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La Juve stende il Bologna ma la Roma espugna Genova

Nessuna sorpresa. Juventus e Roma salutano il 2017 con due vittorie e proseguono la corsa scudetto senza scossoni, ammesso che sia lecito parlare di tale contesa. Già, perché i bianconeri, già campioni d’inverno da tempo, si trovano a + 4 sui rivali, per giunta con una partita in meno e lo scontro diretto a favore.

Il 3-0 sul Bologna certifica, se ancora ce ne fosse bisogno, una supremazia netta su tutti e non solo per gli aspetti tecnici. Nella giornata in cui tutte le squadra d’alta classifica hanno vinto soffrendo, la Juve ha passeggiato: difficile, onestamente, pensare si tratti solo di un caso…

“Sono contento, l’approccio è stato feroce proprio come avevo chiesto – ha spiegato Allegri. – Dovevamo rispondere alle vittorie delle avversarie, inoltre dopo la sosta non è mai facile: ci siamo riusciti e va bene così, ora ci aspettano 4 gare molto difficili e un mese in cui passerà gran parte del campionato”.

Se la sfuriata di Doha serviva per mantenere alta la tensione non c’è che dire: obiettivo riuscito. I bianconeri hanno rotto l’equilibrio già al 7’ con Higuain, bravissimo a concretizzare l’assist di Pjanic con un destro al volo appena toccato da Mirante.

Il raddoppio, dopo un primo tempo senza particolari scossoni, è arrivato al 40’ con Dybala, freddo dal dischetto dopo un fallo di Oikonomou su Sturaro. Tris servito poi al 55’ ancora con Higuain, spietato nel finalizzare di testa una grande azione nata sull’assist Khedira-Lichtsteiner.

Vittoria decisamente più sofferta per la Roma, come d’altronde dicevano le previsioni della vigilia. Sul campo in cui erano già cadute Juve, Milan e Fiorentina, i giallorossi sono stati capaci di strappare 3 punti d’oro, peraltro in modo decisamente insolito (per loro s’intende).

Questa volta infatti la squadra di Spalletti ha saputo vincere soffrendo, stringendo i denti proprio come una grande: l’1-0 finale è figlio di un autogol di Izzo (36’), ma anche di due grandi parate di Szczesny e di una gestione esperta e grintosa.

“Abbiamo fatto una grandissima partita, siamo scesi in campo ‘cazzutissimi’ – il commento di Spalletti. – Finalmente è arrivata una vittoria sporca, con carattere e impatto fisico”. La gioia del tecnico è lecita perché è da gare così che passa la crescita della sua squadra.

La Juventus di Allegri, forse, è troppo lontana e lo resterà fino alla fine, intanto però la Roma si candida seriamente per la medaglia d’argento. Non ancora abbastanza per le ambizioni della piazza, ma già qualcosa rispetto ai problemi del passato.

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