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La Juve teme di perdere Aguero e corteggia Pepito Rossi. Due extracomunitari per squadra

LA JUVE AL BIVIO:
AGÜERO O GIUSEPPE ROSSI?

Giuseppe Marotta non è partito per Madrid, e molto probabilmente non lo farà in questa settimana. Gli ultimi eventi infatti stanno facendo riflettere la dirigenza bianconera: conviene partecipare ad un’asta per Sergio Agüero? Probabilmente no, se non altro perché difficilmente i bianconeri potrebbero spuntarla contro squadre che, vuoi per blasone (Real Madrid) o per potenza economica (Manchester City) sono nettamente favorite. Non a caso lunedì Agüero ha evitato di rispondere a domande sul suo futuro, lasciando intendere che probabilmente nemmeno lui lo conosce fino in fondo. Insistere sul Kun, rischiando magari di perderlo per i motivi sopra citati o virare su Giuseppe Rossi? Il dubbio, nella testa di Marotta, c’è: Pepito costa meno di cartellino (30 milioni) e, soprattutto, di ingaggio (si “accontenterebbe” di 3 – 3,5 milioni a stagione, contro i 7,5 di Agüero). Inoltre, l’italianità di Rossi metterebbe la Juve in pole position anche di fronte ad eventuali pretendenti straniere. Ieri Marotta è stato tutto il giorno a Milano, dove ha incontrato numerosi procuratori, tra cui Federico Pastorello, che rappresenta gli interessi, ça va sans dire, di Giuseppe Rossi. Vedremo come evolverà la vicenda, certo è che se la Juve decidesse di virare su Pepito abbandonando la pista Agüero, avrebbe poi più soldi da spendere per altri giocatori. Non bisogna dimenticare infatti che Antonio Conte ha chiesto un esterno d’attacco (Vucinic, su cui al momento c’è il Tottenham o Bastos, che ora può essere tesserato senza problemi di passaporto), un centrocampista centrale (Vidal, anche lui in gol in Copa America come Agüero) e un difensore centrale (Rolando del Porto e Ogbonna del Torino i preferiti). Obiettivi cari ma imprescindibili, ecco perché Marotta e Paratici stanno lavorando molto per tagliare gli esuberi presenti in rosa. Al momento sono 4 i giocatori su cui i dirigenti si stanno concentrando: Amauri (offerto all’Atletico Madrid, al Parma e al Genoa, che però preferisce Gilardino), Iaquinta (per lui timido sondaggio del Napoli), Sissoko (piace al Lione e al PSG) e Felipe Melo. Intanto è ufficiale l’addio di Hasan Salihamidzic, che, svincolatosi a parametro zero, ha firmato per il Wolfsburg.

INTER, ALVAREZ E’ UFFICIALE!
FERGUSON PRONTO A TUTTO PER AVERE SNEIJDER.

Adesso che è arrivata anche la firma, Ricky Alvarez è un giocatore dell’Inter. Al Velez vanno 12 milioni complessivi (9 subito, gli altri 3 legati a bonus), al giocatore un contratto quinquennale a 1,2 milioni a stagione. Decisivo il pranzo di ieri tra i dirigenti dell’Inter, quelli del Velez e il giocatore in persona (che arriverà a Milano domani). Il primo colpo della nuova Inter è servito, per la gioia di Gasperini, ieri presentato ufficialmente ad Appiano Gentile. “Non parlo dei giocatori che non sono ancora nostri (la firma non era ancora arrivata, ndr), ma posso dire che Alvarez è uno forte” ha detto ieri il nuovo allenatore nerazzurro. Una conferenza “abbottonata” quella di Gasperini, soprattutto sui temi di mercato, tranne quando si è parlato di Sneijder: “E’ un grande giocatore, ma quello che accadrà da qui ai prossimi cinquanta giorni è difficile da prevedere. È tutta intenzione della squadra uscire dal mercato ancora più forte di prima. Penso a quello che è successo due anni fa, quando andò via Ibrahimovic e la squadra fu rafforzata”. La sensazione dunque è che in Corso Vittorio Emanuele si stiano abituando all’idea di perdere Sneijder. Il Manchester United lo vuole a tutti i costi, soprattutto ora che Samir Nasri (l’altro obiettivo di Ferguson) è a un passo dai cugini del City. Fonti inglesi raccontano di un Sir Alex pronto a tutto pur di avere l’olandese, disposto ad offrire almeno 25 milioni all’Inter (ma per convincere Moratti ne servirebbero almeno 30), e un contratto altissimo al giocatore, pari a quello di Wayne Rooney (7,2 milioni di sterline all’anno).
Tornando invece al discorso acquisti, il cambiamento sulla norma extracomunitari avvicina ulteriormente Ever Banega all’Inter.

LA FIGC ALLARGA IL NUMERO DEGLI EXTRACOMUNITARI.
MILAN, PUO’ PARTIRE L’ASSALTO A DANILO.

