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La Juve ipoteca lo scudetto: il Napoli le rinvierà la festa?

FC Juventus

Prima la paura, poi la gioia. Non ancora sfrenata, per quella bisognerà attendere almeno questo pomeriggio oppure una o due settimane ma ormai ci sono pochi dubbi: la Juventus ha messo le mani sullo scudetto e, presto o tardi, se lo appunterà sulla maglia per la settima volta consecutiva. Forse già oggi se il Napoli dovesse perdere contro il Torino, domenica prossima a Roma, quella dopo in casa contro il Verona: i match point sono diventati tantissimi e il conto alla rovescia non sembra più in grado di essere fermato. Sarri ha il dovere di rimandare la festa il più possibile, certo però che anche lui sa bene come ormai ci sia davvero poco da fare. E dire che ieri sera, almeno per un tempo, il Bologna ha provato a dare una bella mano. Il rigore di Verdi (30’, fallo di Rugani su Crisetig che avrebbe meritato il cartellino rosso per chiara occasione) aveva illuso Napoli che il campionato potesse ancora riaprirsi, il secondo tempo della Juve però ha rimesso in chiaro, se ancora ce ne fosse bisogno, le gerarchie.

E così la Signora, complice l’ingresso in campo di Douglas Costa al posto di Matuidi, ha ribaltato il match con la forza di chi vuole vincere e sa come superare gli ostacoli di ogni tipo. A dire il vero a rimettere a posto le cose è stato un autogol di De Maio (52’), poi è salito in cattedra il brasiliano che prima ha servito un assist a Khedira (63’, errore in uscita di Mirante) e poi un altro a Dybala (69’). Un tris terribile che ha messo ko il Bologna e, soprattutto, il Napoli: lo scudetto è sempre più vicino e nessuno, ormai, sembra poter più far nulla per toglierlo dalle maglie bianconere. “Abbiamo fatto un grosso passo in avanti ma non è ancora fatta – s’è schernito Allegri. – Il Bologna ha fatto una buona partita, si è difeso bene e ha trovato il gol anche per colpa di un nostro pasticcio. Per fortuna abbiamo reagito, ora ci mancano solo tre punti per la matematica”. 

Oggi invece toccherà al Napoli, che tenterà di tenere aperto il campionato (almeno matematicamente) in casa contro il Torino (ore 15). La squadra di Sarri dovrà vincere a tutti i costi o quantomeno non perdere: in caso di sconfitta, infatti, i bianconeri festeggerebbero lo scudetto addirittura con due turni d’anticipo. Evenienza che, dalle parti di Fuorigrotta, non vogliono neanche prendere in considerazione, anche per non mancare di rispetto a un pubblico sempre presente e pronto anche oggi a dare il proprio sostegno. Sarri schiererà ovviamente il miglior 4-3-3 possibile con Reina in porta, Hysaj, Albiol, Tonelli (Koulibaly è squalificato dopo l’espulsione di Firenze) e Mario Rui in difesa, Allan, Jorginho e Hamsik a centrocampo, Callejon, Mertens e Insigne in attacco. Classico 3-4-2-1 per il Torino di Mazzarri, che risponderà con Sirigu tra i pali, N’Kolou, Burdisso e Bonifazi nel reparto arretrato, De Silvestri, Rincon, Baselli e Ansaldi in mediana, Ljaijc ed Edera sulla trequarti alle spalle dell’unica punta Belotti.  

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