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Il Genoa impone il pari alla Juventus con due clamorosi errori di Chiellini. Pari Fiorentina-Catania

JUVENTUS – GENOA 2-2
FIORENTINA – CATANIA 2-2

“CAOS STADIO, BENSERVITO A DEL PIERO, INFORTUNI ECCELLENTI.
LA SETTIMANA ELETTRICA DELLA JUVE FINISCE COL GENOA.

Partiamo da una considerazione: Juventus – Genoa non sarà una partita come tutte le altre. Non per la bellezza della sfida (che comunque si preannuncia interessante) o per la classifica (che ad ottobre lascia ancora il tempo che trova), ma perché arriva dopo una settimana pazzaesca, in cui è successo praticamente di tutto. A scaldare gli animi  ci ha pensato Andrea Agnelli, che durante l’assemblea degli azionisti di martedì scorso, ha pensato bene, tra una dichiarazione e l’altra, di dare il benservito a Del Piero dopo 18 anni di Juve. La vicenda è stata già sviscerata sotto tutti i punti di vista e ripercorrerla nei dettagli avrebbe poco senso, dunque ci limitiamo ad un paio di considerazioni. Che Alex fosse arrivato al capolinea bianconero si sapeva, ma la storia e il valore del Capitano (rigorosamente con la C maiuscola) avrebbero meritato perlomeno tempi e modi diversi. Perché qui non siamo di fronte al classico caso di un giocatore che annuncia il ritiro, tipo Paolo Maldini: Alex non ha nessuna intenzione di smettere, semplicemente dovrà cambiare maglia. E, per quanto in casa Juve tutti stiano cercando di farci credere il contrario, la cosa rappresenta un problema per tutti. Anzitutto per Conte, che si trova in una situazione piuttosto complicata, visto che ora si ritroverà i fucili puntati addosso ogni qualvolta deciderà di mettere Del Piero in panchina.

I tifosi poi sono letteralmente infuriati, e per rendersene conto basta andare su internet e aprire un blog juventino a caso. Intendiamoci, Agnelli ha tutto il diritto di fare le sue scelte, e se ritiene che Del Piero non abbia più niente da dare alla causa bianconera, fa bene a non confermarlo per l’anno venturo. Però i modi sono importanti, soprattutto quando si ha a che fare con uno che, da campione del mondo, è sceso in serie B, e che ad oggi guadagna quasi un quarto di quanto percepisce Amauri (!!!). Come se la situazione non fosse già abbastanza ingarbugliata, a complicarla ulteriormente ci si è messa la procura di Torino, che sta indagando sull’acciaio utilizzato per costruire lo Juventus Stadium.

Il nuovo impianto, elogiato da tutti, ha rischiato la clamorosa chiusura per mancanza di sicurezza, che avrebbe provocato un danno d’immagine enorme alla famiglia Agnelli e a tutta la società. Non a caso la Juve si dichiarerà parte lesa, ma la situazione resta paradossale: i controlli non si potevano fare prima? O forse la fretta di inaugurare il nuovo gioiello è stata cattiva consigliera? Vedremo, intanto questa sera lo stadio bianconero ospiterà regolarmente Juventus – Genoa. I bianconeri dovranno fare a meno di Arturo Vidal e Gigi Buffon, che salterà anche la Fiorentina (martedì sera, turno infrasettimanale) ed è in forte dubbio anche per la partitissima contro l’Inter di sabato prossimo. Un problema dietro l’altro per Conte, che sta cercando di mantenere la serenità in un ambiente sempre più elettrico. “Io penso che ci sia un comune denominatore, che è la Juventus: questo non dobbiamo mai dimenticarlo. La maglia viene prima di qualsiasi interesse personale dell’allenatore, della società o dei calciatori. La Juventus è un bene di tutti e noi dobbiamo lavorare in funzione di questo”. Parole da condottiero, che conosce l’ambiente bianconero da una vita. E che forse, in cuor suo, non si aspettava una settimana del genere.

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