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Leonardo: conti ancora in crescita, boom degli ordini

Imagoeconomica

Leonardo chiude il primo semestre con un utile netto di 349 milioni, più del triplo rispetto ai 106 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno, soprattutto grazie agli effetti della transazione con Hitachi. I nuovi ordini si attestano invece a 6,1 miliardi, in crescita del 34% su anno. Il gruppo della difesa e dell’aerospazio conferma quindi gli obiettivi per l’intero esercizio per quanto riguarda ricavi, ordini ed ebita.

Fra gennaio e giugno, Leonardo ha registrato un Ebita di 487 milioni (+3,6%), mentre l’indebitamento è salito a 4.098 milioni (dai 2.351 milioni di fine dicembre) a causa, tra l’altro, delle passività finanziarie derivanti da Ifrs16 e dall’acquisizione di Vitrociset

Nel solo secondo trimestre, il gruppo ha realizzato un risultato netto di 272 milioni (56 milioni nel trimestre 2018 di confronto), un risultato netto ordinario di 175 milioni (56), un Ebita di 324 milioni (317) e ricavi per 3.237 milioni (3.138). L’utile per azione del trimestre cresce a 0,473 euro (0,098).

“I risultati ottenuti – commenta l’amministratore delegato, Alessandro Profumo – sono ancora una volta in linea con le attese e abbiamo ottenuto un’ottima performance commerciale sia nei mercati domestici sia in quelli internazionali. Confermiamo la guidance 2019 e continuiamo ad essere focalizzati sull’esecuzione del piano industriale volto alla crescita sostenibile e alla creazione di valore per tutti i nostri stakeholder”.

Profumo ha detto anche che il gruppo è sulla buona strada per raggiungere una redditività operativa “a doppia cifra” entro il 2020. Nella semestrale Leonardo indica una redditività operativa pari al 8,2%, sostanzialmente in linea con il periodo 2018 di confronto.

L’ad ha quindi sottolineato i “risultati molto positivi e in linea con le attese; abbiamo ottenuto una forte performance commerciale in tutti i nostri settori”. Il manager ha quindi sottolineato come la crescita dei nuovi ordini non sia avvenuta per effetto di qualche ordine particolarmente grande, ma grazie “a numeri significativi da parte di ordini relativamente piccoli”.

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Categories: Finanza e Mercati