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Lazio e Roma in campo tra sogni Champions e sorprese del mercato

FIRSTonline

Tra campionato e mercato. Vanno in scena oggi Lazio-Udinese (ore 18.30) e Sampdoria-Roma (ore
20.45), rispettivamente recuperi della dodicesima e della terza giornata d’andata. Partite molto importanti soprattutto per la zona Champions, che da questa sera potrebbe cambiare fisionomia: i biancocelesti potrebbero prendersi il terzo posto in solitaria, i giallorossi agganciare l’Inter al quarto.

Mai come oggi però non ci sono certezze, tanto più con il mercato pronto ad entrare nella fase finale e dunque più calda. Il discorso vale soprattutto per la Roma, alle prese con la doppia cessione di Dzeko ed Emerson Palmieri al Chelsea per 60 milioni complessivi: cifra che fa felice Pallotta e il suo bilancio, molto meno Di Francesco e tutto il popolo giallorosso.

Passi per il terzino brasiliano ma perdere il bomber bosniaco a metà stagione rischia davvero di compromettere quanto di buono fatto sinora, in campionato e in Europa. Al momento in cui scriviamo la cessione non è ancora ufficiale, tutto però fa pensare che lo diventerà subito dopo la partita di Marassi: situazione difficilissima da gestire per Di Francesco, costretto a prepararla in un clima quasi surreale, peraltro
senza sapere se potrà contare o meno sul suo numero 9.

“Attualmente tutti i giocatori convocati sono a disposizione – ha sospirato il tecnico. – Dovrò fare delle valutazioni psicologiche ma solo io deciderò se farlo giocare o meno. Il mio pensiero è rivolto solo a una partita difficile e importantissima che vogliamo vincere a tutti i costi”. Già, perché in tutto ciò si gioca e i punti in palio sono pure belli pesanti. Un successo, come detto in precedenza, varrebbe l’aggancio all’Inter al quarto posto, un passo falso invece creerebbe ulteriore malumore in una piazza già in ebollizione di suo e pronta ad esplodere.

Di Francesco comunque non ha solo il problema di Dzeko: Perotti e De Rossi sono ancora ai box e a loro s’è aggiunto anche El Shaarawy, fermato da un guaio muscolare e dunque non convocato. Il 4-3- 3 giallorosso dunque è pressoché obbligato con Alisson in porta, Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov in difesa, Pellegrini, Strootman e Nainggolan a centrocampo, Gerson, Dzeko e Under in attacco. 4-3- 1-2 tipo invece per  Giampaolo, che risponderà con Viviano tra i pali, Bereszynski, Silvestre, Ferrari e Strinic nel reparto arretrato, Linetty, Torreira e Praet in mediana, Ramirez alle spalle della coppia offensiva Quagliarella-Zapata.

Clima decisamente più sereno invece in casa Lazio, dove mercato (il rinnovo di De Vrij è atteso a breve) e
risultati autorizzano un certo ottimismo. I biancocelesti sono tra i più in forma del campionato e puntano a battere l’Udinese per staccare l’Inter e consolidare il terzo posto in classifica, il che darebbe un segnale fortissimo a tutte le concorrenti. “E’ una partita importantissima che avrei preferito giocare in un altro momento – il pensiero di Inzaghi. – Purtroppo in questo momento siamo la squadra più impegnata d’Italia, dovremo allenarci giocando e la cosa mi spaventa”.

La paura è che stanchezza e infortuni (ancora da valutare l’entità di quello di Immobile, comunque assente) possano rovinare un giocattolo sin qui quasi perfetto, ragion per cui vincere sarebbe importante e rasserenante. Il tecnico biancoceleste si affiderà a un 3-5- 1-1 con Strakosha in porta Bastos, De Vrij e Radu in difesa, Marusic, Parolo, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic e Lulic a centrocampo, Luis Alberto dietro all’unica punta Felipe Anderson. L’Udinese di Oddo, reduce dal pareggio casalingo contro la Spal, tenterà il colpaccio affidandosi a un 3-5- 2 con Bizzarri tra i pali, Nuytinck, Danilo e Samir nel reparto arretrato, Larsen, Barak, Balic, Jankto e Pezzella in mediana, De Paul e Maxi Lopez in attacco.

 

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