Alla fine hanno vinto le società. La Federcalcio ha fatto marcia indietro sul provvedimento preso quasi un anno fa (2 luglio 2010). Allora la FIGC ridusse ad uno solo l’extracomunitario tesserabile per squadra, riscontrando le proteste dei dirigenti di tutte le squadre di club. Ieri la Federazione ha deciso di tornare all’antico, riportando a due i possibili extracomunitari. Sorridono tutti, in particolare Adriano Galliani. Il Milan infatti, che con l’acquisto di Taiwo aveva già esaurito il bonus, può tornare a fare mercato senza guardare i passaporti. Il nome più grosso sul taccuino di Braida è sicuramente quello di Danilo, l’esterno destro del Santos vincitore della Copa Libertadores. Il brasiliano, che piace anche alla Juventus, ha una clausola rescissoria di 20 milioni di euro, ma può partire per molto meno, diciamo per la metà. Il Benfica aveva già fatto un’offerta di 6,6 milioni qualche giorno fa, ma il giocatore aveva gentilmente declinato, proprio perché consapevole dell’interesse del Milan. Su Danilo semmai le complicazioni potrebbero arrivare dal Santos, proprietario del 45% del giocatore, che preferirebbe rimandare la cessione a gennaio, dopo il Mondiale per Club (stesso discorso di Ganso e Neymar). Non la pensa così il gruppo Sonda (proprietario dell’altro 45% del cartellino, mentre il 10% appartiene al giocatore stesso), che invece vorrebbe cedere subito il ragazzo per monetizzare. Situazione simile a quella di Ganso, anch’egli diviso in tre parti, che ricorda molto anche quella di Luis Fabiano, che nell’estate del 2009 fu vicino al Milan, che però dovette arrendersi alla situazione contrattuale complicatissima del giocatore.

IL MANCHESTER CITY VUOLE LAVEZZI.
INLER: ENTRO SABATO LA DECISIONE.

Non c’è pace per i tifosi del Napoli. Prima Mazzarri, vicinissimo al divorzio da De Laurentiis addirittura a campionato in corso, poi Hamsik, protagonista la scorsa settimana di un vero e proprio caso diplomatico, ora tocca a Lavezzi. El Pocho piace tantissimo a Roberto Mancini (che la scorsa settimana ha avuto un diverbio in proposito con De Laurentiis) che dopo l’addio annunciato da Tevez (“Ho deciso di lasciare il City, voglio stare vicino alle mie figlie”) è alla ricerca di un attaccante esterno con le stesse caratteristiche. Sfumato Sanchez (sempre in stand by con il Barcellona, anche se Jeffren ha rifiutato l’Udinese complicando nuovamente le cose) Mancini vuole uno tra Agüero e Lavezzi. Il Napoli, a differenza del caso Hamsik, non può fare la voce grossa, perché El Pocho ha una clausola rescissoria di 31 milioni. Pagata quella il giocatore è libero, indipendentemente dalla volontà di De Laurentiis. Ecco perché gli azzurri tremano, consapevoli che difficilmente potrebbero competere con un eventuale proposta d’ingaggio dello sceicco Mansour. Napoli vive con irrequietezza anche la situazione acquisti. Gokhan Inler temporeggia ancora, tanto che il ds dell’Udinese Fabrizio Larini si è espresso con durezza nei suoi confronti: “Se Inler non dirà sì al Napoli entro sabato tornerà a nostra disposizione” ha detto ieri mattina. E allora De Laurentiis aspetta fiducioso, non dovesse andare bene è pronto a virare su Arturo Vidal (su cui però sono in vantaggio Juventus e Bayern Monaco) o su Mc Donald Mariga (il suo agente Federico Pastorello ha ammesso ai microfoni di 7Gold l’interesse dei partenopei).

LA ROMA E’ IN VANTAGGIO SU LAMELA.
A BREVE NOVITA’ SU DONI E STEKELENBURG.

La Roma si è portata in testa nella corsa su Erik Lamela. Il giovane attaccante argentino piace a tante squadre, soprattutto in Italia (oltre ai giallorossi, interessa anche a Napoli e Inter), anche se finora l’offerta più alta è arrivata dalla Russia (una squadra, al momento segreta, avrebbe messo sul piatto 20 milioni). Ma Lamela ha già detto chiaramente al suo presidente Daniel Passarella che non andrà mai a giocare in Russia, ecco perché a questo punto la Roma è la prima scelta. Sabatini è disposto ad offrire 12 milioni più eventuali bonus, un’offerta più bassa rispetto a quella russa, ma comunque difficile da rifiutare per un club in gravissime condizioni finanziarie (acuite tra l’altro dalla retrocessione).
Intanto si attendono in queste ore novità sul discorso portieri. Doni dovrebbe accettare a breve il Liverpool, permettendo poi a Sabatini di chiudere con l’Ajax per Stekelenburg. In porta sarà vera e propria rivoluzione, visto che il ds giallorosso cederà (o perlomeno proverà a farlo) anche Julio Sergio, che piace agli inglesi del West Bromwich Albino.

LAZIO, UFFICIALE MARCHETTI
GENOA – FIORENTINA: SI LAVORA AL MAXI – SCAMBIO

Federico Marchetti è il nuovo portiere della Lazio. Si risolve così la difficilissima situazione dell’ex giocatore del Cagliari, che ha trascorso l’ultima stagione in tribuna per alcuni dissidi con Cellino. “Non vedo l’ora di cominciare!” ha detto ieri Marchetti alla radio ufficiale della Lazio, aggiungendo di avere come obiettivo il ritorno in nazionale. Fatta anche per Lorik Cana, che ieri ha svolto le visite mediche come il suo nuovo compagno. Sempre in stand by Cissè, che alcune fonti danno molto vicino alla Lazio, ma che dovrà aspettare prima che si sblocchi la questione Sergio Floccari. Lotito vorrebbe cederlo, ma il Parma fino ad oggi non ha ancora presentato l’offerta giusta.
Continuano i lavori sottotraccia di Genoa e Fiorentina per allestire il maxi – scambio che vede coinvolti ben 4 giocatori. Nei piani delle società Gilardino e Frey andrebbero a Genova, mentre a Firenze arriverebbe Acquafresca e uno tra Kharja e Veloso. Proprio su questi due si gioca la partita, perché la Fiorentina vorrebbe il trequartista marocchino mentre il Genoa (che probabilmente si aspetta da un momento all’altro un’offerta del PSG di Leonardo) preferirebbe inserire il centrocampista portoghese.

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