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Inter nella bufera, il Napoli offre 70 milioni per Icardi

La bufera è ancora in corso. Il clima in casa Inter non accenna a calmarsi nemmeno dopo il rientro in Italia dalla tournee americana, anzi se possibile le nuvole si fanno ancora più minacciose. “Il mio futuro? Meglio stare zitti…” ha glissato Roberto Mancini alla Malpensa, dichiarazione sibillina che lascia intendere come la tensione con la nuova proprietà sia sempre alle stelle. Gli incontri negli Usa non sono serviti a chiarire i rispettivi punti di vista, ragion per cui i rapporti restano tesi e questa, a meno di 3 settimane dall’inizio del campionato, non è affatto una buona notizia.

Ma i tormentoni nerazzurri non si limitano al solo Mancini. Il caso più grosso infatti riguarda Mauro Icardi, ormai obiettivo dichiarato del Napoli post Higuain. De Laurentiis s’è spinto a un’offerta record di 70 milioni (o, in alternativa, 50 più Gabbiadini), cifra altissima che potrebbe minare le resistenze interiste. Thohir infatti aveva fatto capire che l’argentino, ritenuto incedibile da Ausilio e Mancini, aveva in realtà un prezzo e il Napoli, per non sbagliare, è arrivato addirittura ad aumentarlo.

Insomma, la telenovela prosegue e il silenzio di Icardi davanti ai microfoni di Malpensa contribuisce ad alimentarla. Anche perché l’Inter si sta muovendo in direzioni che mal si concilierebbero con la permanenza dell’argentino. Al di là del discorso Candreva (l’intesa con Lotito è in dirittura d’arrivo, l’esterno potrebbe arrivare già oggi per 22 milioni più 3 di bonus) i nerazzurri hanno fatto sondaggi con il Chelsea per Oscar (Conte non ha chiuso le porte ma servono 35 milioni) e il Santos per Gabigol (ma occhio anche a Juventus e Barcellona), giocatori di qualità ma molto costosi, finanziabili solo con una cessione eccellente.

Il bollente lunedì interista s’è chiuso con le parole di Tonci Martic, procuratore di Perisic. “In linea generale penso rimarrà a Milano ma nel calcio non si può mai sapere quello che accadrà – ha spiegato. – Presto comunque parleremo con il club per il rinnovo del contratto”. Il messaggio è chiaro: se Icardi otterrà l’aumento d’ingaggio allora anche il croato punterà allo stesso, ecco perché l’Inter deve risolvere al più presto la vicenda, in un senso o nell’altro.

Inizio di settimana interlocutorio invece per le altre big nostrane, a cominciare dalla Juventus. In attesa di definire la cessione di Pogba al Manchester United, Marotta e Paratici sondano vari centrocampisti per sostituirlo. Dei tanti nomi che si fanno (Matic, Witsel, Sissoko, Matuidi) i più “raggiungibili” sembrerebbero essere il belga dello Zenit e il francese del Psg, uno perché deciso a cambiare aria (i russi chiedono 25 milioni, la Juve non vuole andare oltre ai 18), l’altro perché assistito da Mino Raiola, grande regista dell’affaire Pogba.

Ad ogni modo i bianconeri non hanno fretta e aspetteranno il momento giusto per regalare ad Allegri l’ultimo (o gli ultimi?) tassello della rosa. Il tempo invece è il grande nemico del Milan, ormai rassegnato a un mercato lontano dai riflettori dei top player. Resosi conto che dai cinesi non arriveranno aiuti (l’accordo preliminare è ancora lontano, sempre che poi si faccia), Galliani ha una sola strada per finanziare gli acquisti rossoneri: vendere uno tra Bacca e De Sciglio.

La cessione di Menez (ufficiale, ha firmato un triennale col Bordeaux) non ha portato in cassa un solo euro, se non il risparmio dell’ingaggio, dunque se si vogliono comprare Musacchio, Sosa o Cuadrado (Zielinski nel frattempo è quasi sfumato in direzione Napoli) bisognerà fare di più, molto di più. Pena ritrovarsi a vivere l’ennesima stagione ai margini dell’alta classifica.

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