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Inter, Milan, Atalanta, Napoli: gol e vittorie. Roma ko

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Un’Inter al cardiopalma. La squadra di Conte ribalta il Parma nel finale e si porta a casa 3 punti pesantissimi, sia per la classifica che per il morale. La sconfitta che stava maturando infatti, oltre a chiudere definitivamente qualsiasi speranza scudetto, avrebbe permesso all’Atalanta di portarsi a meno 1, mettendo a rischio addirittura il terzo posto. Invece i nerazzurri, nonostante una gara al di sotto delle aspettative, sono riusciti a venirne a capo con un finale incredibile, nel quale l’ottimo Parma visto sin lì si è letteralmente squagliato.

Eppure i ducali erano stati in partita a lungo, riuscendo a sfruttare l’arma migliore della casa, vale a dire il lancio lungo per Gervinho: così nasceva il gol dell’1-0 (15’), un mix di bravura dell’ivoriano e di ingenuità della coppia Candreva-D’Ambrosio. A quel punto gli uomini di D’Aversa si mettevano a fare l’altra cosa che riesce piuttosto bene, ovvero difendersi strenuamente con 7 uomini lasciando i 3 davanti liberi di attaccare.

E così, complice la serata no di Eriksen, l’Inter cadeva nella trappola parmigiana, creando sì alcune occasioni per pareggiare, ma rischiando anche di subire il 2-0. Attorno al 70’ Conte, dalla tribuna del Tardini, decideva allora di rivoluzionare la squadra, inserendo Sanchez, Young, Moses e Bastoni: gli ultimi due si rivelavano decisivi nel confezionare il gol del 2-1 (87’, assist del nigeriano e colpo di testa a porta vuota del difensore), appena 3’ dopo il pareggio di De Vrij, bravissimo nel trasformare in oro una spizzata di Lautaro (84’).

La vittoria non cancella del tutto le difficoltà, ma di certo aiuta a pensare positivo, anche perché mercoledì a San Siro arriverà il Brescia penultimo in classifica, avversario non certo irresistibile.

“Abbiamo concesso parecchie occasioni al Parma sapendo che questa è una delle squadre più difficili da affrontare sulle ripartenze – il pensiero di Stellini, presentatosi davanti ai microfoni al posto dello squalificato Conte – Loro sono stati bravi, hanno segnato, ma noi abbiamo costruito la gara e avuto tante occasioni. Abbiamo ancora margini di miglioramento, non ci aspettiamo di inserire subito novità e avere i giusti equilibri, ma vogliamo guardare avanti, perché la partita l’abbiamo meritata. Abbiamo giocato, reagito, non era semplice: alla fine la vittoria è giusta”.

Domenica di sorrisi anche per il Milan, che conferma il buon momento battendo la Roma con un 2-0 convincente. I rossoneri cercavano 3 punti per dare continuità alla vittoria di Lecce, ma soprattutto rinvigorire una classifica ancora deficitaria: missione compiuta grazie a una buona prova, specialmente nel secondo tempo. I giallorossi dal canto loro devono fare i conti con un ko pesantissimo, che a meno di miracoli significa addio all’obiettivo Champions.

L’Atalanta infatti, vittoriosa anche a Udine (2-3) è ora staccata di 9 punti, 10 considerando gli scontri diretti: troppi per pensare a una rimonta, tanto più che le due squadre vanno a una velocità nettamente diversa.

A San Siro si è vista una Roma stanca, incapace di imprimere al match un ritmo anche solo lontanamente accettabile. Decisivo, più che il caldo (quello, infatti, lo sentiva anche il Milan), l’aver avuto meno tempo a disposizione per smaltire le scorie dell’ultima partita, un qualcosa a cui però bisogna prepararsi, specialmente nel proseguo di questo minitorneo estivo. Dopo un primo tempo sottotono con un’occasione per parte (Dzeko e Calhanoglu di testa), i rossoneri hanno così accelerato nel momento chiave della ripresa, portandosi in vantaggio con Rebic (76’), per poi raddoppiare a un soffio dalla fine con il rigore di Calhanoglu (89’, fallo di Smalling su Hernandez).

“La partita l’abbiamo vinta meritatamente perché siamo stati squadra – l’analisi di Pioli – C’è soddisfazione, era tempo che cercavamo una vittoria contro una squadra forte, ci fa bene al morale. Ora però pensiamo subito alla Spal”.

Tanta delusione invece in casa Roma, dove bisogna fare i conti con l’ennesimo passo falso di una stagione, sin qui, molto al di sotto delle aspettative. “Abbiamo fatto una buona partita il primo tempo, senza grande intensità ma abbiamo controllato – il commento di Fonseca – Poi la forma fisica ha influenzato il secondo tempo e abbiamo regalato il primo gol ai rossoneri. Loro ha avuto più giorni per preparare la sfida, abbiamo perso due volte la palla senza avere una reazione. Mi preoccupa la forma fisica, giocheremo tra due giorni…”.

Ora un giorno di pausa, poi domani si riparte con Torino-Lazio e Genoa-Juventus: davvero un modo mica male di iniziare la 29esima giornata…

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