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Il Milan tenta la fuga ma il big match è Napoli-Roma

SSC Napoli

Una domenica d’alta quota. Dopo gli anticipi di ieri è il momento della capolista Milan, impegnata a San Siro contro la Fiorentina (ore 15), ma anche di un Napoli-Roma da brividi (20.45) e di un Lazio-Udinese decisamente interessante (12.30). Si tratta di sfide, classifica alla mano, che possono indirizzare non poco la lotta scudetto, a cominciare da quella di Milano, dove i rossoneri proveranno a difendere la vetta senza Ibrahimovic. La grande incognita infatti è rappresentata proprio dallo svedese, la cui assenza, inevitabilmente, riduce non poco il peso offensivo della squadra di Pioli, anch’egli ancora ai box per il Covid.

“Zlatan è di buon umore, aspettiamo il suo rientro ma intanto vogliamo vincere e restare in cima alla classifica – ha spiegato Bonera in conferenza stampa -. Ci aspetta una partita difficile perché arriva dopo l’Europa League, inoltre con la Fiorentina è sempre stata una gara affascinante, a cui arriviamo in un buon momento di forma. Stanno attraversando un momento non troppo positivo, ma conosciamo il valore della loro rosa”. Il Milan parte indubbiamente favorito, ma l’assenza di Ibrahimovic e la stanchezza post Coppa potrebbero diminuire il divario con la Viola, peraltro in grande crisi di gioco e risultati.

L’esame è importante e Pioli lo affronterà con un 4-2-3-1 che vedrà Donnarumma in porta, Calabria, Kjaer, Romagnoli e Hernandez in difesa, Tonali e Kessié a centrocampo, Saelemaekers, Calhanoglu e Brahim Diaz sulla trequarti, Rebic in attacco. Prandelli, reduce dalla vittoria di Udine in Coppa Italia, risponderà con un 4-3-1-2 con Dragowski tra i pali, Caceres, Milenkovic, Pezzella e Biraghi nel reparto arretrato, Amrabat, Pulgar e Castrovilli in mediana, Bonaventura alle spalle della coppia offensiva composta da Ribery e Vlahovic. Il big match della domenica è però quello del San Paolo, dove Napoli e Roma si sfideranno per stabilire chi, tra le due, potrà davvero ambire a un campionato di vertice.

Sulla gara poi, oltre ai punti, pesa tanto il ricordo di Maradona, fortissimo in quella che, assieme a Buenos Aires, è stata la sua casa. Un’emotività che la Roma, ancora imbattuta in stagione, proverà a sfruttare a suo vantaggio, per entrare definitivamente nel novero delle pretendenti allo scudetto. “Mi aspetto una partita difficile, il Napoli per me è la squadra più forte di questo campionato – il pensiero di Fonseca -. Anche quando hanno perso non hanno demeritato, è una squadra coraggiosa che gioca un buon calcio. Noi però vogliamo essere sempre forti e giocare con coraggio, del resto sono 16 partite di campionato che non perdiamo…”.

Assenze importanti per entrambe le squadre, con la Roma che riabbraccia Dzeko ma perde Smalling e Kumbulla, mentre il Napoli deve rinunciare all’infortunato Osimhen e allo squalificato Bakayoko. Il tecnico azzurro comunque non derogherà dall’ormai canonico 4-2-3-1 con Meret in porta, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui in difesa, Demme e Fabian Ruiz a centrocampo, Politano, Zielinski e Insigne sulla trequarti, Mertens in attacco. Classico 3-4-2-1 anche per Fonseca, che risponderà con Mirante tra i pali, Mancini, Cristante e Juan Jesus nel reparto arretrato, Karsdorp, Pellegrini, Veretout e Spinazzola in mediana, Pedro e Mkhitaryan alle spalle dell’unica punta Dzeko.

Giornata importante anche per la Lazio, che proprio come Napoli e Roma ha la possibilità di affacciarsi dalle parti alte della classifica: in caso di vittoria contro l’Udinese, infatti, la squadra di Inzaghi aggancerebbe la Juventus a quota 17. “Sono abituato ad essere considerato fuori dalle griglie dei favoriti, ma abbiamo dovere e potenzialità per dire la nostra con le primissime – ha confermato il tecnico biancoceleste -. Abbiamo disputato le ultime due partite nel migliore dei modi, avevamo già chiuso bene prima della sosta. Dobbiamo farci trovare pronti per i prossimi banchi di prova”. Quello di oggi è decisamente indicativo: arriva a cavallo tra due sfide di Champions, inoltre rappresenta la classica trappola del campionato italiano.

Inzaghi lo affronterà con un 3-5-2 che vedrà Strakosha in porta, Patric, Acerbi e Radu in difesa, Lazzari, Akpa Akpro, Leiva, Luis Alberto e Fares a centrocampo, Immobile e Correa in attacco. Stesso sistema anche per Gotti, che tenterà il colpaccio con Musso tra i pali, Becao, Nuytinck e Samir nel reparto arretrato, Stryger Larsen, De Paul, Arslan, Pereyra e Zeegelaar in mediana, Okaka e Pussetto come coppia offensiva.

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