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Le banche guidano la riscossa della Borsa: boom di Bper. Acquisti favoriti dalla tregua sui bond. Corre l’auto

Wikimedia Commons Di Jonathunder - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5765999

Le Borse confermano l’estrema volatilità che distingue questo maggio ballerino. Dopo il violento scossone di lunedì è arrivato un robusto rimbalzo, favorito anche da diversi dati macro positivi. E’ il caso di Piazza Affari +1,5% alle 13, risalita oltre la barriera dei 23 mila punti. In fermento anche gli altri mercati, da Francoforte a Parigi, nonché i future sull’apertura di Nasdaq e S&P 500. 

Robusto rimbalzo delle Borse: corre l’auto, banche super

Colpisce, a livello Ue, la reazione dell’automotive, lunedì in forte ribasso (-2,7%) per il calo del mercato cinese, oggi tra i più dinamici (+2,4%):  a Parigi corrono Renault +1% che fa cassa in Corea del sud vendendo la consociata locale e Michelin +2,6%. Avanzano tutti i Big tedeschi, da Volkswagen a Bmw, Daimler e Continental (+3,6%). Non fa eccezione Milano: Stellantis avanza del 2,13%, fa ancor meglio Pirelli +3,33% che stasera, a borsa chiusa, annuncerà i conti del trimestre. 

Ma il vero protagonista della giornata è il settore del credito. Alle 13 l’indice di Piazza Affari è dominato da un poker di blue chips bancarie. Bper + 9.6%, Unicredit +5,4%, Bpm +4%, Fineco Bank +3,9%

Tregua sul mercato obbligazionario

Gli acquisti sono favoriti dalla tregua sul mercato obbligazionario: il rendimento del Btp decennale è fermo a 3,05%, lo spread è a quota 200. Sul piano industriale, secondo i dati di Bankitalia, i prestiti al settore privato sono cresciuti del 2,5% sui dodici mesi (2,0% nel mese precedente), quelli alle famiglie del 4,0%. I tassi di interesse sui mutui hanno varcato a marzo la soglia del 2%.

Bper è la vera mattatrice della giornata: I risultati del I trimestre 2022 sono stati complessivamente superiori alle attese grazie, scrive Intermonte, “a commissioni solide, un’ottima contribuzione dal trading ed un costo del rischio inferiore”. L’utile netto è stato pari a 113 millioni (contro  77) . Sul fronte patrimoniale, CET1 ratio al 13.6%. Il management ha comunicato che il nuovo piano industriale sarà presentato a giugno. 

A sostenere Unicredit è anche il buy di Ubs che ha alzato a 15,4 il target (da 14,1). Positivi anche gli altri broker in attesa che venga approvata dalla Bce anche la seconda tranche di buy back.

In terreno negativo Saipem -5,66% in vista dell’aumento di capitale. Prese di beneficio invece per Leonardo -4,2%.

Il rimbalzo delle Borse spinto dei dati macro

 Il rimbalzo ha potuto contare stamane su alcuni fattori positivi. La spinta dell’indice tedesco Zew che misura il morale degli investitori tedeschi migliorato questo mese a -34 da -41.

Non meno confortante la tenuta dell’economia del Bel Paese. La produzione industriale italiana è invariata a marzo, chiudendo il primo trimestre con un ribasso dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti. Il dato è migliore delle attese che ipotizzavano un calo dell’1,9%. Corretto per gli effetti di calendario sale su anno del 3,0% contro stime pari a +1,3% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 23 come a marzo 2021).

Nel pomeriggio intorno alle 16, c’è in agenda l’intervento del governatore della Bundesbank, Joachim Nagel, alle 19, il vice presidente della BCE, Luis De Guindos, potrebbe dire qualcosa sul tema della frammentazione dei mercati delle obbligazioni, ovvero degli spread.

Potrebbero esserci novità anche sul petrolio. Il ministro francese per gli Affari europei, Clement Beaune, ha detto che i Paesi Ue potrebbero raggiungere un accordo questa settimana sulla proposta della Commissione di vietare tutte le importazioni di petrolio russo. “Penso che potremmo concludere un accordo questa settimana”, ha detto Beaune all’emittente televisiva Lci, aggiungendo che il presidente francese Emmanuel Macron parlerà con il primo ministro ungherese Viktor Orban nel corso della giornata.

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