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Inter-Milan, l’euroderby che vale la finale di Champions: i rossoneri tentano con Leao una proibitiva rimonta

AC Milan on Twitter

Il derby senza ritorno. Inter-Milan di questa sera vale la finale di Champions League, dunque un sogno che diventerebbe clamorosamente realtà, oppure un fallimento con cui fare i conti per diverso tempo. Il 2-0 dell’andata, ovviamente, fa pendere il borsino verso i nerazzurri, tanto più che il Diavolo attraversa un momento di forma disastroso, certificato pure dalla sconfitta di La Spezia. I numeri, insomma, rendono difficile anche solo immaginare una rimonta, ma il derby è sempre il derby ed è vietato dare qualsiasi cosa per scontata.

Inter – Milan (ore 21, Canale 5, Sky e Now Tv)

La retorica della “remuntada”, sempre d’attualità in scenari come questo, è rimasta abbastanza sopita per via dei risultati del weekend, che danno ancor più smalto a un’Inter letteralmente scatenata, forte delle sette vittorie consecutive ottenute tra campionato e coppe. Il Milan invece ne ha conquistate due nelle ultime otto, peraltro segnando più di un gol solamente contro Lecce e Lazio: non il massimo, considerando che questa sera, per ribaltare i nerazzurri e andare a Istanbul, serviranno un attacco scatenato e una difesa di ferro. Il momento è opposto anche dal punto di vista del morale, perché se Inzaghi, forte pure del terzo posto in campionato, sente già il profumo della riconferma, lo stesso non si può dire di Pioli, finito nel mirino della critica (assieme a Maldini) per una stagione che si sta concludendo molto male. Il tecnico rossonero ha bisogno di un’impresa, perché di tale si tratterebbe: compierla lo trascinerebbe definitivamente nella storia del club, altrimenti sarebbe Inzaghi a entrare nei libri di storia nerazzurra. Certo, il dominio dell’andata è ancora molto fresco e la sola settimana di “stacco”, condita dai risultati del campionato, non basta a sovvertire i pronostici, ma questa volta Pioli potrà giocarsi la carta Leao, su cui vertono praticamente tutte le speranze rossonere. Il portoghese, fresco di accordo sul rinnovo (anche se manca l’ufficialità), vuole mostrare all’Europa la sua forza, ma le sue condizioni sono un grande punto di domanda: difficile, infatti, possa essere al 100% ad appena 10 giorni dall’infortunio muscolare, oltretutto contro una difesa di ferro come quella dell’Inter. 

Inzaghi avvisa i suoi: “Dipende tutto da noi, siamo in vantaggio ma guai a pensare solo a gestire…”

“La squadra è matura e seria, sappiamo di avere un meritato vantaggio ma anche di non aver ancora fatto nulla – il pensiero di Inzaghi -. Non possiamo speculare sul risultato dell’andata, non sarebbe possibile farlo per novanta minuti più recupero, il braccino non deve venirci perché abbiamo giocatori importanti che hanno giocato grandissime partite in carriera. Noi allenatori facciamo scelte quotidiane sempre e a volte sei più fortunato e altre no, questo mestiere ce lo impone, per questa partita posso avere in mente qualcosa, poi però non sai mai come si sviluppano le cose. Ci saranno dei momenti da gestire, quello sì, perché a volte attaccheremo e altre magari saremo più bassi, sappiamo che è una delle gare più importanti della storia dell’Inter e quello che significa per tutti noi, dovremo avere testa fredda e cuore caldo. L’arbitro? All’andata c’è stato un episodio che andava valutato in un altro modo (un possibile rigore per un fallo di Krunic su Bastoni, n.d.r.), avrebbe dato una botta in più al risultato e alla qualificazione. Non c’è problema, anche se questa volta il direttore sarà francese e il Milan ne ha quattro in rosa…”.

Acerbi senza giri di parole: “È ancora tutto aperto, se non passiamo sarà una stagione di m…”

“Se pensiamo anche solo che abbiamo l’uno per cento in più di passare il turno faremmo un grossissimo errore, ma noi non siamo così – ha sottolineato Acerbi -. Non siamo per niente sicuri, anche dopo l’andata abbiamo esultato ma non troppo. Tutto è ancora in ballo, bisogna avere l’approccio giusto e non perdere l’equilibrio: se non passi, è una stagione di m… , basta una partita per trasformare l’annata in un mezzo fallimento”.

Pioli è carico: “Crediamo nella rimonta, siamo il Milan. Leao? Sta meglio”

“Crediamo nella rimonta perché siamo il Milan, abbiamo già dimostrato di saper giocare grandi partite, possiamo mettere in campo un livello di gioco alto perché abbiamo calciatori che possono sempre trovare la giocata vincente – le parole di Pioli -. Nel primo tempo dell’andata non siamo stati noi, dobbiamo ripartire dal secondo anche se non sarà sufficiente. Bisogna alzare il livello, la partita sarà lunga, vogliamo iniziarla meglio e dobbiamo sbagliare il meno possibile per sfruttare i loro errori. Se vinciamo possiamo arrivare a una finale di Champions che nessuno avrebbe mai pronosticato, così come la semifinale, l’Inter è una squadra forte con caratteristiche che ci hanno messo in difficoltà, ma chi fa calcio sa che le partite non sono mai finite fino alla fine, le imprese esistono e noi ci crediamo. Leao? Sembra stare meglio, se farà tutta la rifinitura giocherà dall’inizio (cosa che poi è avvenuta, n.d.r.). Le parole di Inzaghi sull’arbitro? Non mi piace mettere le mani avanti, sono considerazioni solo sue…”.

Tonali sprona i compagni: “Abbiamo l’occasione di poter cambiare la stagione”

“Abbiamo l’occasione per cambiare il risultato dell’andata. C’è tanta emozione a pensare di poter arrivare a una finale di Champions League con la maglia rossonera però dobbiamo avere la forza di lasciarla da parte, manca una sola partita e bisogna dare il mille per mille. A inizio anno avevamo degli obiettivi non scritti in testa, tanti non sono andati come dovevano andare ma questa volta scenderemo in campo per cambiare la stagione. La partita avrà un peso importante e potrà fare la differenza dopo che non ci siamo ripetuti in campionato”.

Inter – Milan, le formazioni: Inzaghi conferma la squadra dell’andata, Pioli ritrova Leao

Rosa al completo per Simone Inzaghi, che però, nonostante la doppietta col Sassuolo, lascerà nuovamente in panchina Lukaku, così come Brozovic. Il suo 3-5-2 sarà identico a quello dell’andata, con Onana in porta, Darmian, Acerbi e Bastoni in difesa, Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan e Dimarco a centrocampo, Lautaro e Dzeko in attacco. Diversi cambi invece per Stefano Pioli, a cominciare da Leao, di nuovo a disposizione dopo l’assenza di una settimana fa. Il portoghese ha svolto l’intera seduta d’allenamento (proprio come Messias e Krunic), dunque partirà dal primo minuto nel 4-2-3-1 rossonero, che vedrà Maignan tra i pali, Calabria, Thiaw, Tomori e Hernandez nel reparto arretrato, Tonali e Krunic in mediana, Saelemaekers, Diaz e, appunto, Leao alle spalle dell’unica punta Giroud. Arbitro della sfida sarà il francese Turpin che, a dispetto di quanto insinuato da Inzaghi, ha un bilancio pessimo per entrambe le squadre: tre sconfitte e una sola vittoria per l’Inter, due pareggi e un Ko per il Milan.  

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