento poteva essere Gosens al posto di Perisic, ma l’affaticamento muscolare che ha colpito il tedesco ha tolto anche questo dubbio, ragion per cui il 3-5-2 del tecnico nerazzurro vedrà Handanovic in porta, Skriniar, De Vrij e Bastoni in difesa, Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu e Perisic a centrocampo, Lautaro e Correa in attacco, con Dzeko e Sanchez pronti a subentrare a gara in corso.

Anche il Bologna, eccezion fatta per Dijks, potrà affidarsi alla miglior formazione possibile, per un 3-5-2 con Skorupski tra i pali, Soumaoro, Medel e Theate nel reparto arretrato, De Silvestri, Dominguez, Schouten, Soriano e Hickey in mediana, Orsolini e Arnautovic coppia offensiva.

Atalanta-Torino (ore 20.15, Dazn) – Fiorentina-Udinese (ore 18, Dazn e Sky)

Gli altri due match di giornata saranno quelli di Bergamo e Firenze, dove Atalanta e Fiorentina andranno a caccia di punti per l’Europa. Che, a meno di clamorosi colpi di scena, non sarà quella più prestigiosa della Champions, ormai troppo lontana dopo i risultati dell’ultima giornata (Napoli e Juventus dovrebbero letteralmente crollare), ma quinto e sesto posto fanno comunque gola, perché la “retrocessione” in Conference significa incassare ancora meno soldi.

Di mezzo però ci sono anche le due romane, ragion per cui una delle quattro resterà col classico cerino in mano, costretta a guardare le coppe solo dalla tv. Scenario che non piace affatto a Gasperini e Italiano, uno ormai troppo abituato ai palcoscenici europei, l’altro voglioso di coronare al meglio i tanti elogi ricevuti, almeno fino alla doppia sconfitta con Juventus e Salernitana che lo ha decisamente ridimensionato.

Entrambi poi sono finiti sul taccuino di De Laurentiis, che le cronache di Napoli vogliono ai ferri corti con Spalletti, ma questa è un’altra storia: prima c’è una stagione da finire al meglio e questi due recuperi possono aiutare non poco. I viola, battendo l’Udinese di Cioffi, potrebbero balzare al quinto posto in solitaria a spese della Roma, i bergamaschi invece, in caso di vittoria sul Toro di Juric, scavalcherebbero la Lazio e si porterebbero a un solo punto da Mourinho.

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