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La Juve espugna Firenze e risorpassa il Napoli che ospita la Lazio

FC Juventus

Trappola superata! La Juventus espugna Firenze e torna a prendersi il primato in classifica, costringendo il Napoli a battere la Lazio (ore 20.45) per non ritrovarsi davvero” al secondo posto. Una prova da grande quella dei bianconeri, lennesima di questo ciclo vincente che non sembra proprio voler finire: non si sa ancora chi conquisterà il titolo, questo è ovvio, ma di certo la Signora non ha perso la fame e lotterà fino alla fine. Il merito della squadra di Allegri, ancora una volta, è quello di saper vincere anche in una serata in cui testa e gambe sono evidentemente rivolte a martedì prossimo, quando a Torino arriverà il Tottenham per la partita più importante (fin qui ovviamente) della stagione, dimostrando qualità tecniche e mentali superiori a chiunque. Firenze ha accolto la Signora con la solita carica e rivalità e il mix, per un tempo, ha funzionato: Juve in difficoltà e sul punto di cadere, almeno per 320, il tempo necessario al Var per trasformare il rigore concesso da Guida alla Fiorentina (braccio di Chiellini) in una punizione bianconera. Decisione che, ovviamente, ha scatenato polemiche, perché sul fuorigioco di Benassi pesa un tocco di Alex Sandro la cui volontarietà, immagini alla mano, non può essere stabilità con assoluta certezza. Episodio a parte, il match ha subito una svolta precisa nel secondo tempo, quando la Juve ha trovato il momento giusto per colpire. Il gol spacca-partita, ironia della sorte, lha segnato luomo più fischiato di tutto il Franchi, ovvero Federico Bernardeschi. Lex viola ha punito Sportiello con una punizione beffarda (56) e da lì il match s’è indirizzato verso Torino, nonostante alcuni batti e ribatti che hanno fatto venire più di un brivido a Buffon. Ma quando Higuain ha chiuso un contropiede freddando nuovamente il portiere della Fiorentina, ecco che il popolo bianconero ha potuto archiviare del tutto la trasferta toscana e con lui Allegri, ben felice di festeggiare così le 200 panchine sulla panchina della Juve. Sono tre punti pesanti, voglio fare i complimenti alla Fiorentina che ci ha messo in difficoltà ma anche ai miei ragazzi – il commento del tecnico. – Sono contento che abbia deciso Bernardeschi, si sta inserendo alla grande in una squadra come la nostra. Deve ancora migliorare ma cresce sempre di più, ha capito il DNA della Juve.

Adesso dunque la palla passa al Napoli, costretto a vincere per riprendersi lo scettro del campionato. Al San Paolo arriva la Lazio di Inzaghi, un brutto cliente nonostante gli ultimi risultati (due sconfitte con Milan e Genoa) labbiano un po’ ridimensionata. Gli azzurri sono carichi a mille per quanto la vigilia sia stata segnata da una brutta notizia: Ghoulam, già alle prese con la rottura del crociato, si è nuovamente fatto male anche se linfortunio, per fortuna, s’è rivelato meno grave di quanto non sembrasse allinizio. Per lalgerino si era parlato addirittura di un anno di stop, invece la rotula fratturata (operata ieri dal professor Mariani, intervento perfettamente riuscito) lo terrà fuori solo per un mese. Un bello spavento per Sarri che inoltre può “consolarsi” pure con Mertens, di nuovo abile e arruolato dopo lo stop di Benevento. La caviglia non fa più male e Dries può così tornare in campo già da questa sera contro la Lazio, in un match da vincere a tutti i costi. Il discorso ovviamente vale anche per i biancocelesti, che dopo le due sconfitte con Milan e Genoa non possono più permettersi passi falsi, pena rischiare di complicarsi la vita in zona Champions. Anche per Simone Inzaghi non è stata una settimana facile: il litigio con Felipe Anderson, a meno di clamorosi dietrofront, lo priverà di un elemento molto importante, tanto più in un momento cruciale della stagione. Non è sereno, ho preferito farlo lavorare a parte – ha glissato il tecnico. – Quando tornerà a fare ciò che serve allora potrà darci una bella mano per vincere le partite. Brasiliano fuori rosa dunque, seppur momentaneamente: non il massimo per chi deve giocare su tre fronti (settimana prossima riparte anche lEuropa League) e difendersi dagli assalti di Inter e Roma. Si capisce quindi come questo Napoli-Lazio possa rappresentare uno snodo importantissimo per la stagione di entrambe e non vada sbagliato, per nessun motivo. Sarri deve fare i conti anche con gli acciacchi di Albiol e Hysaj: il primo partirà dalla panchina, il secondo è in ballottaggio con Maggio. Per il resto sarà 4-3-3 dordinanza con Reina in porta, Chiriches, Koulibaly e Mario Rui in difesa, Allan, Jorginho e Hamsik a centrocampo, Callejon, Mertens e Insigne in attacco. Rosa al completo invece, al netto ovviamente di Felipe Anderson, per Inzaghi, che risponderà con un 3-5-1-1 con Strakosha tra i pali, Wallace, De Vrij e Radu nel reparto arretrato, Marusic, Parolo, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic e Lulic in mediana, Luis Alberto sulla trequarti a supporto dellunica punta Immobile.  

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