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La crescita trascina le Borse: a Milano Mondadori e Brembo super

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Le tensioni politiche restano, ma, a conforto dell’umore dei mercati, c’è il miglioramento della congiuntura certificato dai dati Pmi dell’Eurozona. E così le Borse europee, dopo la brutta partenza, girano in rialzo. Il recupero dal minimo dell’apertura supera il mezzo punto percentuale. 

A Milano l’indice FtseMib sale dello 0,4%, oltre quota 19 mila: in avvio cedeva lo 0,7%. Positivi anche i listini di Francoforte (+0,2%) e Parigi (+0,1). In lieve ribasso Madrid. Londra -0,24%.

La crescita del settore privato e del manifatturiero ha accelerato a sorpresa nella zona euro, portandosi ai massimi di sei anni a febbraio, e la creazione di nuovi posti di lavoro ha toccato il top da agosto 2007. L’indice composito preliminare Pmi a cura di IHS Markit per la zona euro, considerato un buon indicatore di crescita, è salito a 56, il livello più alto da aprile 2011, dai 54,4 punti di gennaio. A febbraio ha accelerato la crescita del settore privato tedesco, portandosi ai massimi da quasi tre anni, grazie soprattutto al contributo della manifattura.

Al contrario sono ancora elevate le tensioni sui bond. Lo spread Francia/Germania oscilla intorno a 76 punti base, poco sotto i 79 punti base di stamattina, massimo dal 2012.Il rendimento del Btp decennale è stabile al 2,19% con uno spread a quota 186, +1 punti base. Nel frattempo il rendimento del Bund tedesco a 2 anni si mantiene a poca distanza dal minimo storico di -0,85%.

Sono invece in rally i titoli di Stato greci. Il rendimento del governativo a due anni scende di 112 punti base a 7,5%, ieri mattina era al 9,50%. Il rendimento del decennale scende di nuovo sotto il 7%, -30 punti base.

Si apprezza il dollaro a 1,0543, sostenuto dal rialzo dei rendimenti sui Treasuries. Alla base del movimento c’è il rafforzamento delle attese per un rialzo dei tassi da parte della Fed già a marzo. Intervenendo nella notte da Singapore, il presidente della Fed di Cleveland Loretta Mester ha parlato di “basi solide” per l’economia Usa, aggiungendo di sentirsi “a proprio agio” nella previsione di alzare i tassi in questo momento. In tale ottica il mercato attende la pubblicazione delle minute dell’ultimo meeting della Fed in agenda domani.

Il petrolio sale dello 0,8% con il Brent scambiato a 56,65 dollari al barile. Risalgono la china i titoli petroliferi: Eni +1,8%. Il nuovo piano industriale che sarà presentato il 1° marzo, secondo gli analisti di Equita, prevedrà un aumento di utile e flusso di cassa grazie alla crescita della produzione, a un budget a livello di capex più basso e ai prezzi più alti degli idrocarburi. Saipem +0,6%, Tenaris +1,1%.

Positivo il comportamento dei titoli industriali. In particolare evidenza Brembo: + 2,14% a quota 64,40 euro. Kepler Cheuvreux vede l’azione ancora più in alto: a 69 euro da un target price precedente a 63 euro e conferma il rating buy.

Leonardo +0,6% dopo aver annunciato che il ministero della Difesa del Pakistan ha effettuato un acquisto di elicotteri bimotore AgustaWestland AW139.

Avanzano anche Fiat Chrysler (+0,5%), StM (+0,6%) e Cnh Industrial (+1,1%). Nuovo record storico per Recordati (+1,1%).

Fuochi d’artificio su Mondadori (+5,19%) che, su richiesta Consob, ha svelato le stime al 2019 elaborate dal Cda. I nuovi target al 2019, espressi considerando una base di business omogenea, puntano a raggiungere ricavi, a livello consolidato, pari a oltre 1,3 miliardi di euro (1,1228 miliardi al 31 dicembre 2015), un ebitda rettificato per circa 115 milioni (consenso a 106 milioni, 81,6 milioni nel 2015) e un utile netto di 35 milioni (31 milioni la stima di Mediobanca Securities, 6,4 milioni a fine 2015).

In ribasso invece Il Sole 24 Ore  (-1%) dopo che nella serata di ieri il Cda ha indicato le linee guida del piano industriale al 2020 e preannunciato un patrimonio netto negativo a fine 2016.

Deboli le banche: Unicredit -1,0%, Banco Bpm -2,0%, Ubi +0,3% (Fitch ha tagliato il rating a BBB-). Intesa +0,5%: Generali (-0,5%) detiene il 4,492% della banca, di cui l’1,085% come prestito titoli, secondo il sito web dell’istituto. 

Telecom Italia -1,2%. Nel lusso, Moncler -0,5%, Ferragamo +1,1%, Yoox -0,5%. Terna +1,5%, Mediobanca alza il target price a 4,8 euro da 4,6 euro, conferma Neutral.

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